Reazioni avverse da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni Polimeni, e Achille P. Caputi


EVENTI INDESIDERATI DA ERBE MEDICINALI NEL CORSO DI INTERVENTI CHIRURGICI
(Dott. Alessandra Russo e Prof. Achille P. Caputi, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Sezione di Farmacologia, Università di Messina)

Indice

  1. Uso di erbe medicinali nel periodo preoperatorio negli USA
  2. Aglio
  3. Echinacea
  4. Efedra
  5. Ginkgo
  6. Ginseng
  7. Iperico
  8. Kava kava
  9. Valeriana
  10. Conclusioni
  11. Bibliografia

Uso di erbe medicinali nel periodo preoperatorio negli USA
Gli studi americani più vasti sull'uso della medicina complementare ed alternativa hanno rivelato che circa il 12% della popolazione ha utilizzato erbe medicinali nel 1997 (1,2), con un aumento del 380% dal 1990. Sembra che i pazienti che subiscono un intervento chirurgico usino erbe medicinali molto più spesso della popolazione generale. Per esempio, Tsen e coll. (3) hanno riportato che il 22% dei pazienti assumeva erbe medicinali prima di un intervento chirurgico. Anche Kaye e coll. (4) hanno trovato che, in un ambulatorio di chirurgia, il 32% dei pazienti ammetteva di utilizzare erbe medicinali.
Più del 70% dei pazienti dello studio di Kaye e coll. (4) non rivelava l'uso di erbe medicinali durante un controllo preoperatorio di routine. I motivi di tale comportamento era la convinzione, da parte del paziente, che i medici non fossero preparati sull'argomento oppure che avessero pregiudizi (5). Alcuni pazienti possono avere timore di confessare ai propri medici l'uso di terapie non convenzionali (6).
Altri individui possono trascurare di menzionare il fatto di assumere erbe medicinali, quando li utilizzano per motivi che ritengono non siano collegati con la terapia medica (7). Inoltre altri pazienti non considerano queste sostanze come farmaci e per tale motivo possono omettere di segnalarlo durante la visita che precede l'intervento. Per tali ragioni, è necessario che i medici chiedano in modo specifico ai pazienti se hanno assunto erbe medicinali nel periodo preoperatorio.indice

AGLIO

AGLIO: Effetti farmacologici, problemi perioperatori e raccomandazioni. (8)

Effetti farmacologici

Problemi perioperatori

Raccomandazioni

Inibizione dell'aggregazione piastrinica (può essere irreversibile); aumento della fibrinolisi; attività antipertensiva incerta

Può aumentare il rischio di emorragie, specialmente quando associato ad altri farmaci che inibiscono l'aggregazione piastrinica.

Sospensione almeno 7 giorni prima dell'intervento chirurgico

L'aglio sembra modificare il rischio di sviluppo di aterosclerosi, riducendo la pressione arteriosa e la formazione di trombi e diminuendo i livelli serici di lipidi e di colesterolo (9). Tali effetti sono principalmente attribuiti all'allicina ed ai suoi prodotti di trasformazione.

ECHINACEA

ECHINACEA: Effetti farmacologici, problemi perioperatori e raccomandazioni. (8)

Effetti farmacologici
Problemi perioperatori
Raccomandazioni

Attivazione dell'immunità cellulo-mediata

  1. reazioni allergiche;
  2. ridotta efficacia degli immunosoppressori;
  3. potenziale azione immunosoppressiva con uso prolungato

Nessun dato sulla necessità o meno di sospensione dell'erba medicinale

E' impiegata per la profilassi ed il trattamento delle infezioni virali, batteriche e fungine, specialmente quelle delle vie aeree superiori (16). La sua attività non è attribuibile ad un singolo componente, anche se la frazione lipofilica, contenente alchilamidi, poliacetileni ed oli essenziali, sembra più attiva di quella idrofilica.

Poiché la farmacocinetica dell'echinacea non è stata studiata, può essere prudente per i pazienti sospendere l'assunzione di echinacea il più presto possibile, prima di un intervento chirurgico, quando si prevedono disturbi della funzione epatica e del flusso ematico. Queste situazioni spesso si verificano secondariamente a somministrazione concomitante di un anestetico o come effetto di manipolazioni chirurgiche.indice

EFEDRA (MA HUANG)

EFEDRA: Effetti farmacologici, problemi perioperatori e raccomandazioni. (8)

Effetti farmacologici
Problemi perioperatori
Raccomandazioni

Aumento di frequenza cardiaca e pressione arteriosa attraverso effetti simpaticomimetici diretti e indiretti

  1. rischio di ischemia miocardica e stroke da tachicardia ed ipertensione;
  2. aritmia ventricolare con alotano;
  3. l'uso prolungato riduce le catecolamine endogene e può causare instabilità emodinamica intraoperatoria;
  4. interazione pericolosa per la vita con inibitori delle MAO

Nessun dato sulla necessità o meno di sospensione dell'erba medicinale

L'efedra, nota come ma huang nella medicina cinese, viene utilizzata per ridurre il peso corporeo, come energetico e per trattare patologie dell'albero respiratorio, quali asma e bronchite.
Contiene numerosi alcaloidi, quali efedrina, pseudoefedrina, norefedrina, metilefedrina e norpseudoefedrina (24).
L'efedra causa, in maniera dose-dipendente, aumento della pressione e della frequenza cardiaca, e l'efedrina, suo principale principio attivo, è un agente simpaticomimetico ad attività alfa1, beta1 e beta2 stimolante agendo sia direttamente sui recettori adrenergici che rilasciando noradrenalina endogena. Questi effetti simpaticomimetici sono stati associati a più di 1070 eventi avversi riportati, tra cui complicazioni fatali a livello del cuore e del sistema nervoso centrale (25).

L'efedrina ha un'emivita di eliminazione di 5,2 ore ed il 70-80% del composto viene escreto immodificato nelle urine (31,32). In base ai dati di farmacocinetica ed in base ai rischi sopra elencati, l'assunzione di efedra dovrebbe essere interrotta almeno 24 ore prima dell'intervento chirurgico.indice

GINKGO BILOBA

GINKGO BILOBA: Effetti farmacologici, problemi perioperatori e raccomandazioni. (8)

Effetti farmacologici
Problemi perioperatori
Raccomandazioni

Inibizione del PAF (platelet activating factor)

Può aumentare il rischio di emorragie, specialmente quando associato ad altri farmaci che inibiscono l'aggregazione piastrinica.

Sospensione almeno 36 ore prima dell'intervento chirurgico

Il ginkgo viene utilizzato per disturbi cognitivi, vasculopatie periferiche, degenerazione maculare collegata all'età, vertigini, tinnito, disfunzione erettile e disturbi legati all'altitudine. Alcuni studi indicano che può stabilizzare o migliorare la performance cognitiva in pazienti con morbo di Alzheimer e demenza multi-infartuale (33,34). I composti ritenuti responsabili degli effetti farmacologici sono i terpenoidi ed i flavonoidi.

L'emivita di eliminazione dei terpenoidi dopo somministrazione orale è di 3-10 ore (42). In base ai dati di farmacocinetica ed al rischio di emorragia, i pazienti che si devono sottoporre ad intervento chirurgico devono sospendere l'assunzione di ginkgo almeno 36 ore prima dell'intervento.indice

GINSENG

GINSENG: Effetti farmacologici, problemi perioperatori e raccomandazioni. (8)

Effetti farmacologici
Problemi perioperatori
Raccomandazioni

Riduzione della glicemia; inibizione della aggregazione piastrinica (anche irreversibile); aumento di PT-PTT negli animali; molti altri effetti

  1. ipoglicemia;
  2. aumentato rischio di emorragie
  3. interazioni con la warfarina.

Sospensione almeno 7 giorni prima dell'intervento chirurgico

Il ginseng è stato commercializzato come un "adattogeno", poiché si reputa che protegga dallo stress e ripristini l'omeostasi (43).
La maggior parte delle azioni farmacologiche sono attribuite ai ginsenosidi, che appartengono ad un gruppo di composti noti come saponine steroidee, i quali posseggono molteplici, differenti e talvolta opposti effetti (44).

E' stato osservato che, nel coniglio, l'emivita di eliminazione dei ginsenosidi (Rg1, Re e Rb2)va da 0.8 a 7.4 ore (51). Alla luce di ciò l'uso del ginseng andrebbe sospeso almeno 24 ore prima di un intervento chirurgico. Tuttavia, poiché l'inibizione piastrinica da ginseng può essere irreversibile, è consigliabile che i pazienti ne sospendano l'assunzione almeno 7 giorni prima dell'intervento.indice

IPERICO (o Erba di San Giovanni)

IPERICO: Effetti farmacologici, problemi perioperatori e raccomandazioni. (8)

Effetti farmacologici
Problemi perioperatori
Raccomandazioni

Inibizione della ricaptazione di neurotrasmettitori;

  1. potenziamento dell'attività degli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)
  2. induzione di isoenzimi del citocromo P450

Sospensione almeno 5 giorni prima dell'intervento chirurgico

I composti ritenuti responsabili dell'attività farmacologica sono l'ipericina e l'iperforina (52). Alcuni trial clinici hanno documentato l'efficacia nel trattamento a breve termine della depressione lieve-moderata (53), anche se uno studio multicentrico (54) ha concluso che è inefficace nel trattamento della depressione maggiore.

L'emivita dei principi attivi dell'iperico (ipericina e iperforina) è risultata nell'uomo rispettivamente di 43.1 e 9.0 ore (68,69). La lunga emivita e le alterazioni del metabolismo di molti farmaci fanno sì che l'uso concomitante dell'iperico rappresenta un rischio particolare in ambito perioperatorio. E' consigliabile pertanto che l'iperico venga sospeso almeno 5 giorni prima dell'intervento, particolarmente nei pazienti che vengono sottoposti a trapianto.
Per facilitare la conoscenza delle interazioni ed aiutare anestesisti e chirurghi, viene di seguito riportata una tabella a firma del prof. A. Breckenridge, Direttore del Committee on Safety of Medicines (CSM) inglese, ed inviata a tutti i medici inglesi il 29 febbraio 2000:

Farmaci

Effetto dell'interazione sul farmaco

Suggerimenti per il trattamento di pazienti assumono preparazioni di iperico

Inibitori delle proteasi HIV (indinavir, nelfinavir, ritonavir, saquinavir)

Ridotti livelli ematici con possibile perdita dell'effetto HIV soppressivo

Misurare la carica del RNA del virus HIV e interrompere l'assunzione di iperico

Inibitori non nucleosidici della trascrittasi HIV (efavirenz, nevirapina)

Ridotti livelli ematici con possibile perdita dell'effetto HIV soppressivo

Misurare la carica del RNA del virus HIV e interrompere l'assunzione di iperico

Warfarina

Ridotto effetto anticoagulante e necessità di aumentare la dose di warfarina

Valutare l'INR e sospendere l'iperico. Monitorare strettamente l'INR poiché può aumentare dopo la sospensione dell'iperico. E' possibile che sia necessario aggiustare la dose di warfarina

Ciclosporina

Ridotti livelli ematici con rischio di rigetto del trapianto

Valutare i livelli ematici di ciclosporina e interrompere l'assunzione di iperico. I livelli ematici di ciclosporina possono aumentare alla sospensione dell'iperico. E' possibile che si renda necessario aggiustare la dose di ciclosporina

Contraccettivi orali

Ridotti livelli ematici con il rischio di gravidanze non desiderate e comparsa di emorragie

Sospendere l'assunzione di iperico

Anticonvulsivanti (carbamazepina, fenobarbital, fenitoina)

Ridotti livelli ematici con il rischio di convulsioni

Valutare i livelli ematici dell'anticonvulsivante e sospendere l'iperico. I livelli ematici dell'anticonvulsivante possono aumentare alla sospensione dell'iperico. E' possibile che si renda necessario aggiustare la dose dell'anticonvulsivante

Digossina

Ridotti livelli ematici e perdita del controllo del ritmo cardiaco o con insufficienza cardiaca

Valutare i livelli ematici di digossina e sospendere l'iperico. I livelli ematici di digossina possono aumentare alla sospensione dell'iperico. E' possibile che si renda necessario aggiustare la dose di digossina

Teofillina

Ridotti livelli ematici e perdita del controllo dell'asma

Valutare i livelli ematici della teofillina e sospendere l'iperico. I livelli ematici della teofillina possono aumentare alla sospensione dell'iperico. E' possibile che si renda necessario aggiustare la dose della teofillina

Triptani (sumatriptan, naratriptan, rizatriptan, zolmitriptan)

Aumentati effetti serotoninergici con aumentata incidenza di reazioni avverse

Sospendere l'assunzione di iperico

SSRI (citalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina)

Aumentati effetti serotoninergici con aumentata incidenza di reazioni avverse

Sospendere l'assunzione di iperico

I pazienti che assumono i farmaci sopra elencati non dovrebbero iniziare un trattamento con preparazioni a base di iperico

Nota bene:

  1. Le azioni di molti altri farmaci dipendono dalla velocità del loro metabolismo e quindi anche altri farmaci possono interagire con le preparazioni a base di iperico.
  2. È improbabile che le preparazioni a base di iperico possano interagire con i medicinali topici con limitato assorbimento e con i farmaci non psicotropi che sono escreti per via renale.

 indice

KAVA KAVA

KAVA KAVA: Effetti farmacologici, problemi perioperatori e raccomandazioni. (8)

Effetti farmacologici
Problemi perioperatori
Raccomandazioni

Sedazione, ansiolisi

  1. Può aumentare l'effetto sedativo degli anestetici;
  2. può dare dipendenza, tolleranza ed astinenza.

Sospensione almeno 24 ore prima dell'intervento chirurgico

La kava, i cui principi attivi sono i kavalattoni (70), è diffusamente popolare come ansiolitico e sedativo. Trial clinici suggeriscono che può essere efficace nel trattamento sintomatico dell'ansia (71).

L'emivita di eliminazione dei kavalattoni è di 9 ore (70), che, insieme ai loro metaboliti, vengono eliminati con le urine e le feci (77). I dati di farmacocinetica e la possibilità di potenziare gli effetti sedativi degli anestetici suggerisce che i pazienti devono sospendere l'uso della kava almeno 24 ore prima dell'intervento.indice

VALERIANA

VALERIANA: Effetti farmacologici, problemi perioperatori e raccomandazioni. (8)

Effetti farmacologici
Problemi perioperatori
Raccomandazioni

Sedazione

  1. può aumentare l'effetto sedativo degli anestetici
  2. sindrome da astinenza acuta benzodiazepino-simile
  3. a seguito di uso prolungato può determinare la necessità di aumentare la dose dell'anestetico

Nessun dato

La valeriana viene utilizzata come sedativo, in particolare nel trattamento dell'insonnia (78). Contiene molti composti che agiscono in modo sinergico, ma i sesquiterpeni rappresentano la fonte primaria degli effetti farmacologici.
La valeriana, in maniera dose dipendente, provoca sedazione ed ipnosi (79), probabilmente attraverso una azione mediata dal GABA (80,81).

La farmacocinetica dei costituenti della valeriana non è stata studiata, sebbene si pensa che i loro effetti abbiano breve durata.indice

Conclusioni

Dal momento che alla visita preoperatoria la maggior parte dei pazienti può non dichiarare volontariamente che sta assumendo erbe medicinali (4), nell'anamnesi i medici devono indagare specificatamente se il paziente fa o ha fatto uso di erbe medicinali. Va ricordato che i pazienti che fanno uso di terapie alternative non lo riferiscono, a meno che non gli venga espressamente richiesto (84) e che spesso non sono in grado di riferire esattamente cosa stanno assumendo data l'ampia variabilità di preparazioni, con nomi commerciali diversi, che contengono erbe medicinali (85).
Queste raccomandazioni si applicano anche ai pazienti pediatrici in quanto chi si prende cura di bambini può trattarli con erbe medicinali senza la supervisione del medico (86).
L'American Society of Anesthesiologists non ha indicazioni sull'uso preoperatorio di erbe medicinali (87).
Onde aiutare anestesisti e chirurghi in questo problema Ang-Lee et al (8) hanno approntato la seguente tabella di siti Web disponibili.

Organizzazione

Indirizzo Internet

Center for Food Safety and Applied Nutrition, FDA

http://vm.cfsan.fda.gov/~dms/supplmnt.html

National Center for Complementary and Alternative Medicine, NIH

http://nccam.nih.gov/

Agricultural Research Service, US Department of Agriculture

http://www.ars-grin.gov/duke/

Quackwatch

http://www.quackwatch.com/

National Council Against Health Fraud

http://www.ncahf.org/

HerbMed

http://www.herbmed.org/

ConsumerLab

http://www.consumerlab.com/

indice

Bibliografia

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  88. indice

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