Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Dermatite allergica da contatto al decil glucoside in una lozione antisettica.

Nell’articolo di Melisa Krehic e Martine Avenel-Audran, pubblicato su Contact Dermatitis (Cont Derm 2009: 61: 349–363), di cui pubblichiamo un riadattamento, si tratta il caso di 2 pazienti che hanno sviluppato dermatite allergica da contatto, riscontrata solo in pochissimi casi, ad una sostanza emulsionante, il decil glucoside. Si è potuto stabilire, in seguito, che la sensibilizzazione riguardava anche altri tipi di alchil glucosidi. Questo tipo di sostanze raramente causano reazioni allergiche, ma secondo gli autori, dovrebbe essere comunque considerato nelle serie addizionali di patch-test.

Lidia Sautebin. Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Il decil glucoside è un debole surfattante non ionico, ampiamente usato sia in prodotti da risciacquo che in prodotti non da risciacquo, specialmente in quelli destinati a persone con pelle sensibile, proprio a causa della sua elevata tollerabilità. I glucosidi sono sostanze biodegradabili che raramente danno luogo a reazioni allergiche da contatto. I primi casi sono stati descritti nel 2003, in prodotti per la pulizia, spray solari (1) e in un gel antisettico (2). Da allora, sono stati pubblicati solo pochi casi (3-5). Saranno qui descritti altri 2 casi di allergia da contatto allo stesso prodotto antisettico, formulato come lozione.

Il primo caso riguarda una paziente di 86 anni, che ha sviluppato eczema acuto nell’area sottomammaria e sulla parte laterale del collo dopo 3 giorni di utilizzo di una lozione antisettica topica che le era stata prescritta dopo un trattamento di crioterapia per una cheratosi seborroica.
Il secondo paziente invece è un uomo di 80 anni che ha sviluppato un eczema acuto alla parte inferiore delle gambe. Il paziente aveva precedentemente sofferto di eczema per 8 mesi, che si era completamente risolto dopo un trattamento con corticosteroidi topici. Quando l’eczema si è ripresentato, è stata aggiunta alla terapia precedente una lozione antisettica. Qualche giorno dopo l’eczema è peggiorato. In entrambi i casi i sintomi sono scomparsi in seguito al trattamento con corticosteroidi topici e alla sospensione dell’uso del prodotto antisettico.
I patch-test sono stati eseguiti usando la serie di base europea e serie addizionali GERDA (Groupe d’Etude et de Recherche en Dermato-allergologie) e i prodotti personali, con letture nel giorno 3 e 4. Ulteriori test sono stati effettuati con gli ingredienti contenuti nella lozione antisettica, forniti dal fabbricante.
Al primo patch-test, il primo paziente ha mostrato reazioni positive solo al lauril glucoside ed alla lozione antisettica. Il secondo paziente ha avuto una polisensibilizzazione e ha mostrato reazioni positive ad N-isopropil-N’-fenil-p-fenilendiammina (IPPD), alcol della lanolina, Amerchol® L101, lauril glucoside e alla lozione antisettica. I risultati dei successivi patch test con gli ingredienti della lozione hanno mostrato marcate reazioni positive in entrambi i pazienti al decil glucoside (CAS n.58846-77-8) (1% e 3% in petrolato) ed una reazione più debole al digluconato di clorexidina.

Come riportato dagli autori, il primo caso di ipersensibilità ritardata al decil glucoside in un gel antisettico è stato descritto per la prima volta da Le Coz nel 2003 (2). I casi analizzati dagli autori hanno confermato il rischio di allergia allo stesso prodotto formulato come lozione, contenente sia clorexidina che decil glucoside. I pazienti di questo studio, inoltre, hanno manifestato forti reazioni anche al lauril glucoside. Come già pubblicato, esiste un rischio di allergia all’intero gruppo di sostanze degli alchil glucosidi (5). A causa dell’uso sempre maggiore dei glucosidi, specialmente nei cosmetici, il GERDA ha deciso nel 2005 di aggiungere alla serie di test addizionali il decil glucoside. Anche se la percentuale di risultati positivi è solamente dello 0,5%, gli autori hanno deciso di conservare nelle serie di test addizionali il lauril glucoside poiché talvolta si tratta di un antigene occulto, come ad esempio nei filtri solari.
Secondo gli autori, i risultati hanno confermato che il lauril glucoside è un buon marker nelle allergie a questa classe di sostanze e sembra un test utile nelle serie addizionali.
Per quanto riguarda, invece, il decil glucoside, che è considerato un blando irritante e raramente dà luogo a dermatiti allergiche da contatto, gli autori sottolineano che i risultati mostrano che quando la reazione è presente può essere sorprendentemente forte. Inoltre, in entrambi i casi considerati si è verificato un deterioramento della barriera cutanea causato dalla crioterapia (primo paziente) e da dermatite da stasi o eczema varicoso (secondo paziente). Questo, secondo gli autori, potrebbe aver agevolato la penetrazione dell’allergene e potenziato il rischio di allergie.
Questi casi evidenziano, a parere degli autori, l’importanza dei patch-test con i prodotti personali dei pazienti e l’identificazione del reale allergene tra gli ingredienti presenti, per evitare il ripresentarsi dell’eczema.

Bibliografia

  1. Goossens A, et al. Glucosides as unexpected allergens in cosmetics. Contact Dermatitis 2003; 48: 164–166.
  2. Le Coz CJ, Meyer MT. Contact allergy to decyl glucoside in antiseptic after body piercing. Contact Dermatitis 2003: 48: 279–280.
  3. Blondeel A. Contact dermatitis to the mild surfactant decyl glucoside. Contact Dermatitis 2003: 49: 304.
  4. Horn HM, et al. Contact allergy to decyl glucoside. Contact Dermatitis 2005: 52: 227.
  5. Andersen Klaus E, Goossens A. Decyl glucoside contact allergy from a sunscreen product. Contact Dermatitis 2006: 54: 349–350.

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