Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

L’industria cosmetica inglese esprime i suoi dubbi riguardo alla nuova applicazione i-phone sugli ingredienti cosmetici.

Lidia Sautebin. Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Il 14 gennaio 2010, l’Associazione dell’Industria dei Cosmetici inglese, CTPA (Cosmetic Toiletry & Perfumery Association), ha espresso il suo parere sull’applicazione recentemente annunciata per i-Phone che dovrebbe aiutare i consumatori nella scelta dei cosmetici, fornendo informazioni sugli ingredienti che possono essere rischiosi per la salute o per l’ambiente.
Secondo la CTPA, questa applicazione potrebbe creare timori infondati sui prodotti di cui si fa uso quotidianamente.
L’associazione, guidata dal Direttore Generale, il Dr. Chris Flower, un accreditato biologo e tossicologo, vuole rassicurare i consumatori. Egli ritiene questa applicazione preoccupante per una serie di motivi.
Prima di tutto, perchè potrebbe implicitamente suggerire che il consumatore può trovare sostanze pericolose nei cosmetici. In Europa, tutti i prodotti cosmetici sono soggetti a severe norme di sicurezza, che escludono qualunque pericolo per la salute dei consumatori.
In secondo luogo, dal modo in cui questa applicazione sta venendo pubblicizzata, sembra che essa si rifaccia al mito secondo cui gli ingredienti naturali siano in qualche modo più sicuri degli ingredienti di sintesi. Nella realtà, tutto è “chimica”, sia le sostanze naturali che di sintesi, e non è semplicemente la presenza di un ingrediente che stabilisce se il prodotto è sicuro. Personale qualificato si occupa di considerare una vasta serie di fattori, che includono la quantità degli ingredienti contenuti e come questi reagiscano con altri ingredienti, oltre che alla frequenza con cui avviene l’uso del prodotto.
L’industria cosmetica britannica è favorevole a fornire ai consumatori dati scientifici sugli ingredienti presenti nei propri prodotti, in modo da informare e permettere una scelta più consapevole negli acquisti. Tuttavia, crede che queste scelte debbano essere fondate su basi scientifiche.

Link alla notizia: http://www.thefactsabout.co.uk/news.asp?newsid=150&menuname=News&menu=sub&view=yes&pageid=99&submenuid=99&menuid=36&archive=


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