Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

TATUAGGI NON PERMANENTI ALL’HENNE’ CONTENENTI PARAFENILENDIAMMINA
[riferito da Nedjwa Abbadi e Arila Poche, Départment d’évaluation des produits cosmétiques VIGILANCES- Bulletin 29, octobre 2005]

Sul bollettino dell’Afssaps Vigilances (Vigilanze) n° 29 è apparso un comunicato sulla pericolosità della parafenilendiammina (PPD), composto presente nei tatuaggi non permanenti all’henné. L’attualità di questo problema, di cui ci siamo già occupati (vedi sito), è sottolineata dal comunicato emesso dall’ente francese. Viene infatti riportato dal Dipartimento di Valutazione dei Prodotti Cosmetici che, dal gennaio 2004, alcuni dermatologi e dermatologi-allergologi hanno notificato all’Afssaps numerosi casi di eczema da contatto ritardato, secondario all’applicazione di un tatuaggio non permanente all’henné (nero). Questo tipo di tatuaggio che, come già menzionato nel sito, si applica superficialmente sulla cute, viene considerato un prodotto cosmetico. E’ costituito da una preparazione a base di henné spesso addizionata di PPD, ingrediente che conferisce una colorazione scura (nera) al tatuaggio e gli permette di rimanere più a lungo sulla cute. E’ opportuno ricordare ancora una volta che la PPD è una sostanza di ristretto utilizzo nell’ambito dei prodotti cosmetici (annesso III della Direttiva 76/768 CEE modificata), che può essere utilizzata solo nelle tinture per capelli ad una determinata concentrazione.
I tatuaggi non permanenti all’henné vengono generalmente applicati durante le vacanze in luoghi non appropriati, come ad esempio spiagge o mercati, rendendo quindi difficile il loro controllo. L’Afssaps ha quindi allertato la Direzione Generale della Concorrenza, dei Consumi e della Repressione delle Frodi (DGCCRF) al fine di predisporre, durante l’estate, un’ inchiesta in merito.
Tenuto conto del successo di questo tipo di tatuaggio, la comparsa di casi di eczema da contatto rappresenta quindi, secondo l’Afssaps, un problema di salute pubblica, anche in conseguenza del fatto che si instaura spesso una sensibilizzazione alla PPD con conseguenze spiacevoli sulla vita quotidiana e/o professionale delle persone da essa affette. Infatti la PPD (vedi anche sito) può indurre reazioni allergiche gravi, che possono anche richiedere un intervento medico urgente e perfino ospedalizzazione. Si può inoltre instaurare una sensibilizzazione crociata (gomma e coloranti per l’abbigliamento) e, alcune volte, le persone sono costrette a cambiare professione (particolarmente i parrucchieri). LAfssaps ritiene quindi opportuno, al fine di limitare l’utilizzo di questi tatuaggi, adottare delle efficaci campagne di informazione relative ai rischi ed alle conseguenze a cui possono andare incontro le categorie di popolazione più esposte, come bambini, adolescenti ed adulti in età giovanile. A tale scopo verranno utilizzate agenzie di viaggio, associazioni di consumatori e riviste specializzate. L’Afssaps ritiene quindi opportuna una collaborazione con l’Institut National de Prévention e d’Education pour la Santé (Istituto Nazionale per la Prevenzione ed Educazione per la Salute) che dispone di mezzi di comunicazione importanti in materia di educazione sanitaria.
Il problema è stato portato anche all’attenzione del Consiglio d’Europa ed è tuttora oggetto di studio.


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