Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II
Nella 43a settimana del 2007 (mese di ottobre), la Germania ed il Belgio, attraverso il sistema RAPEX, hanno segnalato alla Commissione Europea il rischio chimico derivante dall’applicazione di due prodotti: la lozione per il corpo “Skin Light” con marchio RODIS (n° di lotto: LCBSL E 23), fabbricato in Costa d’Avorio e l’olio schiarente per il corpo “Huile de passion 72H” con marchio MAXI TONE PLUS (n° di lotto e Paese di provenienza sconosciuti). Nei due prodotti cosmetici è stata rilevata la presenza di idrochinone, una sostanza che può rappresentare un rischio per la salute in caso di frequenti ed estese applicazioni. Pertanto, non essendo conformi alla Direttiva dei Cosmetici 76/768/EEC, sono stati intrapresi i seguenti provvedimenti: la sospensione volontaria della vendita del prodotto “Skin Light” da parte del rivenditore ed il ritiro volontario dal mercato del prodotto “Huile de passion 72H” da parte della casa importatrice.
Nella 44a settimana del 2007 (mese di ottobre), l’Irlanda, attraverso il sistema RAPEX, ha segnalato alla Commissione Europea il rischio chimico derivante dall’utilizzo di trucchi per il viso contenuti nel set “Girls cosmetics set” con marchio GIRLZ (n° di lotto: GF060410, n° di partita 1370342, codice a barre 5050837034216), fabbricato in Cina. Nel prodotto in questione è stata rilevata la presenza di elevati livelli di piombo, in particolare una quantità maggiore a 4200 mg/kg in due ombretti e livelli variabili negli altri articoli del set. Tale prodotto non è conforme alla Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE e pertanto è stato volontariamente ritirato dal mercato.
Nella stessa settimana, la Commissione Europea è stata informata dalla Germania del rischio chimico derivante dall’utilizzo di due prodotti cosmetici:
Per la presenza di N-Nitrosodietanolamina che è classificata come una sostanza cancerogena, i suddetti prodotti sono stati sottoposti ad opportuni provvedimenti: il primo è stato volontariamente ritirato dal mercato dalla casa produttrice, mentre il secondo è stato volontariamente ritirato dal mercato dall’importatore.
Nella 45a settimana del 2007 (mese di novembre), la Francia, attraverso il sistema Rapex, ha segnalato alla Commissione Europea il rischio derivante dall’applicazione del prodotto “Proseptine”, un antiadesivo (utilizzato per rimuovere cerotti), con marchio GIFRER (Codice ACL 7618619), fabbricato in Francia. Tale prodotto è potenzialmente pericoloso in quanto sono stati segnalati 4 casi inerenti all’insorgenza di effetti indesiderati, quali ustioni di secondo grado, a livello delle zone su cui era stato applicato il prodotto in questione. Pertanto, è stato ritirato volontariamente dal mercato da parte della casa importatrice.
Nella stessa settimana, la Commissione Europea è stata informata dall’Olanda, attraverso il sistema Rapex, del rischio chimico derivante dall’utilizzo di due prodotti: un inchiostro per tatuaggi con marchio INTENZE COLORS (n° di lotto sconosciuto), proveniente dal Regno Unito ed un altro inchiostro per tatuaggi con marchio MILLENIUM (n° di lotto sconosciuto), fabbricato in Italia. Entrambi i prodotti rappresentano un serio rischio per la salute perché contengono azo-coloranti, che possono portare alla formazione di ammine aromatiche cancerogene. Per questo motivo, i prodotti in questione sono stati ritirati dal commercio da parte delle autorità regolatorie.
Nella stessa settimana del 2007, è giunta alla Commissione Europea una segnalazione, proveniente dalla Finlandia, riguardante il rischio chimico associato all’utilizzo di uno smalto per unghie, con marchio SPAGHETTI STRAP (n° dell’articolo: 560), fabbricato negli Stati Uniti. Tale prodotto rappresenta un rischio chimico perché contiene dibutilftalato (DBP). Poiché secondo la Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE tale sostanza non può essere inclusa nella formulazione dei prodotti cosmetici, le autorità doganali non hanno permesso l’importazione del prodotto in questione.
Nella stessa settimana del 2007, l’Estonia ha segnalato alla Commissione Europea il rischio chimico derivante dall’utilizzo di 23 smalti per unghie con marchio PINNACLE, fabbricati negli Stati Uniti. I modelli segnalati sono:
Tali prodotti rappresentano un rischio chimico perché contengono dibutilftalato (DBP). Secondo la Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE, tale sostanza non può essere inclusa nella formulazione dei prodotti cosmetici, pertanto le autorità regolatorie hanno richiesto il ritiro dal mercato dei prodotti in questione.
Nella stessa settimana del 2007, la Commissione Europea è stata informata dall’Irlanda, attraverso il sistema Rapex, del rischio chimico derivante dall’utilizzo dei dentifrici con marchio SENSODYNE del tipo: “Sensodyne Original” e “Sensodyne Mint”, recanti sul tubetto il nome in inglese su un lato ed il nome in arabo sull’altro lato (data di produzione: 07/2005; data di scadenza: 08/2008; n° di lotto e Paese di provenienza sconosciuti). Tali prodotti rappresentano un rischio chimico perché contengono dietilenglicole (3%). Pertanto, sono stati volontariamente ritirati dal mercato dalla casa fornitrice e l’autorità competente ne ha predisposto il ritiro dai consumatori. È stato inoltre emesso un comunicato stampa in merito.
Nella 46a settimana del 2007 (mese di novembre), l’Olanda, attraverso il sistema Rapex, ha segnalato alla Commissione Europea il rischio chimico derivante dall’utilizzo di un bagnoschiuma con marchio SABON (n° di lotto sconosciuto, exp 8/09; 502107, Paese di provenienza sconosciuto), contenente sostanze naturali quali: Patchouli, Lavanda e Vaniglia. In tale prodotto è stata riscontrata la presenza di 90 µg/kg N-nitrosodietanolamina, una sostanza classificata come cancerogena. Il prodotto in questione, non essendo conforme alla Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE, è stato volontariamente ritirato dal mercato. Inoltre, le autorità regolatorie ne hanno proibito la vendita e disposto una sanzione amministrativa.