Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

Istituto Federale Tedesco per la Valutazione del Rischio (BfR): necessità di una maggiore sicurezza per gli inchiostri usati nei tatuaggi.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Analogamente ad altri Paesi, anche l’Istituto Federale Tedesco per la Valutazione del Rischio (BfR) ha divulgato utili informazioni inerenti ai tatuaggi, divenuti sempre più popolari, anche se sono causa d’allergie ed infiammazioni. A tal proposito, il BfR ha riferito che, il 1 maggio 2009, è entrato in vigore, in Germania, un decreto che prevede, per la prima volta, provvedimenti speciali introdotti allo scopo di regolamentare le sostanze usate nei tatuaggi e nel trucco permanente. Non solo, il decreto fissa anche provvedimenti in merito all’etichettatura.
Innanzi tutto, com’evidenziato dall’Istituto, in questo settore, sono stati presi, finora, solo provvedimenti generali sulla sicurezza delle sostanze utilizzate nei tatuaggi e nel trucco permanente. Il provvedimento attuale, invece, vuole elaborare criteri scientifici per la valutazione del rischio, anche a lungo termine, delle sostanze usate nei tatuaggi. Tali criteri costituiranno i pre-requisiti per redigere una lista positiva di sostanze ritenuti sicuri.
A differenza dei cosmetici che sono applicati sulla cute, i prodotti utilizzati per i tatuaggi, che contengono inchiostri, solventi, conservanti, così come impurità, sono invece iniettati nella cute. In questo modo, tali sostanze possono raggiungere il sistema circolatorio o innescare reazioni immunitarie.
Per quanto riguarda gli effetti di queste sostanze sull’organismo, l’Istituto ha evidenziato che sono state eseguite poche indagini in merito. In funzione di ciò, il BfR aveva già raccomandato precedentemente che, prima dell’introduzione di una normativa di legge sui componenti usati nei tatuaggi, potevano essere utilizzati solo gli inchiostri conformi alla Direttiva europea dei Cosmetici ed al Decreto Tedesco sui Cosmetici (German Cosmetics Ordinance), approvati per l’uso in tali prodotti.
Il nuovo Decreto fornisce le basi per la regolamentazione dell’utilizzo dei prodotti utilizzati per i tatuaggi e per il trucco permanente. L’uso di molte sostanze nocive, come, per esempio, i coloranti azoici (cancerogeni) e la parafenilendiammina (allergizzante), è, infatti, vietato.
A tal riguardo, il BfR ha dichiarato che il Decreto in futuro dovrà contenere, come detto sopra, una lista di sostanze approvate (inchiostri ed altri agenti per tatuaggi e trucco permanente) che si baserà sui test eseguiti per la valutazione del rischio. E’ necessario, per tal motivo, indagare su come queste sostanze sono distribuite nel corpo e sugli effetti che esse possono provocare.
Inoltre, secondo l’Istituto tedesco, i fabbricanti dei prodotti per tatuaggi dovrebbero fornire dati sulla sicurezza dei loro prodotti, includendo dettagli sulla purezza e sulla stabilità dei componenti. Dovrebbero essere forniti anche dati tossicologici sulla genotossicità, sull’irritazione cutanea e della mucosa, sul potenziale allergenico e sui prodotti di degradazione che si possono formare.
Infine, come riportato dal BfR, la valutazione del rischio delle sostanze dovrebbe coincidere con i requisiti di sicurezza per i coloranti presenti nei cosmetici e nei prodotti per capelli.
Pertanto, il BfR ha concluso affermando che è necessario condurre studi sugli effetti sottocutanei di tali sostanze e riportare, nella valutazione sulla sicurezza, i risultati ottenuti.


Cosmetovigilanza - News dalle agenzie regolatorie