Liberata Sportello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Il 2 Maggio 2008, la Food and Drug Administration (FDA) ha emanato un comunicato stampa nel quale ha reso noto che il Laboratorio “Hidrox Labs” (Elgin-IL) ha richiesto un ritiro volontario dal mercato di un colluttorio privo di alcool etichettato dalla “Cardinal Health” (numero di registrazione AG 210, numero di lotto 26228).
L’FDA ha sottolineato che il CDC (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie), che è tra i maggiori componenti operativi del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, ha confermato l’esistenza di un caso di infezione ospedaliera associato all’uso di tale colluttorio.
Esso è stato, peraltro, distribuito agli ospedali, centri medici e case di cura di tutto il paese.
L’FDA ha riferito che il prodotto in questione è stato testato ed è risultato positivo per il bacillo Burkholderia cepacia (B. Cepacia). La specie B. Cepacia è relativamente poco rischiosa per la salute. Tuttavia, individui con sistema immunitario indebolito o malattie polmonari croniche, come la fibrosi cistica, potrebbero essere più suscettibili alle infezioni causate dal bacillo in questione. Questo batterio è una nota causa di infezioni nei pazienti ospedalizzati, è spesso resistente ai comuni antibiotici ed, inoltre, provoca una serie di effetti, che variano dall’assenza dei sintomi ad infezioni respiratorie, in particolare nei pazienti con fibrosi cistica.
Come riportato nel comunicato, il colluttorio potrebbe essere contenuto anche in alcuni kit per l’igiene personale ad uso ospedaliero. A tal riguardo, l’FDA ha consigliato ai consumatori di controllare con attenzione il numero di lotto, qualora fossero in possesso di tale prodotto, di sospenderne l’uso e contattare la “Cardinal Health” per ricevere istruzioni adeguate.