Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont Derm 2008; 59: 251–252) di J. Brasch et al., nel quale gli autori hanno riportato il caso di una donna che ha manifestato una dermatite da contatto in seguito all’utilizzo di una crema per il viso contenente fitantriolo. Gli autori hanno sottolineato che tale sostanza, usata come ingrediente nei cosmetici, può essere considerata un allergene da contatto e, pertanto, in casi rilevanti, può essere necessario utilizzarla per i patch test.
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (J. Brasch et al. Allergic contact dermatitis to phytantriol. Contact Dermatitis 2008; 59: 251–252) il caso di una donna tedesca di 44 anni che ha presentato una reazione eczematosa acuta al viso alcuni giorni dopo aver iniziato ad utilizzare una nuova crema per il viso e dopo aver applicato un olio alle mandorle. Alla donna è stata diagnosticata una dermatite da contatto ed i sintomi sono gradualmente scomparsi in seguito alla sospensione dell’uso della crema per il viso e dell’olio alle mandorle e dopo una terapia con corticosteroidi per via topica. Gli autori hanno riferito che la donna, 20 anni prima, aveva manifestato una reazione ad una tintura per capelli e reazioni cutanee in seguito all’uso di alcuni cosmetici. Dal punto di vista clinico, come sottolineato nell’articolo, la paziente aveva manifestato un eritema diffuso al viso associato ad un gonfiore nella zona periorbitale e ad una moderata desquamazione.
Dopo 5 settimane dall’episodio descritto nell’articolo, la paziente è stata sottoposta a patch test con la serie base del Gruppo Tedesco per la Dermatite da Contatto (German Contact Dermatitis Groupe) e con i prodotti cosmetici che utilizzava solitamente. Sono state, pertanto, osservate reazioni positive al dicromato di potassio, al cloruro di cobalto, al solfato di nichel, alle miscele di fragranze I e II, al citrale, all’essenza di trementina ed alla crema per il viso, mentre tutti gli altri prodotti cosmetici, incluso l’olio alle mandorle, hanno dato reazioni negative.
Gli autori hanno riferito di aver analizzato anche i singoli ingredienti della crema per il viso forniti dal produttore. In particolare, dei 27 ingredienti presenti nel cosmetico, solo il fitantriolo (0.02%, 0.2% e 0.5% in pet.) ha dato una reazione positiva (+++), caratterizzata da eritema, edema, infiltrazione e vescicole. Il fitantriolo era presente nella crema ad una concentrazione pari allo 0.5%.
Al fine di confermare le reazioni positive al fitantriolo, ottenute mediante patch test, è stato effettuato un ROAT test (repeated open application test), applicando sull’avambraccio della paziente il fitantriolo allo 0.5%. Dopo 4 applicazioni per 2 giorni consecutivi, il test è stato sospeso perché la donna ha sviluppato un eczema acuto nell’intera zona d’applicazione.
Gli autori hanno commentato che un eczema da contatto al viso può essere causato o da agenti irritanti od allergeni. La paziente non è stata, tuttavia, esposta a sostanze irritanti e, mediante patch test, è stata evidenziata una polivalente sensibilizzazione da contatto. Gli autori hanno sottolineato che la comparsa dell’eczema associato all’applicazione della nuova crema per il viso, contenente fitantriolo, è stata provocata proprio dalla presenza dell’ingrediente in questione, dal momento che non si sono verificate reazioni con le altre sostanze presenti nella crema (o nell’olio alle mandorle) e dato l’esito positivo al ROAT test con il fitantriolo.
Come riportato dagli autori, il fitantriolo è un alcol viscoso giallo chiaro (peso molecolare = 330.55), caratterizzato da un odore dolciastro (1). E’ utilizzato come agente surfactante ed umettante nei prodotti cosmetici, quali creme, shampoo, balsami, idratanti e lozioni (2,3).
Gli autori hanno affermato che, secondo una recente valutazione sulla sua sicurezza d’uso, il fitantriolo può essere formulato in concentrazioni fino al 3% senza provocare irritazioni o sensibilizzazioni rilevanti (4). Tale sostanza non ha, inoltre, indotto effetti avversi sia nei 206 volontari sottoposti a patch test ad una concentrazione del 5% (4) sia negli animali da esperimento (1). Non è stata, inoltre, riportata in letteratura alcuna reazione avversa cutanea al fitantriolo, sebbene in Germania il fitantriolo sia stato usato da diversi produttori di cosmetici, probabilmente, per più di 15 anni, soprattutto in concentrazioni al di sotto dello 0.1% (Dr J. Burfeindt The German Cosmetic, Toiletry, Perfumery, and Detergent Association, personal communication).
Gli autori hanno stabilito che la paziente potrebbe essersi sensibilizzata al fitantriolo mediante una precedente applicazione di prodotti contenenti tale sostanza. Ciò potrebbe spiegare la rapida insorgenza dell’eczema che si è presentato nella paziente in seguito all’uso della crema per il viso.
Tenuto conto di queste osservazioni, gli autori hanno concluso che il fitantriolo può essere considerato un allergene da contatto ed, in casi rilevanti, può essere necessario eseguire dei patch test con tale sostanza. Nel caso discusso, infatti, i patch test hanno mostrato una reazione positiva ad una concentrazione del 0.02% di fitantriolo (in pet.). Tuttavia, non è ancora noto quale sia la migliore preparazione di fitantriolo da utilizzare per i patch test.
Bibliografia