Fitovigilanza
Reazioni avverse da erbe medicinali
A cura di Gioacchino Calapai, Giovanni Polimeni, e Achille P. Caputi

Lassativi contenenti Aloe e Cascara: posizioni dell’FDA e del Ministero della Salute.
Maria A. Catania e Gioacchino Calapai
Sezione di Farmacologia – Dipartimento Clinico Sperimentale di Medicina e Farmacologia
Università degli Studi di Messina

La Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia statunitense che si occupa dell’efficacia e della sicurezza dei farmaci, ha recentemente deciso di ritirare dal commercio i lassativi a base di aloe e cascara, due piante da sempre utilizzate a scopo medicinale. Questa decisione è scaturita dalle conseguenze emerse da un’indagine promossa dalla FDA a partire dal '90, quando è stata avviata una revisione dei principi attivi contenuti nei farmaci da banco (OTC). Alla luce dei dati emersi la FDA, nel 1998, ha stabilito che i lassativi a base di aloe e cascara necessitavano di un aggiornamento dei dati sulla efficacia e la sicurezza, con particolare riguardo alla possibile mutagenicità e cancerogenicità dei prodotti ottenuti da queste piante. Poiché le case produttrici non avevano ancora fornito i dati richiesti, nel maggio 2002 è stato stabilito il ritiro dei lassativi incriminati dal mercato statunitense entro il 5 novembre 2002.
In Italia, il Ministero della Salute si è preoccupato di arginare l’eventuale allarme che potrebbe essere provocato dalle notizie provenienti da Oltreoceano sottolineando che il ritiro dal commercio negli Stati Uniti non è stato dettato da evidenze di rischio, bensì dall’inadempienza delle case produttrici nel fornire dati comprovanti la sicurezza di farmaci destinati all’automedicazione.
In effetti in letteratura mancano dati sufficienti a emettere un giudizio di definitiva proscrizione nei riguardi di aloe e cascara. Tuttavia, proprio la mancanza di elementi, sia favore che a discapito della sicurezza delle preparazioni contenenti le due piante, suggerisce di evitare l’assunzione in gravidanza (in effetti alcuni studi hanno rilevato un'aumentata incidenza di morte embrionale e anormalità scheletriche nell’animale da laboratorio), durante l’allattamento e nel bambino di età inferiore ai 12 anni. Controindicazioni note sono invece le patologie del tratto gastrointestinale ed è sconsigliata, a causa di potenziali interazioni erbe-farmaci, l’associazione con farmaci di sintesi come i glicosidi digitalici, i diuretici tiazidici e i corticosteroidi, e con altre piante medicinali come la liquirizia.

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