Liberata Sportello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
[riferito da Catherine Desmares e Nedjwa Abbadi, Direction de l’évaluation de la publicité, des produits cosmétiqueset biocides -VIGILANCES- Bulletin n°39, January 2008]
Nel mese di Gennaio 2008, l’Agenzia Francese della Sicurezza Sanitaria e dei Prodotti Sanitari (Afssaps) ha pubblicato sul proprio sito Internet il Bollettino Vigilances n°39 nel quale è stata riportata anche una sezione di cosmetovigilanza.
In tale sezione, è stato richiamato alla memoria dei lettori il protocollo di cooperazione del 26 dicembre del 2006 tra l’Afssaps e la Direzione Generale della “Direction Générale de la Concurrence, de la Consommation et de la Répression des Fraudes” (DGCCRF) (Direzione Generale della Concorrenza, del Consumo e della Repressione delle Frodi).
L’intento dell’Afssaps è di sottolineare che il nuovo protocollo, che sostituisce quello precedentemente stabilito nel 1999, garantisce una maggiore tutela della salute pubblica, ottimizzando l’intervento d’azione pubblica nella gestione delle urgenze di sicurezza sanitaria.
Il nuovo protocollo, infatti, prevede di sfruttare le risorse d’entrambe le istituzioni, quali il potere d’intervento in campo economico da parte del DGCCRF, in particolare presso i distributori, i produttori, gli importatori ed i consumatori, e le competenze nelle valutazioni tecniche e scientifiche, così come il potere di polizia sanitaria, da parte dell’Afssaps.
Inoltre, la collaborazione tra le due istituzioni si estende al controllo dei laboratori d’analisi al fine di razionalizzare gli investimenti e facilitare lo sviluppo di nuovi metodi d’analisi ed, in più, è rivolta all’aggiornamento della lista di quei prodotti, in particolare i tatuaggi, od i prodotti che possono essere contaminati da microrganismi e tossine, che ricadono sotto le competenze di entrambe le istituzioni.
La cooperazione riguarda, pertanto, lo scambio d’informazioni, la coordinazione nell’attività d’ispezione, la sinergia nel controllo delle attività di laboratorio, così come la gestione delle urgenze di sicurezza sanitaria. Negli allegati del protocollo sono esplicitate le modalità di cooperazione esistenti e l’intenzione di sviluppare nuovi aspetti, quali la sorveglianza in internet, la contraffazione, la qualificazione dei prodotti sanitari e la cosmetovigilanza.
L’Afssaps ha, infine, precisato che la realizzazione di tali propositi e lo scambio d’informazioni tra le due istituzioni saranno supervisionati da un comitato specifico che si riunirà almeno due volte l’anno.