Riportiamo il riadattamento di un articolo di F Guarnieri, C Guarnieri e PS Cannavò, pubblicato recentemente su Contact Dermatitis (Cont Derm 2010: 62: 320–321), in cui gli autori riportano il caso di una donna allergica al cobalto presente in un prodotto per la decorazione delle unghie, utilizzato senza l’ausilio di un operatore professionista.
Lidia Sautebin. Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
La decorazione delle unghie (nail art) è una tendenza molto popolare e di solito consiste nell’applicazione di tre strati di gel coprenti applicati sulle unghie. Si possono, inoltre, aggiungere varie decorazioni tra gli strati. Mentre solitamente le reazioni allergiche alle unghie artificiali sono causate dagli acrilati (1), nel caso che gli Autori riportano, l’allergia è dovuta al cloruro di cobalto, aggiunto ai materiali utilizzati per la decorazione delle unghie in una procedura fai-da-te.
Essi riportano, infatti, il caso di una donna di 37 anni, casalinga, senza storia di dermatiti allergiche da contatto che, al momento della visita, presentava su entrambe le mani lesioni multiple eczematose, periungueali e palmari, con prurito intenso. Tali lesioni erano apparse 7 mesi prima della visita. La paziente ha riferito che, 9 mesi prima della visita, era stata sottoposta ad una procedura di decorazione delle unghie da parte di un’estetista professionista e che aveva ripetuto la procedura da sola a casa per diverse volte (approssimativamente ogni mese). Il gel per unghie usato era etichettato come “acrilico” ma gli ingredienti non erano elencati sulla confezione.
Sono stati eseguiti dagli Autori patch test con la serie di base della Società Italiana di Dermatologia Allergologica, Professionale e Ambientale (SIDAPA), con acrilati (butil acrilato, butil metacrilato, diacrilato di 1-6-esandiolo, etil acrilato, etil metacrilato, dimetacrilato di etilenglicole, idrossietil metacrilato, idrossipropil metacrilato, isobutil acrilato, metil acrilato, metil metacrilato, metacrilato di trietilenglicole e triacrilato di trimetilolpropano), con latex e con 3 componenti del gel per unghie utilizzato dalla paziente, individualmente ed in combinazione.
I test sono stati visionati nel giorno 2 e 4 secondo le linee guida dell’International Contact Dermatitis Research Group e si è registrata una reazione positiva (+ + + sia nel giorno 2 che nel giorno 4) al cloruro di cobalto che non era presente nel gel. Quando è stato specificamente richiesto alla paziente, essa ha ammesso di aver aggiunto un “colore brillante”, comprato su internet, al gel coprente originario. L’etichetta del prodotto aggiuntivo ha rivelato che esso conteneva cobalto. Secondo quanto riferito dagli Autori, la rimozione di tutti i prodotti dalle unghie della paziente ha portato a completa risoluzione dei sintomi in 4 settimane.
L’interesse crescente nell’estetica delle unghie ha, recentemente, portato alla moltiplicazione dei cosmetici per unghie presenti in commercio e all’invenzione di nuovi prodotti e trattamenti, come unghie artificiali e decorazione delle unghie. Nuove mode, rese popolari attraverso internet, hanno contribuito alla diffusione di una “cultura delle unghie”.
In aggiunta agli avvisi pubblicitari di operatori professionisti e di corsi, gli utenti possono imbattersi in moltissimi forum e discussioni in cui si scambiano consigli ed opinioni. Su molti siti è anche possibile comprare vari prodotti ed avere accesso a tantissimi video illustrativi. Ciò favorisce, spesso, l’approccio fai-da-te al trattamento delle unghie. Sfortunatamente, le informazioni sulla composizione chimica dei prodotti e sui possibili rischi per la salute legati ai materiali e alle tecniche usate, sono spesso ignorate da molti siti e da molti operatori non professionisti. Di conseguenza, la diagnosi può essere complicata, in particolare per le reazioni allergiche cutanee che possono avvenire in aree lontane dalla zona di esposizione a causa del passaggio del cosmetico in altre parti del corpo (2). Il caso riportato illustra in maniera indicativa tale problema. Sembra, quindi, necessaria, a detta degli autori, al fine di ridurre i rischi per la salute legati ai cosmetici per unghie, la stretta osservanza delle regole esistenti e l’introduzione di leggi nuove e più severe.
Bibliografia