Reazioni avverse da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni Polimeni, e Achille P. Caputi


AGLIO (Allium sativum L.)

Allium sativum L. è il nome latino dell'aglio, il bulbo utilizzato così diffusamente in gastronomia. La pianta dell'aglio è perenne ed è oggi coltivata in tutto il mondo, ma si crede sia originaria delle zone centrali dell'Asia. Esistono differenti specie di aglio (Allium vineale, Allium ursinum, Allium fragrans, Allium oreaceum tra queste) e tutte sembrano avere qualità medicinali. Tuttavia, l'aglio comunemente usato anche in cucina è quello che ha ricevuto le maggiori attenzioni dalla comunità scientifica ed è usualmente utilizzato per le sue proprietà medicinali (1).
Nonostante sia stato impiegato nella medicina tradizionale come rimedio per vari disturbi (come antispasmodico, antisettico, etc.), attualmente l'aglio viene utilizzato per ridurre la pressione arteriosa e l'ipercolesterolemia (2). Sono inoltre oggetto di studio l'attività antitrombotica e quella antineoplastica (3).
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ".... può essere usato come adiuvante della dieta nel trattamento dell'iperlipidemia e nella prevenzione dell'aterosclerosi vascolare (età-dipendente) e può essere utile nel trattamento dell'ipertensione di tipo lieve" (4).
La riduzione della pressione arteriosa prodotta dall'aglio è un effetto di breve durata e per ottenere un effetto duraturo bisogna ingerire diversi spicchi al giorno (5). L'azione antiipertensiva dell'aglio sembra essere dovuta ad una azione modulatrice nitrossido-dipendente sui fattori sia vasodilatatanti che vasocostrittori (6).
Una metanalisi dei dati provenienti da studi clinici condotti su soggetti affetti da ipercolesterolemia dimostra che il trattamento con aglio riduce i livelli di colesterolo totale in misura maggiore rispetto al trattamento con placebo. Tuttavia gli autori traggono la conclusione che, poiché l'effetto è modesto, l'uso dell'aglio nell'ipercolesterolemia, soprattutto in presenza di livelli di colesterolo molto alti, è discutibile (7).
Un'altra metanalisi pubblicata di recente riguarda gli studi clinici condotti su soggetti affetti da aterosclerosi agli arti inferiori (soggetti affetti da arteriopatia obliterante periferica). Le conclusioni dello studio sono che in questa patologia l'aglio non produce alcun effetto benefico (8).
Oltre agli effetti ipotensivi e ipocolesterolemizzanti, all'aglio vengono riconosciute attività antibatteriche e antimicotiche. Inoltre inibisce l'aggregazione piastrinica, incrementa la fibrinolisi e aumenta il tempo di sanguinamento.
L'aglio contiene il principio attivo allicina in misura non inferiore allo 0.45% (9). Altri composti contenuti nell'aglio sono l'alliina (circa l'1%) (10), S-metil-L-cisteina sulfossido, gamma-L-glutamil peptidi, S-allil-cisteina, aminoacidi, steroidi e adenosina (11).
Una volta che l'aglio è schiacciato o triturato si forma allicina a partire dalla alliina attraverso una reazione chimica catalizzata dell'enzima allinasi. Il composto allicina possiede attività antiossidante (12) e antimicrobica (13). E' attiva contro un ampio spettro di germi di tipo Gram-negativo e Gram-positivo, e contro ceppi resistenti di Escherichia coli (14). Possiede anche attività antimicotica (15) e antiparassitaria contro l'Entamoeba histolytica e la Giardia lamblia (16) e antivirale (17). L'effetto antimicrobico è dovuto all'azione dell'allicina su vari enzimi coinvolti nel metabolismo dei microorganismi (18).

Sono molte le evidenze scientifiche che indicano che l'aglio oltre a ridurre i livelli di colesterolo e dei trigliceridi plasmatici può inibire lo sviluppo di processi aterosclerotici (19). Gli estratti di aglio e diversi suoi costituenti mostrano di possedere attività antitrombotica (20, 21). Questa attività è stata dimostrata sia in vitro che in vivo. Le sostanze che hanno mostrato la maggiore attività in vitro sono l'allicina e l'adenosina, ma poiché entrambe sono rapidamente metabolizzate una volta introdotte in un organismo vivente, il loro contributo alla attività antitrombotica dell'aglio è dubbio. Anche un altro principio attivo, l'ajoene, sembra possedere attività antitrombotica ed è stato sviluppato come farmaco per il trattamento dei disturbi tromboembolici (22).
Uno studio clinico controllato, pubblicato nel 1999, ha dimostrato che l'aglio è in grado di ridurre in una certa percentuale di soggetti (6-13%) la formazione di placche aterosclerotiche che si verifica con l'avanzare dell'età (23).
Le proprietà terapeutiche dell'aglio sul sistema cardiovascolare sembrano essere dovute alla attivazione della forma costitutiva dell'enzima nitrossido sintasi (24).
Studi epidemiologici hanno suggerito che l'aglio potrebbe avere un ruolo significativo nella riduzione dei decessi causati da neoplasie maligne. Questa osservazione ha portato molti studiosi ad investigare l'aglio e suoi costituenti per la loro attività antitumorale (25). Dell'attività antitumorale dell'aglio sarebbe responsabile una serie di composti tra cui il più importante è l'S-allil-cisteina (26).
L'aglio può essere assunto per via orale sotto forma di pillole, capsule, sciroppi, tinture oppure per via topica. L'allicina, il più importante costituente dell'aglio, è instabile e quindi facilmente deteriorabile durante la manufattura dei prodotti. Dal punto di vista della resa in termini terapeutici è preferibile assumere aglio fresco. Dal punto di vista tossicologico le preparazioni più sicure sembrano essere quelle a base di aglio invecchiato (27).
Viene raccomandata la seguente posologia: estratti titolati ad almeno il 13% di allicina alla dose di 300 mg per 2-3 volte al giorno (28); oppure 4 grammi di aglio fresco (approssimativamente 1 spicchio) tritato; come infuso, 4 g in 150 ml di acqua; 4 ml di estratto fluido 1:1 (g/ml); come tintura 20 ml di una soluzione 1:1 (g/ml) (29). Nella tabella I sono elencati alcuni prodotti contenenti aglio presenti in commercio in Italia.

Tabella I. Elenco di alcuni prodotti contenenti aglio presenti in commercio in Italia.

Prodotto

Ditta fornitrice

Aglio ABO estratto e opercoli

ABOCA

Aglio cps

ARKOFARMA

Aglio inodore capsule

BIOVITA

Aglio prezzemolo pastiglie

BODY SPRING

Fior d'Aglio perle

BOOTS H.M. VITI

Aglio cpr

CARLO ERBA OTC

Aglio bulbo cps

DOCTEUR NATURE

Aglio perle

EMME ZETA

Aglio ERB opercoli

ERBEX

Aglio cpr

FITOSALUTE

Aglio inodore perle

GRICAR CHEMICAL

Aglio inodore tavolette

LA FARMOSANITARIA

Aglio estratto tavolette

MOLDES

Aglio estratto pianta fresca

NATUR PHARMA GROUP

Aglio cpr

OTTOLENGHI

Aglio tavolette

PEGASO

Aglio estratto secco capsule

PHARBENIA

Aglio perle gelatinose

PHYTOTERAPICO VENEZIANO

Aglio polvere micronizzata opercoli

PLANTA MEDICA

Aglio perle

PRONAT

Aglio bulbi macerato

PRONAT

Aglio perle bulbo

RAO ERBE

Agliosan confetti

SAN VALLE

Aglio inodore perle

SAVALON

Aglio inodore capsule

SOLGAR ITALIA

KWAI integratore concentrato di aglio confetti

SOLVAY PHARMA

Aglio perle gelatinose

SPECCHIASOL

Aglio cpr

VITA-FO

Aglio perle

VITASALUS

Aglio plus confetti, tavolette

WASSEN ITALIA

EFFETTI COLLATERALI E REAZIONI AVVERSE
Tra i possibili effetti collaterali più comuni vi sono:

L'aglio, anche se non frequentemente, può causare reazioni allergiche quali asma e dermatiti da contatto. Sono stati descritti diversi casi di asma e rinite da aglio insorti in soggetti esposti alla pianta per motivi professionali (30). E' stata ipotizzata l'esistenza di una reattività crociata tra pollini allergenici e cibi vegetali come l'aglio (31).
E' stato segnalato un caso riguardante una donna di 23 anni che ha sviluppato una reazione anafilattica in seguito ad assunzione di aglio e che in precedenza aveva sofferto di episodi allergici collegati a pollini e ad alimenti. E' stato ipotizzato che tale cross-reattività potrebbe essere la causa di una maggiore esposizione al rischio di reazioni da parte di soggetti allergici a vari tipi di polline (32).
Dati sperimentali che dimostrano che la somministrazione cronica di aglio nel ratto produce inibizione della spermatogenesi, indicano che terapie prolungate con aglio potrebbero influenzare la fertilità maschile (33).
Un caso di ematoma spinale epidurale spontaneo con conseguente paraplegia si è verificato in un uomo di 87 anni, causato alterazione della normale aggregazione piastrinica attribuita ad eccessiva ingestione di aglio (l'uomo consumava quotidianamente 4 spicchi al giorno corrispondenti a circa 2 grammi) (34). Un altro caso è stato descritto in una uomo di 72 anni, consumatore di tavolette a base di aglio, che in seguito a resezione transuretrale della prostata ha manifestato una riduzione dell'emostasi con emorragia postoperatoria della durata di alcune ore (35).
Tra gli eventi avversi provocati dall'aglio bisogna anche annoverare la dermatite da contatto descritta da diversi autori (36, 37). Recentemente è stato descritto il caso di un cuoco che ha sviluppato a causa della sua professione una lesione cutanea di tipo zosteriforme in seguito a contatto con l'aglio (38). Le lesioni cutanee provocate dall'aglio possono essere anche gravi. Lesioni di tipo vescicante insieme ad ustioni di secondo grado sono stare descritte in un lattante di 3 mesi a cui era stata applicata sulla cute una preparazione a base di aglio (39).

Tabella II Possibili effetti collaterali e reazioni avverse causate dall'aglio.

Effetto collaterale/
Reazione avversa

Referenza bibliografica

Alito sgradevole, ulcera gastrica, anemia.

Sumiyoshi H Nippon Yakurigaku Zasshi 1997; 110 Suppl 1: 93P-97P.

Asma e rinite

Seuri M, Taivanen A, Ruoppi P, Tukiainen H. Clin Exp Allergy 1993; 23: 1011-1014.

Reazione anafilattica

Perez-Pimiento AJ, Moneo I, Santaolalla M, de Paz S, Fernandez-Parra B, Dominguez-Lazaro AR. Allergy 1999; 54: 626-629.

Possibile riduzione della fertilità maschile

Dixit VP, Joshi S. Indian J Exp Biol 1982; 20: 534-536.

Ematoma spinale epidurale

Rose KD, Croissant PD, Parliament CF, Levin MB. Neurosurgery 1990; 26: 880-882.

Aumento del tempo di sanguinamento

German K, Kumar U, Blackford HN. Br J Urol 1995; 75: 518.

Dermatite da contatto

Eming SA, Piontek JO, Hunzelmann N, Rasokat H, Scharffetter-Kachanek K. Br J Dermatol 1999; 141: 391-392.Fernandez-Vozmediano JM, Armario-Hita JC, Manrique-Plaza A. Contact Dermatitis 2000; 42: 108-109.Jappe U, Bonnekoh B, Hausen BM, Gollnick H. Am J Contact Dermat 1999; 10: 37-39.Rafaat M, Leung AK. Pediatr Dermatol 2000; 17: 475-476.

INTERAZIONI
Nonostante non sia stato segnalato alcun caso di interazione tra aglio e farmaci, il suo uso è stato associato a riduzione dell'aggregazione piastrinica. In uno studio, pubblicato parecchi anni fa (nel 1978) e condotto su pochissimi soggetti (6 pazienti), veniva osservato come questo effetto si può presentare anche dopo solo alcuni giorni dall'inizio dell'assunzione (40). Alla luce di queste osservazioni si ritiene che l'associazione di aglio con farmaci come il warfarin, anticoagulante, può causare disturbi della coagulazione con aumento del tempo di emorragia (41).

AVVERTENZE
Il proprio medico dovrebbe essere sempre consultato prima di assumere aglio a dosi terapeutiche:

CONTROINDICAZIONI
Il trattamento con aglio a dosi terapeutiche è controindicato:

Referenze bibliografiche

  1. Resch KL, Ernst E. Garlic (Allium sativum)--a potent medicinal plant. Fortschr Med 1995; 113: 311-315.
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