Fitovigilanza
Reazioni avverse da erbe medicinali
A cura di Gioacchino Calapai, Giovanni Polimeni, e Achille P. Caputi

INTERAZIONI FRA ERBE MEDICINALI E FARMACI ANTIRETROVIRALI
(Francesco Salvo, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università di Messina)

Uso di erbe medicinali da parte di pazienti affetti da AIDS
Duggan et al.(1) hanno osservato che su 191 pazienti affetti da HIV; il 67% ricorreva o aveva fatto ricorso ad una medicina complementare o alternativa (CAM). Di questo 67%, circa la metà era in terapia con erbe medicinali. La maggior parte dei pazienti usava prodotti CAM affiancandoli alla medicina convenzionale e solo il 7% faceva ricorso esclusivamente alla CAM per controllare l'infezione.
Tra il 1995 ed il 1997, 1675 donne ed uomini sieropositivi hanno partecipato ad uno studio chiamato Alternative Medicine Care Outcomes in AIDS (AMCOA). Il 63% di questi utilizzava anche farmaci antiretrovirali. Questi pazienti hanno usato più di 1600 diverse terapie CAM che includevano 1200 sostanze, come antiossidanti, vitamine ed erbe medicinali. L'aglio (52,5%), il ginseng (33,9%), l'echinacea purpurea (33,7%) e l'aloe (26,3%) erano le erbe più usate. I soggetti presi in esame sostenevano che le terapie CAM miglioravano la qualità della loro vita, riducevano lo stress e davano loro un equilibrio fisico/spirituale (2). Riferivano inoltre che i supplementi CAM li aiutavano a combattere la riduzione del peso corporeo, la nausea, la diarrea, il virus o comunque la depressione immunitaria e davano sollievo da stress e depressione (3).

Sicurezza delle erbe medicinali
Sebbene venga da più parti riferito che le erbe medicinali allevierebbero i sintomi, aumenterebbero le aspettative di sopravvivenza e la volontà di sconfiggere la malattia (4), esse non sono scevre da rischi in quanto:

Inoltre, come da più parti riportato (5-9), i pazienti che usano le erbe medicinali possono ritardare il trattamento medico convenzionale e possono avere una cognizione (errata) dei prodotti naturali come prodotti sicuri.
E' osservazione giornaliera che le erbe medicinali sono generalmente pubblicizzate come naturali e quindi prive di rischi, tuttavia molte di esse contengono ingredienti carcinogeni od epatotossici (7, 9).

Interazioni tra erbe e farmaci antiretrovirali
Nel controllo dell'AIDS il più grosso pericolo nell'uso contemporaneo dei prodotti alle erbe risiede nella potenziale interazione con i farmaci antiretrovirali. Tali interazioni possono indurre:

  1. aumento della tossicità dell'erba;
  2. riduzione dell'efficacia dell'erba;
  3. aumento della tossicità dell'antiretrovirale;
  4. riduzione dell'efficacia dell'antiretrovirale;

L'interazione più preoccupante sia per i pazienti sieropositivi che per i medici che li assistono è la riduzione dell'efficacia della terapia antiretrovirale. L'importanza dei livelli ottimale di farmaco antiretrovirale nell'organismo è dimostrata da studi che dimostrano: a) che l'incremento dei livelli plasmatici di indinavir si associa ad una riduzione della carica virale (10), b) che l'incremento dei livelli plasmatici di efavirenz si associa ad un aumento della sua tossicità (11), c) che una riduzione dei livelli plasmatici di efavirenz si associa ad un aumentato insuccesso terapeutico (11).

Interazioni con l'iperico
È noto che l'iperico riduce le concentrazioni seriche di indinavir. L'iperico aumenta l'espressione della P-glicoproteina, un trasportatore attivo che riduce i livelli intracellulari di indinavir, riducendone l'azione antiretrovirale. Inoltre l'iperico induce l'isoenzima CYP3A4 del citocromo P450 di cui l'indinavir è substrato, riducendone la sua concentrazione e quella di tutti i farmaci che vengono metabolizzati da questo isoenzima (12). Pertanto deve essere assolutamente evitata la associazione di inibitori delle proteasi e della trascrittasi inversa con l'iperico.

Interazioni con l'aglio
L'associazione con aglio induce una significativa riduzione della concentrazione di saquinavir (13), i cui livelli plasmatici ritornano ai livelli di partenza dopo almeno 10 giorni dopo l'interruzione della assunzione di aglio. La causa di questa prolungata riduzione della concentrazione serica del farmaco è sconosciuta, ma potrebbe essere associata o ad un metabolita o una componente dell'aglio con un'elevata emivita plasmatica ed una prolungata azione d'induzione enzimatica (13). Inoltre, l'associazione di aglio e ritonavir causa gravi effetti avversi gastrointestinali (14).

Interazioni con l'Echinacea purpurea
L'Echinacea purpurea è controindicata in patologie croniche come diabete, asma bronchiale, patologie allergiche, immunodeficienze, leucemie, collagenopatie e infezione da HIV. Molte controindicazioni derivano dal mancato soddisfacimento dei criteri dei trials clinici e dalle preoccupazioni teoriche che ne derivano (15,16). Le reazioni avverse da echinacea purpurea sono rare e nella maggior parte dei casi sono reazioni di natura allergica (17).

Bibliografia

  1. Standish LJ et al. Alternative medicine use in HIV-positive men and women: demographics, utilization patterns and health status. AIDS Care. 2001;13:197-208.
  2. Fairfield KM et al. Patterns of use, expenditures and perceived efficacy of complementary and alternative therapies in HIV-infected patients. Arch Intern Med. 1998;158:2257-2264.
  3. Astin JA. Why patients use alternative medicine. JAMA. 1998;279:1548-1553.
  4. Ernst E. Complementary AIDS therapies: the good, the bad, and the ugly. Int J STD & AIDS. 1997;8:281-285.
  5. Valli G, Giardina EGV. Benefits, adverse effects and drug interactions of herbal therapies with cardiovascular effects. J Am Coll Cardiol.2002;39:1083-1095.
  6. Klepser TB, Klepser ME. Unsafe and potentially safe herbal therapies. Am J Health-Syst Pharm. 1999;56:125-138.
  7. Ernst E. Herb-drug interactions: potentially important but woefully under-researched. Eur J Clin Pharmacol. 2000;56:523-524.
  8. Dasgupta A, Okhuysen PC. Pharmacokinetic and other drug interactions in patients with AIDS. Ther Drug Monit. 2001;23:591-605.
  9. Tyler VE. What pharmacists should know about herbal remedies. J Am Pharm Assoc (Wash). 1996;NS36:29-37.
  10. Acosta EP et al. Indinavir concentrations and antiviral effect. Pharmacotherapy. 1999;19:708-712.
  11. Marzolini C et al. Efavirenz plasma levels can predict treatment failure and central nervous system side effects in HIV-1-infected patients. AIDS. 2001;15:1192-1194.
  12. Hennessy M et al. St John's worth increases expression of P-glycoprotein: implications for drug interactions. Br J Clin Pharmacol. 2002;53:75-82
  13. Piscitelli SC et al. The effect of garlic supplements on the pharmacokinetics of saquinavir. Clin Infect Dis. 2002;34:234-238.
  14. Piscitelli SC, Gallicano KD. Interactions among drugs for HIV and opportunistic infections. N Engl J Med. 2001;344:984-996.
  15. DerMarderosian A, ed. Echinacea. Facts and Comparisons: The Review of Natural Products. St Louis, Mo: Wolters Kluwer Company; 2000.
  16. Miller LG. Herbal medicinals. Arch Intern Med. 1998;158:2200-2211.
  17. Ernst E. The risk-benefit profile of commonly used herbal therapies: ginkgo, St. John's wort, ginseng, echinacea, saw palmetto, and kava. Ann Intern Med. 2002;136:42-53.
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