Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

UNIPRO: tavolo tecnico contro la contraffazione dei cosmetici.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Il 31 marzo del 2008, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche (Unipro) ha emanato un comunicato stampa nel quale ha reso noto che a breve partirà un Tavolo Tecnico coordinato dall’Alto Commissariato che si occupa della lotta alla contraffazione, al quale aderiranno il Ministero della Salute, Ferderchimica, Nas e Confindustria. Un’operazione di questo tipo era stata proposta dall’Associazione in un incontro svoltosi a Roma in ottobre, come già riportato nel sito. Unipro ha sottolineato che l’obiettivo di tale incontro sarà non solo di controllare il fenomeno ma anche di formare il personale addetto al monitoraggio.
L’esigenza di organizzare un Tavolo Tecnico, come affermato nel comunicato, nasce dal problema che la contraffazione dei cosmetici, ritenuti ormai prodotti di lusso, sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’economia italiana. Infatti, come anche già riferito nel sito, tra i prodotti contraffatti vi sono soprattutto i dentifrici ed i profumi, anche se il fenomeno si sta allargando ad altri cosmetici quali per esempio saponi e detergenti intimi.
L’Associazione ha evidenziato che i cosmetici contraffatti sono difficili da individuare, dal momento che le confezioni sono uguali all’originale, ma le sostanze in essi contenute possono essere di bassa qualità o improprie tali da rendere il cosmetico meno efficace o in grado di danneggiare la salute, provocando reazioni cutanee, allergie ed arrossamenti. Come affermato nel comunicato, per poter riconoscere i cosmetici falsi un dato importante è il costo. Se il prezzo, infatti, è notevolmente inferiore a quello del prodotto originale, molto probabilmente si tratta di un’imitazione di bassa qualità. L’Associazione ha precisato che i cosmetici falsi che si trovano sul mercato italiano sono fabbricati clandestinamente proprio in Italia. Peraltro, oltre al problema della contraffazione va tenuto conto anche del traffico illecito di merci, provenienti dall’estero, che non rispettano le norme di sicurezza dell’Unione Europea (“importazione parallela”). L’Associazione ha riportato che è stato registrato un incremento del 128% per profumi e cosmetici contraffatti nell’arco del 2006, tanto è vero che, nello stesso anno, sono stati sequestrati circa 21.000 confezioni di prodotti cosmetici illegali.
Tutto questo inevitabilmente ha gravi conseguenze sull’industria cosmetica. Da qui la necessità di avviare quanto prima il Tavolo Tecnico.


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