Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin°
*Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sezione di Farmacologia "L. Donatelli", Seconda Università di Napoli; ° Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica riguardo alla presunta tossicità di due sostanze. Secondo la Direttiva sui Cosmetici, dovrebbe essere proibito l’uso nei prodotti cosmetici di sostanze definite “CMR”, ovvero cancerogene (C), mutagene (M) o tossiche per l’apparato riproduttivo (R), ed elencate nelle categorie 1, 2 e 3 dell’Allegato I della Direttiva sulle Sostanze Pericolose 67/548/EEC.
In particolare, le sostanze classificate nella categoria 3 possono venire impiegate nei cosmetici solo a condizione che esse siano ritenute accettabili per l’impiego in questo tipo di prodotti dal Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC).
A questo fine, la Commissione Europea ha diramato una richiesta di studi scientifici da sottoporre al Comitato Scientifico su varie sostanze, classificate come CMR 3 nella Direttiva 67/548/EEC.
Tra queste vi è la cloracetamide (CAS 79-07-2, EC 201-174-2), classificata come tossica per l’apparato riproduttivo nella categoria 3, ma allo stesso tempo elencata nell’Allegato VI della Direttiva sui Cosmetici ed autorizzata in concentrazioni massime dello 0,3%.
Questa sostanza è stata autorizzata con la Direttiva della Commissione 88/233 del 2 marzo 1988, ma da allora non è stata più oggetto di studi scientifici. La Commissione ha pertanto richiesto il parere del Comitato Scientifico sulla sicurezza di questa sostanza quando usata nei prodotti cosmetici come conservante.
Un’altra sostanza che dovrà essere oggetto di ulteriori studi scientifici è il diclorometano (CAS 75-09-2, EC 200-838-9), classificato come cancerogeno ma elencato nell’Allegato III della Direttiva sui Cosmetici, che consente la sua presenza nei cosmetici a concentrazioni massime del 35%.
Questa sostanza è stata inclusa nella Direttiva sui Cosmetici con la Direttiva del Consiglio 82/368 del 17 maggio 1982, ed anche in questo caso, da allora non sono stati pubblicati ulteriori studi scientifici. La Commissione Europea intende richiedere un’opinione del Comitato Scientifico anche sull’uso di questa sostanza nei prodotti cosmetici. Tutte le parti interessate, quindi, sono state invitate a fornire dati scientifici al CSSC che possano attestare la sicurezza di queste sostanze.
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