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Reazioni avverse da
erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni
Polimeni, e Achille P. Caputi
ARPAGOFITO (HARPAGOPHYTUM PROCUMBENS)
L'Harpagophytum procumbens o Arpagofito è una pianta che cresce nel deserto del Kalahari, nelle steppe della Namibia, nel Madagascar ed in Sud Africa. Conosciuta anche con il sinonimo di Artiglio del diavolo, deve questa denominazione agli uncini che coprono i suoi frutti. La parte usata a scopo medicamentoso è la radice (1). Nella medicina tradizionale viene usata per i suoi effetti analgesici e antipiretici (2). In Europa e nel mondo occidentale (principalmente in Canada) viene in genere utilizzata per alleviare i sintomi derivati da malattie artrosiche (3, 4).
Nell'animale da laboratorio è stato dimostrato che la somministrazione di Arpagofito allevia il dolore nei processi infiammatori cronici a carico delle articolazioni, ma la sua efficacia sembra essere inferiore a quella dell'aspirina e dell'indometacina (5, 6). Poche sono le sperimentazioni condotte sull'uomo. Recentemente è stato pubblicato uno studio clinico controllato condotto su 197 pazienti che presentavano episodi ricorrenti di lombalgia in cui si dimostra che il trattamento con arpagofito è più efficace del placebo (7). La dose consigliata è di circa 1 grammo di estratto al giorno (8).
I principali costituenti chimici ritenuti responsabili dell'attività terapeutica dell'Arpagofito sono i glicosidi: arpagoside, arpagide e procumbide (9, 10).
Tra le differenti attività farmacologiche degli estratti di Arpagofito che sono state dimostrate in laboratotorio vi sono l'attività analgesica (11) e l'attività anti-aritmica (12). Il meccanismo dell'azione anti-infiammatoria non è chiaro, ma sembra che non sia coinvolto il metabolismo dell'acido arachidonico (13). Altri aspetti meno studiati dell'estratto di radice di Arpagofito sono la capacità di stimolare l'appetito e l'attività coleretica. L'Arpagofito sembra avere una azione regolatrice nelle dispepsie (14).
Può essere assunto in compresse, capsule, tisane, decotti. Nella Tabella I sono elencate alcune preparazioni contenenti Arpagofito in commercio in Italia.
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Tabella I Preparazioni contenenti Arpagofito in commercio in Italia. |
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Prodotto |
Ditta fornitrice |
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Artiglio ABO Diav. Opercoli |
ABOCA |
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Artiglio del diavolo cps |
ARKOCAPSULE |
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Artiglio del diavolo cps |
BODY SPRING |
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Artiglio del diavolo biogranuli |
BONOMELLI |
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Artiglio Diavolo cpr |
ERBEX |
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Artiglio Diavolo tav. |
ESI |
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Artiglio del diavolo cps |
FITOSALUTE |
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Artiglio del diavolo cpr |
GRICAR CHEMICAL |
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Artiglio Diavolo ampolle |
LA FARMOSANITARIA |
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Artiglio del Diavolo radice |
NATUR PHARMA GROUP |
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Artiglio del diavolo macerato idroalcolico |
PEGASO |
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Artiglio del diavolo tintura madre |
PLANTA MEDICA |
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Artiglio del diavolo opercoli |
PLANTA MEDICA |
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Artiglio del diavolo perle |
PROVAT |
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Artiglio Diavolo tintura madre |
SANGALLI |
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Artiglio Diavolo fl |
SIFRA OMEOPATICI |
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Artiglio Diavolo SID tav/cps |
SIDAF |
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Artiglio del diavolo cps |
SPECCHIASOL |
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Artiglio Diavolo vegicaps |
SOLGAR ITALIA |
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Artiglio del diavolo fl. |
ULRICH |
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Artiglio del diavolo cps |
VANDA |
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Artiglio Diavolo VIT cpr |
VITASALUS |
EFFETTI COLLATERALI
La tossicità dell'Arpagofito è considerata molto bassa, tuttavia lievi disturbi gastrointestinali si possono manifestare in soggetti sensibili (15, 7).
CONTROINDICAZIONI
Ulcere gastriche o duodenali (16).
INTERAZIONI
Poiché l'arpagofito possiede attività antiaritmiche (12), dovrebbe esserne sconsigliato l'uso in associazione con farmaci anti-aritmici. Alcuni autori hanno riportato di una potenziale interazione con farmaci anticoagulanti come il warfarin (17).
Referenze bibliografiche
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