Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

Food and Drug Administration: informazioni in merito alla presenza di piombo nei rossetti.

Liberata Sportello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Come più volte riportato, recentemente, nel sito diversi sono stati i prodotti cosmetici, e non solo i rossetti, che hanno causato effetti indesiderati per la presenza d’elevati livelli di piombo.
Il 27 dicembre del 2007, la Food and Drug Administration (FDA) ha emanato un comunicato in cui ha fornito una serie d’informazioni in merito a tale questione, poiché la problematica ha destato una certa preoccupazione tra i consumatori.
L’FDA ha, innanzitutto, precisato nel comunicato che la regolamentazione riguardante l’uso dei prodotti cosmetici si basa sulla Legge Federale per gli Alimenti, Farmaci e Cosmetici (FD&C Act). Tale normativa prevede che tutti gli additivi coloranti, utilizzati nei prodotti cosmetici, inclusi i rossetti, siano approvati dalla stessa FDA prima di essere commercializzati. La normativa prevede, inoltre, dei limiti per i contaminanti, come i metalli pesanti, presenti in tracce nei coloranti approvati.
L’FDA ha riferito che i casi resi noti di recente, riguardanti la presenza di piombo in alcuni rossetti, non sono i primi ad essere stati segnalati. Già negli anni ’90, infatti, era stata segnalata, in seguito ad esami di un laboratorio, la presenza di tracce di piombo nei rossetti. Tuttavia, la valutazione eseguita dalla stessa FDA permise di evidenziare che tali risultati erano stati ottenuti con un metodo non valido ed inappropriato. Non solo, ma i livelli di piombo rilevati, mediante analisi eseguite poi dall’ente in questione, non erano da considerare nocivi. Tali livelli, infatti, non eccedevano la quantità in tracce, ritenuta inevitabile, pur seguendo le norme di buona fabbricazione, a causa della presenza di tale metallo nell’ambiente.
L’FDA pur non avendo resi pubblici i livelli tollerabili per i contaminanti, presenti nei cosmetici, ha, tuttavia, stabilito delle specifiche tecniche riguardanti le impurità, ad esempio da piombo, per gli additivi coloranti utilizzati in tali prodotti.
Peraltro, come previsto dalla normativa sopra menzionata, i prodotti cosmetici dovrebbero essere sicuri se usati in conformità a quanto riportato in etichetta o in condizioni d’uso normali.
Per quanto riguarda i recenti casi segnalati, l’FDA deve ancora confermarne la validità, anche se ritiene non sia corretto confrontare i livelli di piombo raccomandati dalla stessa FDA per i dolciumi destinati ai bambini con quelli presenti nei rossetti. I primi, infatti, sono prodotti destinati all’ingestione e possono essere consumati quotidianamente, mentre i secondi sono prodotti per uso topico che possono, eventualmente, essere ingeriti in quantità notevolmente minori rispetto ai dolciumi.
L’FDA ha quindi deciso di condurre indagini indipendenti su un campione selezionato di rossetti delle stesse marche di quelli indagati recentemente, precisando che i suoi laboratori hanno adattato un metodo, precedentemente validato, per condurre tali analisi.


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