Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Il 19 giugno 2008, l’Agenzia Spagnola dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari (Agenzia Espanola de Medicamentos y productos sanitarios, AEMPS) ha emanato una nota informativa inerente al prodotto cosmetico denominato “Mene & Moy Yellow Peel” commercializzato dalla società “Mediform Productos y Servicios Medicos”, S.L.
In tale nota, l’Agenzia ha riferito che, in data 17 giugno 2008, ha adottato come misura preventiva il divieto di commercializzazione, il ritiro dal mercato ed il divieto d’importazione, a carico dell’impresa, del prodotto in questione.
L’AEMPS ha riferito che tale misura è stata adottata per la presenza, nel prodotto, di acido retinoico, ad una concentrazione del 5%. Come riportato dall’Agenzia spagnola, l’acido retinoico è un ingrediente proibito nei prodotti cosmetici ed incluso, con il numero 379, nell’Annesso II (elenco delle sostanze che non possono essere presenti nei prodotti cosmetici) del Decreto Regio 1599/1997 (come recepimento della Direttiva Europea 76/768/CEE), sebbene sia utilizzato come principio attivo nei medicamenti autorizzati, ad una concentrazione inferiore dello 0,5%.
L’AEMPS ha, inoltre, sottolineato che l’utilizzo dei cosmetici contenenti acido retinoico può determinare un rischio per i consumatori, in particolare per le donne incinte per le quali è controindicato. Come riportato dall’Agenzia, l’acido retinoico può presentare numerosi effetti avversi locali, quali ustione, eritema, bruciore, prurito, secchezza o desquamazione della pelle. Sono state, inoltre, descritte condizioni d’ipersensibilità alla luce UV o solare, così come alterazione temporanea della pigmentazione cutanea.
Infine, l’AEMPS ha precisato che le misure adottate sono state comunicate alle autorità sanitarie delle Comunità Autonome, al Consiglio Generale del Collegio Ufficiale dei Farmaci ed all’Istituto nazionale del Consumo per la loro adeguata diffusione ed attuazione.