Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

Istituto Federale Tedesco per la Valutazione del Rischio (BfR): opinione in merito alla presenza dell’olio di arachidi in prodotti per bambini e dell’acido borico in prodotti per la cura delle labbra.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Recentemente, l’Istituto Federale Tedesco per la Valutazione del Rischio (BfR) ha espresso la propria opinione sia in merito alla questione della presenza, nei prodotti cosmetici destinati ai bambini, dell’olio d’arachidi, considerato uno degli alimenti che più frequentemente causano allergie, sia alla presenza dell’acido borico in prodotti per le labbra.

Per quanto riguarda il problema dell’olio d’arachidi (Opinione n. 019/2009), è noto, come riferito dal BfR, che tale sostanza, anche in piccolissime quantità, può provocare un’eccessiva risposta immunitaria che si manifesta con gravi disturbi per la salute, se non addirittura mettendo a repentaglio la vita di un individuo, per danno al sistema circolatorio (shock anafilattico).
L’Istituto ha evidenziato che l’olio d’arachidi, per la sua azione emolliente, è utilizzato anche nei cosmetici tra cui creme per il viso ed oli da bagno. La presenza delle proteine allergeniche dell’olio in questione, può essere, in ogni modo, evidenziata, indipendentemente dal trattamento subito. Tuttavia, per la mancanza di dati sulla quantità totale di proteine che può causare una reazione allergica, il BfR non può indicare, allo stato attuale, la concentrazione sotto la quale l’uso dell’olio d’arachidi nei cosmetici dovrebbe essere sicuro. Il BfR è, pertanto, dell’opinione che la presenza di quest’olio nei cosmetici può costituire, in generale, un possibile rischio per le persone con allergia alle arachidi.
E’ noto, infatti, che esiste un’associazione tra la sensibilizzazione dei bambini alle arachidi e l’uso di oli per la cute, contenenti tale ingrediente. Tali bambini, infatti, in caso di pelle non integra, per esempio nell’area del pannolino dove la funzione di barriera naturale della pelle non è massima, potrebbero mostrare una violenta reazione allergica alle arachidi.
Pertanto, il BfR ha avvisato i consumatori di astenersi dall’uso di cosmetici per bambini contenenti l’olio in questione. Ha, inoltre, raccomandato di vietarne l’uso nei prodotti per bambini e di indicarne la presenza sulla confezione di tutti gli altri prodotti cosmetici.

Per quanto concerne l’uso dell’acido borico, nei cosmetici per l’igiene orale (Opinione n. 003/2009), esiste una regolamentazione che, tuttavia, non è applicata ai prodotti per le labbra che possono contenere concentrazioni anche 30 volte superiori rispetto ai prodotti per l’igiene orale. I cosmetici destinati ad essere applicati sulle labbra sono considerati, infatti, “altri prodotti” e non rientrano, quindi, nella lista dei cosmetici per la cura orale, riportata nell’Ordinanza dei Cosmetici.
Il BfR ha sottolineato che l’acido borico ed i borati (sali ed esteri dell’acido borico) sono dei deboli disinfettanti. Nei cosmetici hanno, principalmente, un’azione emulsionante e stabilizzante. Nonostante il loro potenziale tossico sul sistema riproduttivo, l’Istituto tedesco, in seguito ad un’adeguata valutazione, ha concluso che la quantità di acido borico assorbito dai consumatori mediante i prodotti per le labbra è molto bassa, per cui non rappresenta un rischio per la salute.
In ogni modo, il BfR ha affermato di aver già trattato, in passato, la questione, affermando che vi è la possibilità che la dose tollerabile giornaliera di boro per i bambini sia eccessiva, a causa del consumo d’acqua minerale contenente alti livelli d’acido borico.
Pertanto, in accordo con quanto dichiarato dal BfR, l’uso di queste sostanze nei cosmetici dovrebbe essere generalmente evitato.


Cosmetovigilanza - News dalle agenzie regolatorie