Riportiamo di seguito la rielaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont Derm 2008; 58: 312–313) di S. E. Jacob e S. A. Stechschulte, nel quale gli autori hanno descritto il caso di una bambina di 4 anni affetta da una dermatite alle palpebre, associata all’uso frequente di smalti contenenti la resina tosilamide/formaldeide. Gli autori hanno riportato che la paziente si è sensibilizzata dopo essersi grattata le palpebre con le unghie verniciate di smalto.
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (S. E. Jacob and S. A. Stechschulte. Tosylamide/formaldehyde resin allergy – a consideration in the atopic toddler. Cont Derm 2008; 58: 312–313) il caso di una bambina dalla pelle scura, ispanica e di 4 anni, affetta da dermatite alle palpebre e da un peggioramento della dermatite flessurale atopica (eczema coinvolgente guance/fronte e le parti esterne degli arti, nei bambini minori di 4 anni).
Il protocollo seguito dagli autori, per i bambini d’età inferiore ai 6 anni, prevedeva che, prima di eseguire un patch test, vi fosse un chiaro sospetto nei confronti di un determinato allergene. Pertanto, sulla base delle informazioni raccolte sulle precedenti esposizioni della bambina, sono stati selezionati alcuni agenti chimici per l’esecuzione del patch test. La piccola paziente ha mostrato esito positivo alla resina tosilamide/formaldeide (10% in pet.). A tal riguardo, infatti, gli autori hanno riportato che la sorella della piccola applicava uno smalto con una certa regolarità sulle unghie della bambina. La sospensione dell’uso dei prodotti, contenenti la resina in questione, da parte di tutti i membri della famiglia, ha garantito un miglioramento della dermatite atopica della bambina.
Come riportato dagli autori, la resina tosilamide/formaldeide è un composto chimico aggiunto agli smalti per facilitarne l’adesione alle unghie, per migliorarne la luminosità, la rigidità e l’applicazione (1). Essi hanno riferito che più del 6.6% delle donne adulte, che usano smalti e manifestano dermatiti, è allergico ai cosmetici per unghie (2). Oggigiorno, anche soggetti molto giovani ricorrono sempre più spesso ai prodotti per unghie e si sensibilizzano con la resina in questione (3). Infatti, come riportato dagli autori, Duarte et al. (4) hanno evidenziato, nel 2003, un alto tasso di reazioni positive (12%) alla resina tosilamide/formaldeide nelle adolescenti. Tuttavia, la prevalenza della sensibilizzazione alla resina tosilamide/formaldeide, nei bambini, non è nota.
E’ stata, invece, identificata una relazione statisticamente significativa tra l’uso della resina tosilamide/formaldeide e l’insorgenza di dermatite alle palpebre (5,6). Inoltre, in un recente studio retrospettivo di Beattie et al. (7), condotto su 114 bambini d’età compresa tra i 3 e i 15 anni, è stato riscontrato che la percentuale più alta (86%) di reazioni positive riguarda i bambini con manifestazioni alle palpebre. Il caso descritto dimostra, come riportato dagli autori, l’importanza di considerare, come possibile causa, nei bambini, la resina tosilamide/formaldeide.
Gli autori hanno, infine, dichiarato che la paziente si era probabilmente sensibilizzata grattandosi con le unghie verniciate di smalto, contenente la resina in questione. Pertanto, hanno raccomandato di non applicare lo smalto ai bambini che sono incapaci di resistere al bisogno di grattarsi.
BIBLIOGRAFIA: