Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “J Investig Allergol Clin Immunol” (J Investig Allergol Clin Immunol 2008; 18: 226-227) di MA Gonzalo-Garijo et al., nel quale gli autori hanno descritto il caso di una ragazza che ha manifestato una dermatite allergica da contatto associata all’uso di un pennarello evidenziatore, contenente un colorante azo-derivato, che può dare luogo ad una reazione crociata con la parafenilendiamina (PPD). Gli autori hanno, infatti, riportato che la paziente si era precedentemente sensibilizzata alla PPD, in seguito all’applicazione di un tatuaggio temporaneo all’hennè e ad una tintura per capelli.
Questo articolo appare interessante, in quanto l’uso di prodotti differenti tra loro, quindi non solo cosmetici, che però contengono sostanze strutturalmente simili con un potenziale allergenico, può facilitare l’insorgenza di eventi indesiderati.
Come più volte ribadito nel sito e come recentemente pubblicato sulla rivista “J Investig Allergol Clin Immunol” (MA Gonzalo-Garijo, DA fernàndez-Duràn, R Pérez-Calderòn, J Sànchez-Carvajal. Allergic Contact Dermatitis Due to a Temporary Henna Tattoo, a Hair Dye, and a Marker Pen. J Investig Allergol Clin Immunol 2008; 18: 226-227), i tatuaggi temporanei all’hennè sono diventati una pratica molto diffusa nelle popolazioni occidentali. Tuttavia, in concomitanza a tale pratica, si è verificato anche un incremento del numero di segnalazioni inerenti all’insorgenza di dermatite allergica da contatto conseguente all’applicazione dei tatuaggi. Come riportato nell’articolo, molti casi sono stati associati alla presenza della parafenilendiammina (PPD), che solitamente viene aggiunta alla tradizionale miscela di hennè (1,2).
A tal riguardo, gli autori hanno riferito il caso di una ragazza di 18 anni che si è sottoposta all’applicazione di un tatuaggio temporaneo all’hennè sul braccio destro, eseguito da un venditore ambulante in Marrakech (Marocco). Gli autori hanno evidenziato che la donna, 4 giorni più tardi, ha manifestato una reazione eritematosa papulo-vescicolare pruriginosa sul sito d’applicazione del tatuaggio. In seguito al trattamento farmacologico con creme a base di corticosteroidi, le lesioni sono guarite nell’arco di 2-3 settimane, lasciando un’ipopigmentazione post-infiammatoria in corrispondenza del disegno originale. Gli autori hanno, inoltre, riportato che 4 mesi più tardi, dopo aver eseguito una tintura per capelli in casa, la donna ha manifestato un intenso edema facciale ed un’eruzione pruriginosa papulo-vescicolare all’attaccatura dei capelli. Pertanto, la paziente, che non aveva mai usato prima prodotti coloranti per tessuti o per capelli, è stata trasportata in ospedale, dove è stata trattata con antistaminici e cortisonici per via sistemica, mostrando un graduale miglioramento. La ragazza è stata sottoposta, 6 settimane dopo, a patch test utilizzando la serie standard GEIDC (Gruppo di Ricerca Spagnolo sulla Dermatite da Contatto), 3 tipi di polvere commerciale all’hennè (10% soluzione acquosa) ed una serie di coloranti per tessuti. La paziente ha mostrato reazioni positive, dopo 48 e 96 ore, alla PPD e ad alcune sostanze: colorante giallo disperso 3, arancione disperso 1 e 3, rosso disperso 1 e 17 e miscela di gomma nera.
Gli autori hanno confermato la presenza di PPD come ingrediente nella tintura per capelli, mentre non è stato possibile ottenere la lista completa degli ingredienti della pasta usata per l’applicazione del tatuaggio temporaneo. Un dato interessante è stato che la paziente, durante l’esecuzione dei patch test, ha sviluppato un’eruzione vescicolare associata a prurito, laddove era stato usato un pennarello evidenziatore (Schneider 232, Schneider Schreibgeräte GmbH, Tennenbronn, Germania). La reazione si è manifestata 48 ore dopo l’applicazione e si è attenuata dopo 4-5 giorni. Gli autori hanno riportato che i componenti dell’inchiostro del pennarello evidenziatore, così come dichiarato dal produttore, erano: etanolo, 1-metossi-2-propanolo, acido fosforico, mono bis (2-etilesil) estere, Solvente Nero 7, Solvente Viola 8 e Solvente Arancione 3. I patch test eseguiti con l’inchiostro del pennarello Schneider e di 2 pennarelli neri di differenti produttori, con Solvente Nero 7, Solvente Viola 8 e Solvente Arancione 3 (tutti presenti ad una concentrazione dell’1% in petrolato) hanno mostrato una reazione positiva, dopo 48 ore e 96 ore, solo al pennarello Schneider ed al Solvente Arancione 3. Lo stesso pennarello è stato, inoltre, saggiato in 40 pazienti senza manifestare alcuna reazione. Il produttore del pennarello ha, in ogni modo, ritenuto opportuno precisare che il suo utilizzo non è destinato alla cute.
Come riportato dagli autori, nonostante l’ampio uso dell’hennè puro, segnalazioni in merito a dermatiti da contatto ad esso associate sono molto rare. Pertanto, l’hennè può essere considerato come un debole agente sensibilizzante della cute. Tuttavia, l’aggiunta della PPD alla tradizionale miscela è stata la principale causa delle numerose reazioni segnalate associate ai tatuaggi temporanei, come più volte riportato nel sito. Gli autori hanno, infatti, precisato che la PPD è un potente sensibilizzante a tal punto che i pazienti allergici a questa sostanza potrebbero sviluppare una sensibilizzazione a sostanze con strutture simili, come i parabeni, l’acido para-aminobenzoico, i composti para e gli azo-coloranti (1,2), come nel caso descritto. Pertanto, ciò potrebbe spiegare la reazione all’inchiostro del pennarello, contenente Solvente Arancione 3, un colorante azo-derivato. Gli autori hanno dichiarato che, malgrado ci sia, nei pazienti sensibilizzati alla PPD contenuta nei tatuaggi temporanei (2), un’alta incidenza di sensibilizzazioni multiple associate ai coloranti, l’insorgenza di dermatite allergica da contatto causata dai pennarelli evidenziatori è stata, raramente, segnalata. Inoltre, tra gli allergeni identificati, vi sono alcuni coloranti come il Solvente Blu 36 (3) ed il Solvente Giallo 146 (4).
In conclusione, gli autori hanno affermato che l’evento descritto è il primo caso di dermatite allergica da contatto al Solvente Arancione 3, contenuto in un pennarello evidenziatore, verificatosi in seguito ad una sensibilizzazione alla PPD, presente in un tatuaggio temporaneo all’hennè.
Bibliografia