Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

SICUREZZA E BENEFICI DEI FITOESTROGENI ASSUNTI ATTRAVERSO L’ALIMENTAZIONE
[riferito da Nathalie Dumarcet; Sécurité et bénéficies des phytoestrogènes apportés par l’alimentation. VIGILANCES- Bullettin de l’Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé, (2005) n°26]

Nel marzo 2005 le Agenzie di Sicurezza Sanitaria dell’Alimentazione (Afssa) e dei prodotti per la salute (Afssaps) hanno pubblicato sul sito web www.afssa.fr un rapporto sulla sicurezza ed i benefici dei fitoestrogeni assunti attraverso l’alimentazione. I fitoestrogeni sono dei composti di origine vegetale, presenti negli alimenti e negli integratori alimentari, con una struttura chimica simile a quella dell’estradiolo. Esistono, in particolare, circa una ventina di tali composti anche se i più studiati e conosciuti sono gli isoflavoni.
I fitoestrogeni sono in grado di indurre, in uno stesso individuo, sia effetti pro-estrogenici che anti-estrogenici a seconda del tessuto o organo su cui agiscono. Occorre però sottolineare che tali composti, pur possedendo un’attività estrogenica, non hanno in realtà dimostrato di possedere effetti terapeutici nel trattamento dei disturbi della menopausa (vampate di calore, prevenzione dell’osteoporosi, etc) per cui non possono essere utilizzati come alternativa alla terapia ormonale sostitutiva. Inoltre, non hanno mostrato alcun effetto sia sulla prevenzione della malattia di Alzheimer o di altre forme di demenza associate all’invecchiamento che sui livelli di colesterolo.
Occorre anche evidenziare che, sulla base dei i dati sperimentali, in certi casi un accumulo di estrogeni, associato all’assunzione di fitoestrogeni per apporti giornalieri superiori a 1mg/Kg, non sembra privo di rischi. In effetti:

Il consumo di isoflavoni potrebbe, inoltre, aumentare il bisogno di ormoni tiroidei nei pazienti con ipotiroidismo.
In conclusione, secondo l’Afssa è possibile affermare che, sino ad oggi, non vi sono evidenze circa l’efficacia terapeutica di tali prodotti ed è comunque consigliato, alle persone a rischio, di non utilizzarli a dosi elevate e per periodi prolungati.


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