AFSSAPS: valutazione del rischio associato all’uso dei sali di alluminio nei prodotti cosmetici
[riferito da Christophe Rousselle; Evaluation du risque lié à l’utilisation des parabens dans les produits cosmétiques. VIGILANCES- Bulletin de l’Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé, (2006) n°31]
Sono stati recentemente pubblicati, come già ampiamente riportato nel sito, alcuni lavori che correlano il rischio dell’insorgenza di tumori al seno con l’utilizzo di alcune sostanze chimiche contenute nei deodoranti, come ad esempio i parabeni (1). Oltre ai parabeni altri due composti, presenti nella maggior parte dei deodoranti, sono sotto revisione: l’alluminio e lo zirconio (2,3) (vedi anche sito). In particolare nell’ultimo bollettino dell’AFSSAPS (Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé), del febbraio 2006, si è preso in considerazione il problema dell’alluminio.
L’autore della nota ricorda innanzitutto che la presenza dei sali di alluminio, sotto forma di cloridrati d’alluminio e di idrati di zirconio AlxZr(OH)yClz (ed i loro complessi con la glicina), è autorizzata, dalla regolamentazione cosmetica, solo nei prodotti antitraspiranti, alla concentrazione massimale del 20% del cloridrato di alluminio e di zirconio anidro (4). I sali di alluminio (più soventemente i cloridrati di alluminio), presenti in queste formulazioni, sono in grado di ostruire i canali sudoripari ed inibire, quindi, il normale processo di traspirazione. Attualmente la sostituzione dell’alluminio nei prodotti cosmetici non può essere effettuata, in quanto tali composti hanno una grande importanza tecnologica. Viene poi sottolineato che la stampa riporta, quasi quotidianamente, che un uso ripetuto di questi prodotti comporta una esposizione all’alluminio, e che quest’ultimo sembra svolgere, anche se finora non esistono evidenze sperimentali, un ruolo nell’insorgenza di diverse patologie (morbo di Alzheimer, cancro al seno etc) (5). Nella nota si ricorda che malgrado la Commissione di Cosmetologia, nella riunione del 16 dicembre 2004, si sia dichiarata favorevole all’utilizzo dei prodotti cosmetici contenenti alluminio, tuttavia, considerando i potenziali effetti tossici di tale elemento, ha ritenuto indispensabile la realizzazione di uno studio sull’assorbimento cutaneo dell’alluminio. È infatti importante sottolineare che l’alluminio, anche se scarsamente, è assorbito per via transcutanea. Dopo applicazioni cutanee, l’assorbimento dell’alluminio avviene essenzialmente a livello dei follicoli piliferi, distribuiti in maniera uniforme su tutto il corpo. Vengono menzionati anche alcuni tra gli studi effettuati, ed in particolare uno condotto applicando su due volontari sani, a livello di ciascuna ascella, in un’unica dose, un bendaggio occlusivo a base di cloridrato di alluminio (6). Altri sono stati condotti nei roditori utilizzando modelli sperimentali in vivo. I dati ottenuti da questi studi sono stati inviati all’AFSSAPS e la Commissione di Cosmetologia, riunita il 15 giugno 2004, li ha giudicati inaccettabili, in quanto non permettevano di valutare correttamente l’assorbimento transcutaneo dell’alluminio per errori metodologici. E stato quindi sottomesso all’AFSSAPS, come riferisce l’autore della nota, da parte dei rappresentanti dell’industria cosmetica, un nuovo protocollo sperimentale, che permette di valutare, in modelli sperimentali in vitro di pelle umana, l’assorbimento cutaneo di diverse formulazioni cosmetiche contenenti del cloridrato di alluminio. La Commissione di Cosmetologia, nella riunione del 1 dicembre 2005, ha ritenuto questo protocollo conforme alle raccomandazioni attuali del SCCP (Comitato Scientifico per i prodotti destinati al consumatore) (7) e ha quindi approvato la realizzazione di questo studio. I risultati ottenuti saranno valutati dalla Commissione di Cosmetologia e successivamente pubblicati. In conclusione, quindi, è necessario per valutare la sicurezza dei prodotti cosmetici contenenti alluminio, come sottolineato dalla Commissione di Cosmetologia, conoscere l’assorbimento transcutaneo di tale elemento.
Bibliografia