Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

Health Canada: linee guida in merito alla presenza, come impurità, dei metalli pesanti nei prodotti cosmetici.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Il 19 gennaio 2009, mediante una nota informativa, l’Ente regolatorio canadese (Health Canada) ha informato che sono state stilate delle linee guida in merito alla presenza, come impurità, dei metalli pesanti nei prodotti cosmetici. Tali linee guida forniscono i limiti appropriati, nei prodotti cosmetici, in particolare per quei metalli pesanti che hanno note proprietà tossicologiche, come piombo, arsenico, cadmio, mercurio ed antimonio.
Come riportato nella nota informativa, i metalli pesanti sono presenti naturalmente nelle rocce, nel suolo e nell’acqua, pertanto si possono ritrovare nella lavorazione di coloranti e d’altre materie prime, impiegate in tutte le industrie, compresa quella cosmetica. Alcuni di questi metalli sono stati usati, in passato, come ingredienti nei prodotti cosmetici. Ne sono un esempio il thimerosal (etilmercurio salicilato di sodio), usato come conservante, il piombo acetato, usato come colorante per capelli ed il rosso cinabro (solfuro di mercurio), un colorante per tatuaggi.
I prodotti cosmetici espongono i consumatori a tali elementi principalmente per via dermica, poiché essi sono per lo più applicati sulla cute. Tuttavia, l’assorbimento dermico di tali metalli è minimo, tenuto conto che esso è influenzato da vari fattori, tra cui le caratteristiche chimico-fisiche dei preparati (1). Un’esposizione orale si può verificare nel caso in cui un cosmetico è applicato intorno alle labbra o se si portano le mani alla bocca dopo aver applicato un cosmetico che contiene tali metalli in tracce, senza essersi lavate le mani. L’esposizione per inalazione è considerata, invece, trascurabile.
Alla luce di ciò, al fine di ridurre le concentrazioni dei metalli pesanti alle quali i cittadini sono esposti, il Governo Canadese ha intrapreso numerose iniziative tra cui il divieto del loro utilizzo nei cosmetici. Questi elementi, o gli ingredienti in cui sono presenti, non possono essere, pertanto, intenzionalmente aggiunti ai prodotti cosmetici e sono stati, peraltro, inseriti nella lista degli ingredienti proibiti (Cosmetic Ingredient Hotlist).
Nel documento sono, inoltre, elencate le proprietà tossicologiche dei metalli pesanti sopra menzionati, nonché i limiti di impurità tollerabili, come determinato dall’Health Canada.
Riportiamo di seguito una breve sintesi delle proprietà, descritte nel documento, di ciascun metallo pesante:

Considerazioni in merito ai limiti d’impurità dei metalli pesanti nei cosmetici.
Come riportato nella nota informativa, non vi sono, attualmente, standard internazionali per i livelli dei metalli pesanti, presenti come impurità, nei cosmetici. Nonostante ciò, la Germania ha stabilito i suoi limiti (11). Il Governo Federale tedesco ha, infatti, condotto dei test per determinare i livelli di tali metalli contenuti nei dentifrici ed in altri prodotti (in Canada la maggior parte dei dentifrici è classificata invece come prodotti naturali per la salute). Dalle indagini è emerso che i livelli dei metalli pesanti nei prodotti cosmetici sono da considerarsi evitabili se superiori ai valori elencati di seguito (11):

Pertanto, la Commissione per i Prodotti Cosmetici, che esercita la sua attività presso il Ministero Federale della Salute tedesco, ha concluso che le massime concentrazioni accettabili nei dentifrici sono:

E’, inoltre, in atto, in Germania, un programma che permette di aggiornare i valori d’impurità dei metalli pesanti, previsti nei prodotti cosmetici (12).
Anche l’Health Canada, al fine di stabilire tali limiti d’impurità, ha adottato un approccio analogo. Il Laboratorio per la Sicurezza dei Prodotti (Health Canada Product Safety Laboratory), a cui fa capo tale Ente, ha infatti condotto delle analisi su un certo numero di cosmetici venduti in Canada, per determinare i livelli dei metalli pesanti in essi presenti e poi stabilire i limiti tollerabili.
Come già detto, è ormai noto che i metalli pesanti, presenti come impurità nei cosmetici, non possono essere evitati a causa della loro natura ubiquitaria; tuttavia, dovrebbero essere rimossi ove possibile. L’Health Canada ha, pertanto, stabilito che le concentrazioni dei metalli pesanti nei prodotti cosmetici devono essere evitate, quando superiori ai seguenti limiti:

Tali valori sono stati fissati sulla base dei livelli trovati nei prodotti cosmetici analizzati e sono risultati in linea con i livelli d’impurità accettabili secondo altre giurisdizioni. Inoltre, il confronto tra i dati stimati, in Canada, in merito all’esposizione ai metalli in questione mediante l’uso dei cosmetici e le quantità tollerabili stabilite, ha dimostrato che questi limiti forniscono un alto livello di protezione per quella sottopopolazione di consumatori particolarmente sensibile, come i bambini. L’Ente ha, in ogni modo, precisato che i prodotti con valori superiori ai limiti stabiliti dovranno essere sottoposti ad un’adeguata valutazione, definita come Health Hazard Evaluation, allo scopo di determinare i livelli di rischio associati al loro uso.
In conclusione, l’Health Canada ha evidenziato che è responsabilità dei produttori assicurarsi dell’alta qualità dei prodotti finiti, che devono contenere la minor quantità possibile d’impurità in modo da non superare i limiti menzionati. Infatti, per legge, i produttori devono garantire la sicurezza dei prodotti il cui uso non deve rappresentare un rischio per i consumatori. L’Ente può, pertanto, richiedere, qualora si sospettino dei potenziali rischi, informazioni inerenti ai risultati dei test per la determinazione dei livelli dei metalli pesanti in un prodotto cosmetico. Infine, l’Health Canada ha dichiarato che intraprenderà delle azioni adeguate per i prodotti che contengono quantità di metalli pesanti oltre i limiti stabiliti.

Bibliografia

  1. Sainio E., Jolanki R., Hakala E., and Kanerva L. Metals and arsenic in eye shadows. Contact Dermatitis 42 (1), 5-10 doi:10.1034/j.1600-0536.2000.042001005.x. 2000.
  2. Guy R., Hostynek J.J., Hinz R.S. and Lorence C.R. Metals and the Skin.: Topical Effects and Systemic Absorption. New York, New York. 1999.
  3. Hostynek J.J. Lead, Manganese and Mercury: Metals in Personal-Care Products. Cosmetics and Toiletries Magazine. Volume 116, no. 8. August 2001.
  4. Health Canada, Cosmetics Division. Lead Acetate Risk Assessment. 2006.
  5. Health Canada. Guidelines for Canadian Drinking Water Quality: Guideline Technical Document – Arsenic. May 2006.
  6. Environmental Assessment and Risk Analysis Element, White Paper Summary, US FDA, January, 2003.
  7. World Health Organization (WHO). Health Topics. http://www.who.int/topics/en/#P
  8. US FDA. Ingredients Restricted and Prohibited in by FDA Regulations. http://www.cfsan.fda.gov/~dms/cos-210.html
  9. WebElements Ltd, UK. Webelements: the periodic table on the WWW. Antimony.
  10. Agency for Toxic Substances and Disease Registry (ATSDR). Public Health Statement for Antimony. December 1992.
  11. Bundesgesundheitsblatt (Federal Health Journal, Germany), 28, 1985, Nr. 7, 216.
  12. Personal communication from Dr. Renate Krätke, Bundesinstitut für Risikobewertung (Federal Health Department, Germany), August 20, 2008.

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