Reazioni avverse da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni Polimeni, e Achille P. Caputi


PRESENZA DI METALLI PESANTI NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE: CASE REPORTS
Francesco Salvo - Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università di Messina.

Premessa
Le medicine tradizionali cinesi (TCM) sono costituite da una miscela complessa di molte (spesso 20 o più) differenti piante medicinali ed alcune contengono anche altri elementi (esempio parti animali) (1). Sono utilizzate per un'ampia varietà di condizioni patologiche in estremo oriente, ma stanno raggiungendo una certa popolarità anche in occidente (2,3). La loro tossicità è stata ripetutamente analizzata (1,4). Esistono in letteratura dati che confermano che tali medicine sono spesso contaminate con metalli pesanti.

Contaminazione con arsenico

  1. Tay e Seah (5) hanno riportato 75 casi di intossicazione a seguito della somministrazione di differenti preparazioni erboristiche cinesi utilizzate per l'asma. I pazienti hanno presentato disturbi a carico della cute (91%), del sistema nervoso (51%), del sangue (23%) e dell'apparato gastroenterico (23%). L'assunzione dei medicamenti variava da breve (30%) a lungo (70%) periodo. L'esame delle urine o dei capelli dei pazienti e delle erbe medicinali rivelò la presenza di arsenico. I pazienti vennero trattati con dimercaprolo. In un caso l'esito dell'intossicazione è risultato fatale mentre 10 pazienti svilupparono successivamente tumori.
  2. Wong et al (6) hanno descritto il caso di una donna cinese di 48 anni che aveva assunto TCM per circa 30 anni e che aveva sviluppato abbreviazione del respiro, papula cheratosiche ed iperpigmentazione. La presenza di arsenico nelle urine confermò l'intossicazione. Alla paziente venne diagnosticato un carcinoma polmonare a piccole cellule.
  3. Gli stessi autori (6) hanno descritto un secondo caso di un maschio cinese di 50 anni che aveva assunto Sinlak per 4-5 anni e che aveva sviluppato un carcinoma a cellule squamose del polpaccio, ittero rigonfiamento addominale ed iperpigmentazione cutanea. La presenza di arsenico nelle urine confermò l'intossicazione a seguito della quale l'uomo andò incontro ad encefalopatia epatica ed andò incontro a morte dopo sette giorni.
  4. Sempre gli stessi autori (6) hanno descritto un terzo caso di un maschio cinese di 48 anni che aveva assunto Sinlak per circa 3 anni e che aveva sviluppato lesioni cheratosiche multiple con un carcinoma squamoso. La presenza di arsenico nelle urine confermò l'intossicazione.
  5. Wong et al (7) hanno descritto i casi di 14 pazienti con tipiche lesioni cutanee da intossicazione da arsenico e presenza di arsenico delle urine a seguito di assunzione di varie erbe cinesi per circa 6 anni. Di questi pazienti 11 svilupparono carcinomi a cellule squamose.
  6. Cuncha et al (8) hanno descritto il caso di una bambina di 3 anni che a seguito di assunzione di un medicamento chiamato "Iu huang chieh tu pien" per un periodo imprecisato sviluppò febbre, vomito, diarrea, dispnea, edema polmonare, pericardite, acidosi metabolica, insufficienza renale ed epatica, edema celebrale. L'intossicazione da arsenico fu confermata dalle elevate concentrazioni urinarie del metallo. L'esito risultò fatale.

Contaminazione con cadmio

  1. Wu et al (9) hanno descritto il caso di una donna di 34 anni che a seguito di assunzione di un miscela di erbe cinesi per circa 3 mesi sviluppò poliuria polidpsia e debolezza generalizzata. L'intossicazione da cadmio fu confermata dalle elevate concentrazioni urinarie del metallo. L'esito risultò in diabete insipido irreversibile di origine renale.

Contaminazione con mercurio

  1. Kang-Yum ed Oraranski (10) hanno descritto il caso di un bambino di 4 anni che a seguito di assunzione per tre mesi di una preparazione definita Tse koo choy sviluppò sintomi neurologici quali discinesie e disfagia. L'esame delle urine e del medicamento rivelò la presenza di mercurio e fu trattato con terapia chelante. I sintomi si protrassero per 11 mesi.
  2. Gli stessi autori (10) hanno riportato il caso di un uomo di 50 anni trattato per 5 giorni con Quin fen che andò incontro a morte dopo aver sviluppato perdita di appetito, nausea, vomito, orticaria; edema al volto. L'esame delle urine rivelò la presenza di mercurio.
  3. Sempre gli stessi autori (10) hanno riportato il caso di un uomo di 37 anni trattato per un periodo non precisato con Quin fen che andò incontro a morte dopo aver sviluppato perdita di appetito, nausea, vomito, letargia ed insufficienza renale. L'esame delle urine rivelò la presenza di mercurio.
  4. Li et al (11) hanno riportato il caso di un bambino di 5 anni con ulcere orali che fu trattato con anguria ghiacciata che fu applicata come spray fino a 20 volte al giorno per 4 settimane. La dose raccomandata per le ulcere orali è di due applicazioni giornaliere. Il bambino sviluppò irritabilità, rush cutanei transitori al tronco, attacchi improvvisi di tic motori e vocali. L'esame delle urine rivelò la presenza di mercurio così come l'esame dello spray. La sospensione della terapia portò alla scomparsa della sintomatologia in 2 settimane.

Contaminazione con piombo

  1. Lightfoote et al (12) hanno descritto il caso di una donna cinese di 59 anni che a seguito di assunzione di due pillole di erbe cinesi per un periodo di 4 mesi sviluppò dolore generalizzato. Riscontrata la presenza di piombo nelle urine fu trattata con terapia chelante e guarì.
  2. Chan et al (13) hanno descritto il caso di un bambino di 4 anni che a seguito di assunzione di 4 differenti TCM a partire dalla nascita sviluppò febbre, tosse, anoressia, vomito, convulsioni tonico-cloniche ripetute. Riscontrata la presenza di piombo sia nelle urine che nelle differenti TCM, il bambino fu trattato con terapia chelante ed anticonvulsivanti e guarì.
  3. Levitt et al (14) hanno riportato il caso di un bambino di circa 6 anni che a seguito dell'assunzione di "Pay-loo-ah" per un periodo non riportato non ha sviluppato alcun sintomo pur contenendo la preparazione l'8% di piombo.
  4. Yu e Yeung (15) hanno descritto il caso di un neonato di 2 mesi che a seguito di assunzione di due pillole di erbe cinesi per un periodo di 4 differenti TCM sin dal quarto giorno di vita sviluppò convulsioni. Venne riscontrata la presenza di piombo nelle urine e le preparazioni contenevano oltre il 23% di piombo. A seguito di terapia chelante, anticonvulsivante e di penicillamina il neonato guarì ma il suo sviluppo risultò ritardato.
  5. Markowitz et al (16) hanno descritto il caso di un maschio coreano di 35 anni che a seguito di assunzione di "Haige fen" per un periodo di 4 settimane sviluppò coliche addominali, dolore muscolare e fatica. Venne riscontrata la presenza di piombo nelle urine. A seguito di terapia chelante guarì.
  6. Wu et al (17) hanno descritto il caso di una donna di 52 anni che a seguito di assunzione di "Cordyceps Powder ", per un periodo di 6 mesi non sviluppò alcun sintomo pur contenendo il preparato 414 mcg di piombo per grammo e risultando nelle urine una concentrazione di 30-46 mcg/dl di piombo.
  7. Sempre Wu et al (17) hanno descritto il caso di una donna di 72 anni che a seguito di assunzione di "Cordyceps Powder ", per un periodo di 12 mesi sviluppò perdita dell'appetito e malessere generale. Il preparato conteneva 20 mcg di piombo per grammo e nelle urine era presente una concentrazione di 130 mcg/dl di piombo. Venne praticata terapia chelante ma non viene riportato nella segnalazione l'esito della reazione.

Contaminazione con piombo e tallio

  1. Shauemberg et al (18) hanno descritto il caso di una donna di 42 anni che a seguito di assunzione di TCM per un periodo di 2 settimane sviluppò parestesia, instabilità di peso e perdita di capelli. L'analisi spettrografica del TCM rivelò la presenza di tallio (3,05%) e piombo (2,88%). Senza nessuna terapia, dopo la sospensione, la paziente guarì.
  2. Shauemberg et al (18) hanno riportato il caso di un'altra donna (56 anni) che a seguito di assunzione della stessa preparazione per un periodo di 3 mesi sviluppò Caduta dei capelli; vomito; insensibilità alle pianta del piede. L'analisi spettrografica del TCM rivelò la presenza di tallio (3,05%) e piombo (2,88%). Senza nessuna terapia, dopo la sospensione, la paziente guarì.

Rischio di intossicazione con l'uso di erbe cinesi

Secondo Cheng et al (20), che hanno condotto uno studio su 319 bambini taiwanesi d'età compresa tra 1 e 7 anni e chiesto ai loro genitori se potessero esserci correlati possibili fattori di rischio, l'assunzione di "ba-baw-san" è risultata, in un'analisi di regressione multipla, significativamente associata (P=.038) ad un incremento della piombemia.

Conclusioni
In accordo a Erst e Thompson Coon (21):

La contaminazione con metalli pesanti può essere accidentale (tramite utensili o contenitori utilizzati per la preparazione artigianale del prodotto (20), per contaminazione del terreno dove le piante sono cresciute (22), o per contaminazione anche dei prodotti minerali ed animali che sono parte integrante del prodotto finale (23).
Infine non va sottovalutata la possibilità che la contaminazione sia voluta, anche se involontaria, in base ad una supposta attività curativa di questi elementi.

Bibiliografia

  1. Ernst E. Risks associates with complementary therapies. In: Dukes MN, Aronson JK, editors, Meyler's side effects of drugs. 14th edition. Amsterdam: Elsevier Science; 2000. P. 1649-1681
  2. Ernst E, White AR. The BBC survey of complementary medicine use in the UK. Complement Ther Med 2000;8:32-6.
  3. Eisemberg D et al. Trends in alternative medicine use in the United States, 1990-1997. JAM 1998;280:1569-75.
  4. Chan YK, Critchley JA. Usage and adsverse effects of chinese herbal medicines. Hum Exp Toxicvol 1996;15:5-12.
  5. Tay CH, Seah SC. Arsenic poisoning from anti-asmatic herbal preparations. Med J Aus 1975;2:424-8
  6. Wong ST et al. The spectrum of cutaneous and interval malignancies in chronic arsenic toxicity. Singapore Med J 1998;39:171-3
  7. Wong SS et al. Cutaneous manifestation of chronic arsenicism: review of seventeen cases. J Am Acad Dermatol 1998;38:179-185.
  8. Cuncha J et al. Arsenic and acute lethal intoxication. Hong Kong Pharm J 1998;7:50-3.
  9. Wu MS et al. Multiple tubular disfunction induced by mixed Chinese herbal medicine containing cadmium. Nephrol Dial Transplant 1996;11:867-70.
  10. Kang-Yum E, Oransky SH. Chinese patent medicine as a potential source of mercury poisoning. Vet Hum Toxicol 1992;34:235-9.
  11. Li AM et al. Mercury intoxication presenting with tics. Arch Dis Child 2000;83:174-5.
  12. Lightfoote J et al. Lead intoxication in an adult caused by Chinese herbal medication. JAMA 1977;238:1539.
  13. Chan H et al. Lead poisoning from ingestion of Chinese herbal medicine. Clin toxicol 1977;10:273-81.
  14. Levitt C et al. Sources of lead poisoning. JAMA 1984;252:3127-8.
  15. Yu EC, Yeung CY. Lead encefalopathy due to herbal medicine. Chin Med J (Engl) 1987;100:915-7.
  16. Markowitz SB et al. Lead poisoning due to Hai Ge Fen: the porphyrin content of individual erythrocytes. JAMA 1994;271:932-4.
  17. Wu TN et al. Lead poisoning caused by contamined Cordiceps, a Chinese herbal medicine : two case reports. Sci Total Environ 1996;182:193-5.
  18. Shaumberg HH, Berger A. alopecia and snsory polyneuropathy from thallium in a Chinese herbal medication. JAMA 1992;268:3430-1.
  19. Chu JF et al. Risk factors for high blood lead levels among tha general population in Taiwan. Eur J Epidemiol 1998;14:775-81.
  20. Cheng TJ et al. Chinese herbal medicine, sibship, and blood lead in children. Occup Environ Med 1998;55:573-6.
  21. Ernst E. Coon JT: Heavy metals in traditional chinese medicines: a systematic review
  22. Espinoza EO et al. Arsenic and mercuri in traditional Chinese herb balls [letter]. N Engl J Med 1995;333:803-4.
  23. Koo HL, Woo SO. Chinese proprietary medicine in Singapore: regulatory control of toxic heavy metals and uncleared drugs. Drug Saf 2000;23:351-62.

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