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Reazioni avverse
da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni
Polimeni, e Achille P. Caputi
Betulla (Betula alba)
La Betulla si trova comunemente in tutto il continente europeo. Le specie di Betulla sono la Betula pendula e la Betula pubescens denominate entrambe Betula alba. I principi attivi contenuti nelle foglie di Betulla sono: flavonoidi quali l'iperoside (il principale), ed i glicosidi luteolina e quercitrina (1, 2, 3). Nella pianta sono presenti anche saponine (4) e tannini (5). Le foglie fresche contengono anche oltre 0,5 % di acido ascorbico (6). Gli estratti in commercio sono titolati in flavonoidi totali (2,22 %) calcolati come iperoside. Le attività che la medicina popolare riconosce alla Betulla sono di tipo diuretico, antiinfiammatorio ed antisettico. Le foglie di Betulla sono state tradizionalmente utilizzate per il trattamento della gotta, delle malattie infiammatorie delle articolazioni e per trattare il dolore di tipo medio nell'artrite. La Betulla è anche utilizzata per ridurre i fenomeni di ritenzione idrica e nella calcolosi renale (7).
Nell'animale da laboratorio la somministrazione orale di Betulla produce un aumento della diuresi del 30-40 % e del 50-100 % dell'escrezione di sodio urinario (8). E' stato anche dimostrato che gli estratti di Betula pubescens possiedono effetti antibatterici contro lo Stafilococcus aureus (9).
Le indicazioni terapeutiche nella moderna fitoterapia sono la irrigazione del tratto urinario, in caso di infiammazione, i casi lievi di calcolosi renale e come coadiuvante nelle infezioni batteriche del tratto urinario (10, 11). Tuttavia, non esistono studi clinici controllati che convalidano l'efficacia della Betulla nelle suddette condizioni. Per la sua attività diuretica la Betulla viene comunemente impiegata nel trattamento della cellulite
E' stato pubblicato uno studio clinico che dimostra che la irrigazione continua della vescica dopo adenomectomia prostatica con estratto di Betulla insieme ad estratti di altre piante (Iperico, Urtica, Marticaria, Artemisia) riduce la batteriuria e l'infiammazione nel periodo post-operatorio (12).
La Betulla può essere assunta per via orale in capsule, compresse, come infuso, come tintura madre. Come infuso si può preparare versando una tazza di acqua bollente su 2-3 grammi di foglie secche di Betula per 2-3 volte al giorno. Come tintura si utilizzano 1-2 ml (1:10) per 3 volte al giorno (13, 14).
AVVERTENZE
Poiché non sono disponibili dati sugli effetti dell'uso in gravidanza e durante l'allattamento la Betulla non dovrebbe essere utilizzata in queste due condizioni senza avere prima avvisato il proprio medico.
Le foglie di Betulla possono causare dermatite da contatto (15).
Le foglie di Betulla non dovrebbero essere utilizzate come rimedio per ridurre la ritenzione idrica da soggetti affetti da insufficienza cardiaca e/o renale.
Nel caso si utilizzi per la disinfezione del tratto urinario è bene ingerire una maggiore quantità di liquidi.
Referenze bibliografiche
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