ASPARTAME E TOSSICITÀ.
(V. Gazin. Afssaps. Vigilances; Octobre 2005 - Bulletin n° 29: 4)
L’aspartame è l’estere metilico del dipeptide L-aspartil-L-fenilalanina che possiede un potere dolcificante 200 volte superiore a quello del saccarosio. Questo edulcorante, autorizzato a livello europeo (E 951), è stato oggetto di diverse valutazioni tossicologiche del rischio, che hanno permesso di stabilire una dose giornaliera ammissibile pari a 40 mg/kg di peso corporeo.
Uno studio pubblicato da Soffritti et al. (1) su European Journal of Oncology indicherebbe un aumento significativo di insorgenza di leucemie e linfomi in ratti femmine esposti per via orale a dosi crescenti d’aspartame. Ad oggi, circa 600 specialità farmaceutiche includono questo edulcorante. Al fine di valutare la pertinenza dei risultati presentati da questo nuovo studio sperimentale e di stabilire le eventuali implicazioni immediate di ordine sanitario, l’Afssaps ha partecipato il 26 luglio 2005 ad una riunione di esperti organizzata dall’Afssa (Agence Française de Sécurité Sanitaire des Aliments) (2). L’affidabilità dello studio riportato si è rivelata poco attendibile a causa della durata, della mancanza di precisione negli esami eseguiti e dei quesiti sulla pertinenza dell’associazione di leucemie e linfomi.
In questa fase quindi, non sembra possibile, da un punto di vista scientifico ed in termini di valutazione del rischio per l’uomo, emettere un giudizio circostanziato sui risultati di questo studio riguardo al potenziale rischio legato all’uso di aspartame come edulcorante.
L’Afssaps, in accordo con l’Afssa, tuttavia, si augura che i dati grezzi dello studio siano rivisti e prosegue il controllo tossicologico sull’impiego dell’aspartame.
Bibliografia
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