Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Dermatite allergica da contatto causata da una spugna per l’applicazione di cosmetici contenente dietilditiocarbammato.

Riportiamo di seguito la rielaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont Derm 2008; 58: 116–117) di F. Soga et al., inerente al caso di una donna con dermatite allergica da contatto causata dal dietilditiocarbammato presente in una spugna per l’applicazione di cosmetici.

Liberata Sportello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (F. Soga, et al. Allergic contact dermatitis as a result of diethyldithiocarbamate in a rubber cosmetic sponge. Cont Derm 2008; 58: 116–117) il caso di una donna di 56 anni che da un anno presentava un eritema pruriginoso al viso. Come riportato dagli autori, nonostante l’applicazione topica di corticosteroidi, i sintomi della paziente peggioravano.
La donna è stata, quindi, sottoposta a patch test che hanno dato, al secondo ed al terzo giorno, esito positivo alla miscela di tiuramo e di ditiocarbammato, inclusi nelle serie standard della Japanese Contact Dermatitis Society.
Gli autori hanno, inoltre, riferito che la paziente ha mostrato una reazione positiva alla spugnetta usata per applicare il trucco, mentre ha dato risultati negativi ai test eseguiti con i cosmetici da lei utilizzati. Pertanto, la donna è stata sottoposta a patch test con i singoli costituenti della spugnetta e ha mostrato esito positivo al dietilditiocarbammato e negativo agli altri ingredienti, compreso il lattice di gomma naturale. Gli autori hanno precisato che, sospendendo l’utilizzo della spugna, l’eruzione cutanea è migliorata.
Come riportato dagli autori, in letteratura sono stati riportati casi di dermatite allergica da contatto inerente all’uso di spugne per l’applicazione di cosmetici (1-3). Inoltre, precedenti episodi sono stati associati alla dialchil-tiourea o al tatrametiltiuramo.
Il ditiocarbammato è uno degli acceleratori utilizzati nel processo di vulcanizzazione della gomma (4). Come sottolineato nell’articolo, la maggior parte degli additivi in uso sono decomposti, parzialmente o completamente, durante la vulcanizzazione, sebbene piccole quantità di acceleratori potrebbero non consumarsi e ritrovarsi, quindi, in superficie provocando dermatiti in individui sensibilizzati. Gli autori, inoltre, hanno evidenziato che il ditiocarbammato è usato anche come fungicida per piante ed erbe.
In conclusione, gli autori hanno suggerito che le spugne per cosmetici dovrebbero essere considerate come una possibile causa di dermatite da contatto in pazienti con dermatite al viso.

Bibliografia

  1. Fisher A A. Allergic contact dermatitis (caused by rubber cosmetic sponges) stimulating cosmetic dermatitis. Cutis 1993: 51: 320–321.
  2. Guin J D Facial dermatitis In: Practical Contact Dermatitis: A Handbook for the Practitioner, 1st edn. McGraw- Hill, 1995: 382–383.
  3. Helbling I, Beck M H. Rubber sponge applicator responsible for ‘‘cosmetic’’ facial dermatitis. Contact Dermatitis 1998: 39: 43.
  4. Rietschel R L, Fowler J F. Allergy to rubber In: Fisher’s Contact Dermatitis, 5th edn. Lippincott Williams and Wilkins, 2001: 533–560.

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