Vigilanza sui prodotti naturali
Efficacia e sicurezza dei prodotti naturali
a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Programma permanente e in continua evoluzione.

Soia come alimento e rischio di fratture ossee fra le donne in menopausa
(Antonella Pieratti e Gioacchino Calapai -Dipartimento Clinico Sperimentale di Medicina e Farmacologia – Sezione di Farmacologia – Università di Messina)

Le fratture ossee causate dall’osteoporosi nelle donne in menopausa sembrano essere meno frequenti tra le donne cinesi. E’ stata avanzata l’ipotesi che la quantità di soia nella dieta possa, influenzando il metabolismo osseo, incrementare la densità ossea delle donne in menopausa.
Allo scopo di verificare la possibile correlazione tra il consumo abituale di alimenti contenenti soia e la incidenza di fratture ossee è stato approntato uno studio denominato Shangai Women’s Health condotto tra il mese di marzo 1997 e maggio 2000, su circa 75000 donne cinesi in menopausa, tra i 40 ed i 70 anni, alle quali non era mai stato diagnosticato alcun tipo di cancro e nelle quali non si erano fino ad allora prodotte fratture ossee.
Lo studio, condotto mediante interviste-questionario comprendenti domande sul consumo di soia nella dieta effettuate dal 1997 al 2000 ogni due anni, ha messo in evidenza che le donne cinesi con più alto contenuto di soia nella dieta erano di livello culturale più elevato e svolgevano una maggiore attività fisica.
La soia presente nell’alimentazione dei cinesi potrebbe avere un ruolo importante nel determinare la minore incidenza del rischio di fratture all’anca e non solo; è stato suggerito che il consumo della soia influenza positivamente la modulazione delle modificazioni dell'osso, aumentandone la densità minerale nelle donne in menopausa.

Alla luce delle attuali conoscenze sul consumo di soia in relazione alla incidenza di fratture ossee nelle donne in menopausa è possibile trarre alcune conclusioni. Il consumo dell'alimento soia può ridurre il rischio di frattura nelle donne in menopausa, specialmente se iniziato precocemente nei primi anni della menopausa (1). Tra le donne asiatiche, l’assunzione di isoflavoni della soia è associato ad un aumento della densità ossea (2). Un ulteriore effetto positivo sulla riduzione del rischio di fratture ossee è riconducibile al fatto che molti prodotti a base di soia, compresi il tofu ottenuto con Solfato di Calcio, il latte di soia e le proteine di soia sono ricchi di calcio. Tuttavia, l’evidenza dell’efficacia negli esseri umani degli isoflavoni della soia, cioè dei principi attivi vegetali con attività simil-estrogenica (fitoestrogeni), sui disturbi postmenopausali del metabolismo osseo è da alcuni autori considerata comunque ancora priva di consistenza (3) nonostante i risultati degli studi condotti sugli animali siano stati largamente favorevoli (4).

Bibliografia

  1. Messina M, et al. Skeletal benefits of soy isoflavones: a review of the clinical trial and epidemiologic data. Curr Opin Clin Nutr Metab Care 2004; 7: 649-58.
  2. Chen X, Anderson JJ. Isoflavones and bone: animal and human evidence of efficacy. J Musculoskelet Neuronal Interact 2002; 2: 352-9.
  3. Weaver CM, Cheong JM. Soy isoflavones and bone health: the relationship is still unclear. J Nutr 2005; 135: 1243-7.
  4. Arjmandi BH, et al. Dietary soybean protein prevents bone loss in an ovariectomized rat model of osteoporosis . J Nutr 1996; 126: 161-7.
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