Commissione europea. Programma di semplificazione della direttiva sui prodotti cosmetici 76/768/EEC
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Il mercato europeo dei prodotti cosmetici è approssimativamente di 65 miliardi di euro. Ci sono ben più di 3000 produttori di cosmetici in Europa, compreso un largo numero di piccole e medie imprese, che dà lavoro a più di 35000 europei. Mentre il tasso di crescita nell’Unione Europea è stato moderato, nuovi ed importanti mercati stanno emergendo: ad esempio, l’aumento annuale 2004/2005 del mercato cinese è stato quasi dell’11% e ci si aspetta che continui di questo passo.
Per questo, il 12 gennaio 2007, a Brussels, la Commissione Europea ha deciso di avviare una consultazione tra i diretti interessanti del settore cosmetico, come l’industria, le associazioni dei consumatori ed il mondo accademico, con lo scopo di realizzare una regolamentazione più moderna e semplificata, che agevoli le industrie, che sono il leader mondiali del settore, permettendo di evitare spese non necessarie. Perciò, la Commissione ha deciso di interpellare i diretti interessati, sui seguenti aspetti:
La consultazione avrà fine a marzo 2007 e la Commissione studierà con attenzione le risposte ottenute, al fine di valutare il modo migliore per semplificare la Direttiva sui cosmetici e di prevedere l’eventuale impatto socio-economico dei cambiamenti che verranno messi in atto.
La Direttiva sui Cosmetici attualmente esistente è del 1976 e rappresenta un sistema legale che garantisce la sicurezza dei prodotti cosmetici presenti sul mercato dell’UE. Negli ultimi 30 anni, però, questa Direttiva è stata emendata 48 volte. Questo ha reso molti provvedimenti non chiari, molti dei quali sono inseriti in un contesto non idoneo ed, inoltre, le norme dettagliate sulle singole sostanze, usate per la formulazione dei cosmetici, risultano molto complesse e difficili da applicare. Ciò rende, rispetto a quanto necessario, la conformità del prodotto alle norme vigenti molto onerosa e costosa per l’industria. Quindi, la Commissione vuole introdurre miglioramenti sostanziali nel testo legislativo e nei suoi emendamenti al fine di elaborare una nuova regolamentazione che andrà in vigore, al più tardi, dal 2010. E’ importante sottolineare che il lavoro di semplificazione non ha lo scopo di apporre modifiche ai provvedimenti esistenti ed alle norme relative ai test sugli animali (abolizione dei test sugli animali per i prodotti cosmetici dal 2009/2013), che sono state aggiunte, nel 2003, alla Direttiva sui Cosmetici mediante il settimo emendamento.
Il vicepresidente della Commissione, Gunter Verheugen, responsabile delle linee di condotta delle industrie e delle imprese, ha affermato che la Commissione manterrà la promessa di ridurre e semplificare la legislazione vigente sui cosmetici rendendola più moderna, mediante ottimizzazione, semplificazione e chiarimento del gran numero di testi attualmente esistenti. Come già detto, l’obiettivo deve essere quello di ridurre considerevolmente la legislazione ed i costi amministrativi, rendendo il sistema allo stesso tempo più efficiente, senza danneggiare la sicurezza e la salute pubblica. E’ infatti importante sottolineare che i cosmetici sono più che solo beni di lusso, sono, infatti, prodotti di vitale importanza per la salute in generale, come le protezioni solari, i dentifrici ed i prodotti per l’igiene e la pulizia.