Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

Cosmetic Toiletry & Perfumery Association (CTPA): Prodotti brasiliani liscianti per capelli

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin°
*Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sezione di Farmacologia "L. Donatelli", Seconda Università di Napoli; °Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

L’8 dicembre 2009, l’Associazione Britannica per le industrie del settore cosmetico (cosmetici, prodotti per l’igiene personale e profumi) (Cosmetic, Toiletry and Perfumery Association, CTPA) ha
espresso la sua preoccupazione riguardo ai nuovi trattamenti, originari del Brasile, che forniscono un effetto lisciante duraturo ai capelli. In alcuni casi, questi prodotti non sono, infatti, conformi alle severe leggi europee sulla sicurezza dei prodotti cosmetici.
Tenuto conto delle segnalazioni ricevute, la CTPA è dell’opinione che alcuni di questi prodotti possano contenere livelli eccessivi di alcuni ingredienti, tra cui la formaldeide, molto superiori a quelli consentiti. Il massimo livello autorizzato, nei prodotti cosmetici, di questi ingredienti è stabilito in modo che sia garantita la sicurezza del consumatore. Concentrazioni maggiori di quelle massime, oltre ad essere illegali, comportano, quindi, un possibile rischio per la salute.
Alcuni consumatori in America ed in Brasile hanno già segnalato reazioni avverse di tipo cutaneo in seguito all’uso dei prodotti descritti come liscianti per capelli “brasiliani”. Presto questi prodotti saranno disponibili anche nel Regno Unito e la CTPA ha già messo in guardia le autorità competenti britanniche sui rischi associati all’uso di questi prodotti, garantendo il proprio supporto per qualunque azione venga intrapresa al fine di tutelare la salute pubblica.
La CTPA ha dichiarato che non è ancora chiaro quali specifici prodotti siano coinvolti, ma ha raccomandato ai consumatori ed in particolare a chi intende sottoporsi a questo nuovo trattamento lisciante i capelli, che è opportuno chiedere a chi gestisce il salone di bellezza, presso cui ci si reca, di confermare che i prodotti utilizzati siano totalmente conformi alle leggi sui cosmetici e che essi mostrino una lista completa degli ingredienti in etichetta. In caso si abbia qualche dubbio in merito, la CTPA ha consigliato di non far uso del prodotto.
La CTPA ha evidenziato, inoltre, che la sicurezza del consumatore è una delle principali priorità dell’industria cosmetica: desta perciò preoccupazione che questi prodotti illegali possano diffondersi e mettere in pericolo la fiducia che milioni di consumatori ripongono nei tantissimi prodotti sicuri che sono oggigiorno a disposizione.
Qualora un consumatore creda di aver avuto una reazione avversa a questo trattamento, la CTPA ha consigliato di contattare innanzitutto il gestore dell’esercizio in cui è stato eseguito il trattamento e poi, se necessario, il medico. Al fine di chiarire ulteriori dubbi è, inoltre, possibile rivolgersi al Trading Standards (un istituto no profit formato nel 1881 e costituito da membri dell’area pubblica e privata britannica e non, che ha il compito di incoraggiare un commercio ed un’impresa onesta e garantire la sicurezza ed il benessere economici, ambientali, sociali e di salute dei consumatori) affinché faccia degli accertamenti o chiedere chiarificazioni all’ufficio informazioni per i cittadini (Citizens Advice Bureau).

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