Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
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Commissione Europea: i parabeni nei prodotti cosmetici

Lidia Sautebin. Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

La Commissione Europea ha pubblicato un articolo in merito all’utilizzo dei parabeni nei prodotti cosmetici di cui riportiamo la traduzione.

Cosa sono i parabeni? I parabeni sono un gruppo di sostanze ampiamente utilizzate come conservanti nei prodotti cosmetici e per la cura personale, quali deodoranti, gel doccia e creme corpo, allo scopo di prevenire efficacemente la crescita di microrganismi.
Per valutare la sicurezza del loro attuale utilizzo, il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC o Scientific Committee on Consumer Safety, SCCS) ha più volte, nel corso degli anni, valutato i dati scientifici riguardanti i loro potenziali effetti sulla salute. Studi sperimentali su animali hanno dimostrato che i parabeni generalmente hanno bassa tossicità e non sono causa di tumori.

Attività ormone-simile. La principale preoccupazione del Comitato, in merito all’utilizzo dei parabeni in cosmetica, è il potenziale di alcuni di essi di agire come ormoni, in particolare come gli estrogeni presenti nel corpo femminile. I test in vitro e in vivo su animali da laboratorio hanno dimostrato che i parabeni hanno un’azione simile a quella degli ormoni naturali, ma da migliaia a milioni di volte più debole. Sembra, inoltre, che tali proprietà ormonali aumentino all’aumentare delle dimensioni della molecola costituente il parabene. Ulteriori studi condotti in merito agli effetti di tali molecole sulle funzioni riproduttive hanno portato risultati inconcludenti e difficili da valutare.

Attuali limiti e restrizioni. La legislazione comunitaria prevede l’utilizzo dei parabeni nei prodotti cosmetici, ed anche l’utilizzo contemporaneo di più di uno di essi, rispettando la concentrazione massima complessiva di 8 g di parabeni per kg di cosmetico e non superando i 4 g per kg per ogni singolo parabene.
Sulla base di una valutazione globale dei più recenti studi scientifici il Comitato ha ritenuto che per i parabeni di piccole dimensioni come il metil e l’etil-parabene, tale limite può essere considerato sicuro.
Per i parabeni di dimensioni maggiori, come il butil e il propil-parabene, il limite massimo dovrebbe essere ridotto a 1,9 g/kg.
Per quanto riguarda i parabeni meno utilizzati, come l’isobutil, l’isopropil e il fenil-parabene, il Comitato ha ritenuto insufficienti i dati scientifici disponibili per effettuare un’accurata valutazione dei rischi per la salute.

I bambini sono più vulnerabili? Un’ulteriore valutazione deve essere effettuata per quanto riguarda l’utilizzo dei parabeni nei prodotti cosmetici destinati all’uso nei bambini. Nel 2011, infatti, il Governo danese ha deciso di vietare, come misura cautelare, l’utilizzo di alcuni parabeni nei prodotti per bambini al di sotto dei tre anni, ritenendoli più vulnerabili agli effetti ormonali dei parabeni.
Il Comitato Scientifico, in merito a tale questione, ha concluso che la sua precedente valutazione effettuata sui rischi dovuti all’uso dei parabeni fornisce un margine di sicurezza elevato che ne consente anche l’uso nei bambini di qualsiasi età. Tale valutazione, tuttavia, non tiene conto che l’uso di cosmetici contenti parabeni può riguardare bambini di ogni fascia d’età. E’ stato verificato, infatti, che nei bambini di età inferiore ai 6 mesi, l’utilizzo di tali prodotti, soprattutto nell’area del pannolino, potrebbe non essere sicuro data la maggior sensibilità della zona, la quale è generalmente tendente ad irritazioni. Inoltre in bambini così piccoli il metabolismo non è ancora del tutto sviluppato; quindi, tali sostanze, se assorbite, sarebbero di difficile eliminazione. Per tale motivo la Commissione Europea ha ritenuto che siano necessari ulteriori studi per confermare la sicurezza d’uso dei parabeni nei prodotti cosmetici destinati ai bambini.

Questa valutazione globale è basata sul parere scientifico “Opinion on parabens” del Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC o Scientific Committee on Consumer Safety, SCCS), adottato il 14 dicembre 2012 e rivisto il 22 marzo 2011. Una modifica di tale parere scientifico è stata adottata il 10 ottobre 2011, in seguito alle restrizioni apposte dal Governo danese in merito all’utilizzo dei cosmetici contenenti parabeni, nei bambini di età inferiore a 3 anni.


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