Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

FDA (Food and Drug Administration): risposte alle domande dei consumatori in merito alla definizione di “organico” nei prodotti cosmetici.

Lidia Sautebin. Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

In seguito alle numerose domande poste dai consumatori, la FDA (Food and Drug Administration), l’ente statunitense che si occupa del controllo del mercato dei prodotti alimentari, sanitari e cosmetici, ha pubblicato sul suo sito una serie di risposte alle domande più comuni tra i consumatori sui cosmetici cosiddetti “organici” (“Organic” Cosmetics).
Ha innanzi tutto specificato, alla richiesta di fornire una definizione del termine “organico”, che non ne esiste una ufficiale. Tutti i cosmetici sono sottoposti al Federal Food, Drug and Cosmetic Act e al Fair Packaging and Labeling Act. In nessuno di questi è presente una definizione del termine “organico”.
Questo termine è invece regolamentato nell’ambito del Programma Nazionale Organico (National Organic Program, NOP) dall’Agricultural Marketing Service del Dipartimento dell’Agricoltura (USDA).
Un prodotto organico, secondo il NOP, in accordo con gli standard elencati nell’Organic Foods Production Act (OFPA), deve rispondere a condizioni specifiche del luogo di produzione, integrando procedure biologiche, culturali e meccaniche che tutelino il rinnovarsi delle risorse, promuovano l’equilibrio ecologico e conservino la biodiversità.
La definizione di “organico” richiede, inoltre, secondo l’OFPA la certificazione che gli ingredienti agricoli siano stati prodotti in condizioni conformi alla definizione stessa. Includono infine regole per l’etichettatura, basate sulla percentuale di ingredienti organici presenti nei prodotti, inclusi quelli cosmetici.
Tutti i cosmetici, ad ogni modo, compresi quelli che rientrano in questa definizione di “organici”, devono sempre essere conformi ai criteri imposti dalla FDA. I prodotti cosmetici organici, quindi, devono rispondere sia alle norme della FDA in materia di etichettatura e requisiti di sicurezza sia alla definizione dell’USDA per poter riportare la dicitura “organico”.
Un’altra domanda frequente era quella in cui i consumatori chiedevano se i cosmetici prodotti con ingredienti “organici” fossero più sicuri rispetto a quelli prodotti con ingredienti diversi.
L’FDA ha decisamente smentito questa affermazione, poiché, secondo l’agenzia, non è la provenienza di un ingrediente a stabilirne la sicurezza. Molte piante, infatti, siano esse coltivate organicamente o meno, contengono allergeni e sostanze tossiche. Queste piante sono catalogate in un database presente sul sito dell’FDA (FDA Poisonous Plant Database)
Quindi, sia i cosmetici organici che quelli non organici, devono rispondere agli stessi requisiti di sicurezza sia nelle condizioni d’uso riportate in etichetta sia in diverse modalità d’utilizzo. Le aziende che vendono un prodotto hanno la responsabilità legale di assicurarsi che questo prodotto sia sicuro per il consumatore nell’uso a cui è destinato.


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