Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

UTILIZZO DEI MUSCHI SINTETICI IN COSMETOLOGIA
[riferito da Christophe Rousselle e Céline Delerme; Les muscs en cosmétologie. VIGILANCES- Bullettin de l’Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé, (2005) n°28]

Nella formulazione dei prodotti cosmetici sono impiegati principalmente due famiglie di muschi sintetici:

  1. nitromuschi;
  2. muschi policiclici.

Per quanto riguarda i nitromuschi quelli maggiormente impiegati in ambito cosmetologico sono rappresentati dai muschi xilene e dai muschi chetoni. Tali composti sono, in particolare, autorizzati nella formulazione dei prodotti cosmetici, tranne quelli per l’igiene orale, a condizione di non superare determinate concentrazioni, ovvero per i muschi xilene:

mentre per i muschi chetoni:

I limiti così stabiliti  garantiscono un buon un margine di sicurezza., considerando anche le altre possibili fonti di esposizione,
Al contrario per quanto riguarda i muschi policiclici quelli maggiormente usati nella formulazione dei cosmetici sono l’AHTN (acetil-esametil-tetralina) e l’HHCB (esaedro-esametil-ciclopenta-benzopirano). Tali composti sono stati oggetto di una valutazione condotta a livello europeo che ha evidenziato la loro sicurezza d’impiego nei prodotti cosmetici.
Sebbene recenti studi abbiano mostrato la capacità dei muschi policiclici di provocare alterazioni endocrine nei pesci, in realtà fino a questo momento non sono state raccolte prove scientifiche su una possibile relazione, nell’essere umano, tra l’esposizione ad una sostanza chimica presente in un cosmetico e la comparsa di alterazioni endocrine.
I dati raccolti fino a questo momento non sembrano quindi in grado di rimettere in discussione la valutazione del rischio di queste sostanze per l’uso cosmetico.


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