Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

RAPEX: provvedimenti adottati nei mesi di novembre e dicembre 2007, inerenti alla sicurezza dei prodotti cosmetici.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Nella 47a settimana del 2007 (mese di novembre) l’Olanda ha segnalato alla Commissione Europea, attraverso il sistema RAPEX, il rischio chimico derivante dall’utilizzo di un bagnoschiuma denominato “Sabon Milky Soap, Ginger Orange” con marchio SABON (n° di lotto: 02652L, data di scadenza 12/09; 504105), fabbricato in Israele. Tale prodotto rappresenta un rischio chimico perché contiene 90 µg/kg di N-Nitrosodietanolamina, una sostanza classificata come cancerogena. Pertanto, il prodotto non è conforme alla Direttiva dei Cosmetici 76/78/CEE e ne è stata proibita la vendita dalle autorità competenti.

Nella 48a settimana del 2007 (mese di novembre) la Commissione Europea è stata informata dalla Grecia, attraverso il sistema RAPEX, del rischio d’avvelenamento associato all’utilizzo del dentifricio denominato “New Cool Mate Anti-cavity Fluoride” con marchio COLMATE (codice a barre: 6932516800055; data di scadenza 09/09) prodotto in Cina. Come precisato sulla confezione, il prodotto contiene sodio monofluorofosfato in concentrazione dello 0,5% che è significativamente più elevata rispetto a quella autorizzata nei prodotti cosmetici (0,15%). Infatti, il sodio monofluorofosfato è tossico per l’uomo a concentrazioni elevate e per tali motivi le autorità competenti ne hanno ordinato il ritiro dal mercato.

Nella stessa settimana del 2007, la Finlandia ha segnalato alla Commissione Europea il rischio batteriologico associato ad una crema per il corpo con marchio AROMABABY (codice della fattura 9320873002002, n° di lotto 31131A / 07 2008), fabbricato in Australia. Tale prodotto rappresenta un rischio batteriologico dal momento che la carica microbica (1000000 cfu/g) è maggiore di quella consentita dalla Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE. Pertanto le autorità doganali ne hanno respinto l’importazione.

Nella 49a settimana del 2007 (mese di dicembre), la Danimarca ha segnalato alla Commissione Europea il rischio chimico associato all’uso di una crema schiarente “Maxi White S1 Lightening Cream Gel - strong formula”, con marchio LOBO FARMAX (modello: MWS1), prodotta in Francia. Tale prodotto rappresenta un serio rischio per la salute in quanto contiene idrochinone al 9%. Pertanto, non essendo conforme alla Direttiva sui Cosmetici 76/768/CEE, le autorità competenti ne hanno vietato la vendita.

Nella stessa settimana del 2007, la Commissione Europea è stata informata dai Paesi Bassi in merito al rischio chimico associato all’uso di uno shampoo “Body shampoo Abricot”, con marchio NATURCARE (THT 08/2008; n° di lotto: 6C036), prodotto in Francia. Tale prodotto rappresenta un serio rischio chimico in quanto contiene 580 g/kg di N-nitrosodietanolamina, classificata come sostanza cancerogena. Pertanto, non essendo conforme alla Direttiva sui Cosmetici 76/768/CEE, le autorità regolatorie ne hanno bloccato la vendita e predisposto il ritiro dal mercato.


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