Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

Food and Drug Administration: l’uso improprio delle lenti a contatto decorative puó essere dannoso.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Il 22 ottobre 2007, la Food and Drug Administration (FDA) ha, di nuovo (vedi sito), divulgato, mediante un comunicato, delle informazioni ai consumatori inerenti all’utilizzo di lenti a contatto decorative.
L’uso sempre più frequente di tali prodotti, soprattutto di quelli non approvati, ha, infatti, messo in allarme tale ente in quanto vi è la possibilità che possano provocare danni agli occhi. Secondo l’FDA, infatti, tale uso può comportare diversi problemi, talvolta anche gravi, quali ulcera corneale, abrasione corneale, diminuzione della vista e cecità.
L’FDA ha precisato che essa stessa si occupa della regolamentazione delle lenti a contatto decorative, così come di quelle correttive e che recentemente, mediante un atto legislativo, è stata resa illegale la vendita di lenti a contatto decorative come prodotti da banco.
L’FDA ha espresso, inoltre, la sua preoccupazione relativa all’uso di tali prodotti senza il coinvolgimento di un professionista qualificato, come un oculistica, e, quindi, senza una valida prescrizione, che includa il marchio e la dimensione delle lenti, o senza rispettare istruzioni d’uso appropriate.
A tal riguardo, l’FDA ha consigliato ai consumatori di lenti a contatto decorative di sottoporsi, comunque, ad una visita oculistica e di acquistare le lenti da rivenditori che ne richiedano la prescrizione.
L’FDA ha, infine, invitato i consumatori a riportare, collegandosi al preposto sito web, qualsiasi problema inerente alle lenti a contatto decorative, sia per quanto riguarda l’eventuale insorgenza di reazioni avverse sia per eventuali problemi circa la qualità di tali prodotti.


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