Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

AFSSAPS: UN BILANCIO SULL’ATTIVITA’ DI COSMETOVIGILANZA SVOLTA NEL 2004
Lidia Sautebin, Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Nell’ottobre 2005 l’AFSSAPS (Agence francaise de securité des produits de santé ) ha pubblicato nel proprio sito un aggiornamento relativo al bilancio 2004 sui principali effetti indesiderati provocati dai cosmetici .Il Comitato di coordinazione di vigilanza dei prodotti sanitari ha realizzato, in collaborazione con l’AFSSAPS, una scheda informativa relativa a tutte le reazioni avverse segnalate nell’anno 2004 e che si sono verificate in seguito all’utilizzo, non solo dei di prodotti sanitar, ma anche dei cosmetici. Rientra inoltre, in particolar modo, nel nostro campo di interesse la sezione relativa alla cosmetovigilanza di cui vengono chiariti obiettivi e finalità.
“La Cosmetovigilanza è l’insieme dei mezzi che consente la sorveglianza dei rischi relativi agli effetti indesiderati attribuiti all’utilizzo dei prodotti cosmetici presenti sul mercato”. Si occupa in particolare:

Dopo la primavera 2004, il controllo dell’area di cosmetovigilanza è stato affidato al Dipartimento di Valutazione dei Prodotti Cosmetici, Conservanti e Tatuaggi che fa parte del gruppo 2 della Direzione di valutazione della pubblicità dei prodotti cosmetici e dei conservanti (DE2PCB), nata recentemente. Essa era fino all’anno scorso affidata alla Direzione dei Laboratori e dei Controlli (DLC).
La cosmetovigilanza è stata ufficialmente riconosciuta dalla recente legge del 09 agosto 2004 relativa alla salute pubblica (legge n ° 2004-806 pubblicata sul Journal Officiel dell’11 agosto 2004). Tale legge modifica il codice della salute pubblica, integrando in particolare dei nuovi articoli nel capitolo dedicato ai prodotti cosmetici.
In particolare il nuovo articolo L.5131-9 definisce l’effetto indesiderato grave e obbliga i professionisti sanitari a dichiarare senza esitazione al direttore generale dell’Afssaps l’eventuale constatazione di effetti indesiderati gravi attribuibili, con elevata probabilità, all’utilizzo di un prodotto cosmetico. Inoltre i professionisti sanitari sono tenuti a dichiarare tutti gli effetti indesiderati di una certa importanza nonostante non corrispondano alla definizione di effetto indesiderato grave (ulteriori informazioni sulla definizione di effetto indesiderato grave sono state già trattate in questo sito).
Allo stesso modo anche le industrie sono obbligate a partecipare al sistema di cosmetovigilanza. In pratica le industrie devono tenere aggiornate, nei dossier messi a disposizione delle autorità di controllo, le informazioni relative agli effetti indesiderati dei prodotti cosmetici immessi sul mercato. Inoltre, conformemente alle nuove disposizioni della legge, avranno l’obbligo di dichiarare alla DGCCRF (Direzione Generale della Concorrenza, del Consumo e della Repressione delle Frodi), nel quadro dell’articolo L . 221-1-3 del codice inerente ai prodotti di consumo, tutte le segnalazioni che non garantiscono la sicurezza del prodotto. Queste segnalazioni saranno in seguito trasmesse all’Afssaps.
Infine, in caso di seri dubbi su una o più sostanze presenti nella formulazione dei prodotti, le industrie sono tenute a trasmettere all’Afssaps, su sua richiesta, la lista dei prodotti cosmetici contenenti quelle determinate sostanze e la loro concentrazione di utilizzo (articolo L . 5131-10). Tuttavia, la legge non prevede l’accesso diretto alla formulazione del prodotto.

Al fine di mettere in evidenza l’importanza di un sistema nazionale di cosmetovigilanza sono stati realizzati degli studi pilota. La fase sperimentale ha avuto inizio nel 2003 con alcuni studi pilota ed è proseguita con la realizzazione di studi preliminari, effettuati su 50 consumatori, nel periodo giugno-luglio 2004. Gli obiettivi di questi studi preliminari erano:

Gli effetti indesiderati riportati, sebbene non gravi, si sono dimostrati relativamente frequenti. In effetti il 16% delle persone intervistate ha dichiarato di aver già avuto problemi con l’utilizzo di prodotti cosmetici . La maggior parte degli intervistati si è rivolta a medici specialisti o, più frequentemente, al medico di base.
I risultati ottenuti da tali studi preliminari non sono statisticamente affidabili essendo stati realizzati su un campione di sole 50 persone. Al fine di disporre di risultati più attendibili sarebbe opportuno eseguire, secondo l’AFSSAPS, lo studio su un numero maggiore di consumatori: circa 900 persone.
Per quanto riguarda i quattro studi pilota già realizzati nel 2003, questi sono stati gli obiettivi:

L’Afssaps ha instaurato una collaborazione con i dermatologi e allergologi del REVIDAL-GERDA (vedi sito). Tale cooperazione consente in particolare la raccolta degli effetti collaterali gravi o frequentemente osservati.
Gli studi preliminari effettuati in collaborazione con farmacisti territoriali ha permesso di dimostrare l’importanza delle segnalazioni notificate da questa categoria professionale e di incoraggiarne la cooperazione con il sistema di cosmetovigilanza.

In seguito alle diverse riunioni del comitato della coordinazione della vigilanza, sono stati messi in evidenza in particolare i seguenti casi, alcuni dei quali sono già stati trattati nel sito:


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