Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

RAPEX: Provvedimenti adottati nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2008 inerenti alla sicurezza dei prodotti cosmetici.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Nella 26a settimana (mese di giugno 2008), nessuna segnalazione riguardante i prodotti cosmetici è stata fornita dal sistema Rapex alla Commissione Europea.

Nella 27a settimana (mese di luglio), la Francia ha informato la Commissione Europea del rischio chimico associato all’uso di 2 eyeliners con marchio “"MISS EUROPE" e "NOUVEAU STYLE" (tipo/no di modello sconosciuto), prodotti in Cina. Tali cosmetici rappresentano un rischio chimico perché potrebbero causare allergie, ustioni e dermatiti. Infatti, sono state registrate 7 segnalazioni inerenti ad irritazioni e/o scottature o dermatiti. Pertanto, i prodotti in questione, non essendo conformi alla Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE, sono stati ritirati volontariamente dal mercato.

Nella 28a e 29a settimana (mese di luglio), nessuna segnalazione riguardante i prodotti cosmetici è stata fornita dal sistema Rapex.

Nella 30a settimana (mese di luglio), la Repubblica Ceca ha segnalato alla Commissione il rischio di scottature associato all’uso di una lozione solare protettiva (n° di lotto: B.NO.03AUG2007; data di produzione: 04/08/2007; codice a barre: 8901059122137) e di un latte solare protettivo (n° lotto: B.NO.01; data di produzione: 27/05/2007; codice a barre: 8901059122151), entrambi con marchio “Herb LineTM” e prodotti in India. Essi risultano pericolosi per i consumatori in quanto non garantiscono alcuna protezione contro i raggi solari. I consumatori, infatti, che fanno affidamento al fattore di protezione (sun protection factor, SPF) indicato, sono esposti sia ad un grave rischio di scottature sia ad effetti a lungo termine derivanti da un’eccessiva esposizione solare, come immunosoppressione (specialmente nei bambini), pelle secca, cheratosi e, nei casi peggiori, cancro alla pelle. I valori 4.2 e 3.6 del fattore SPF, misurati rispettivamente nei due prodotti, non corrispondono ai fattori dichiarati in etichetta (15 e 25). Pertanto, non essendo i prodotti conformi alla Direttiva sui Cosmetici 76/768/CEE ed alle Raccomandazioni della Commissione 2006/647/CEE, le autorità hanno imposto il divieto di vendita ed hanno richiesto il ritiro dal mercato ad opera della ditta importatrice.

Nella stessa settimana, la Spagna ha segnalato il rischio associato all’uso di un set da trucco per bambini con marchio CANDY (codice a barre: 8019050033533), prodotto in Cina. Oltre al set, nella confezione sono inclusi 2 braccialetti e 12 unghie di plastica rosse. La confezione reca, inoltre, il marchio CE e la descrizione in lingua cinese. In un’etichetta adesiva, presente sul lato posteriore, sono riportate le avvertenze ed alcune informazioni in merito all’importatore. Tale set rappresenta un rischio chimico in quanto è stata rilevata una conta di microorganismi aerobici mesofilici di 29.000 ufc/g; una conta di muffe e lieviti superiore a 3.000 ufc/g; i materiali non sono visivamente puliti ed, infine, non sono stati riportati né il PaO (limite di tempo per l’uso dopo l’apertura) né la lista degli ingredienti. Le autorità ne hanno, quindi, ordinato il ritiro dal mercato, poiché il prodotto non è conforme alla Direttiva 76/768/CEE.

Nella 31a settimana (mese di luglio), la Commissione Europea è stata informata dal Belgio in merito al rischio associato all’uso di tre creme schiarenti cutanee. Due creme con lo stesso marchio “Caro Light” (prima crema: codice a barre: 950110137009B; seconda crema: E28A022701552, data di produzione: 11/07, data di scadenza: 11/09), di cui la prima contiene olio di carota, sono prodotte entrambe in Congo. In tutti e due i casi, in etichetta è riportata la presenza di idrochinone, anche se è specificato che questa non supera il 2% di concentrazione. Solo per la seconda crema è indicato, inoltre, di evitare di esporsi al sole e di mantenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini. E’ stato riscontrato, tuttavia, che entrambi i prodotti contengono più del 2% di tale sostanza ed il loro uso è, pertanto, pericoloso soprattutto se frequente e prolungato. Anche la terza crema con marchio CHABINE (tipo/n° di modello sconosciuto), prodotta in Francia, contiene idrochinone ed anche limone. Essa reca in etichetta alcune avvertenze, come: “Evitare il contatto con occhi e mucose. Se insorge un’irritazione, consultare il proprio medico. Non usare su bambini di età inferiore ai 12 anni. Mantenere fuori dalla portata dei bambini”. Nella lista degli ingredienti è riportata la presenza di idrochinone.
Data tale presenza in tutte e tre le creme, non vi è conformità con la Direttiva 76/768/CEE e, quindi, sono state ritirate volontariamente dal mercato da parte del distributore.

Nella 32a settimana (mese di agosto), ancora il Belgio ha informato la Commissione del pericolo chimico associato all’uso di un’altra crema per la pelle, extra forte (molto concentrata), con marchio DRULA (n° modello: 0980), prodotta in Germania. Anche in questo caso, il rischio è associato alla presenza di idrochinone, che è menzionato nella lista degli ingredienti. Inoltre, sulla confezione, le istruzioni e le precauzioni sono riportate in lingua inglese e francese. Le avvertenze sono: “Evitare il contatto con occhi e mucose. Se insorge un’irritazione, consultare il proprio medico. Non usare su bambini di età inferiore ai 12 anni. Mantenere fuori dalla portata dei bambini”. Poiché nel prodotto è presente idrochinone e ciò non è conforme a quanto richiesto dalla Direttiva sui Cosmetici 76/768/CEE, il prodotto è stato volontariamente ritirato dal mercato.

Nella 33a settimana (mese di agosto), nessuna segnalazione riguardante i prodotti cosmetici è stata fornita dal sistema Rapex.


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