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Reazioni avverse
da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni
Polimeni, e Achille P. Caputi
BOLDO (PEUMUS BOLDUS)
Il Boldo è una pianta sempreverde che cresce in America Latina (Cile, Argentina, Ecuador, Bolivia, Perù). Nella medicina tradizionale le foglie di Boldo sono state usate come carminativo (riducente la formazione di gas intestinali e favorente l'eliminazione degli stessi) e per trattare la gotta e affezioni a carico della vescica e della prostata (1, 2).
Gli estratti di foglie di Boldo producono un'azione favorente il rilascio di bile (azione coleretica) e diuretica (3) e sono ancora oggi usati nella medicina popolare nella cura delle turbe dispeptiche di origine epato-biliare, dei disturbi epatici, delle cistiti, e delle malattie infiammatorie articolari (4).
Il Boldo contiene alcaloidi isochinilinici tra i quali il più importante è chiamato boldina (5), sostanza ad attività antiossidante (6) presente sia nelle foglie che nella corteccia della pianta (7, 8, 9). L'olio essenziale che si ottiene dalla pianta possiede attività antimicrobica (10) e contiene composti monoterpenici come il limonene, il p-cimene, l'a-pinene e il beta-fellandrene (10, 11). Altri principi chimici contenuti nel Boldo sono flavonoidi quali la ramnetina, l'isoramnetina e il chemferolo (12).
Il Boldo è indicato nella moderna fitoterapia per il trattamento di lievi disfunzioni epatobiliari, nella cura sintomatica dei disturbi dispeptici e come coadiuvante nel trattamento della stipsi (3, 13).
La boldina esercita effetti citoprotettivi e antiossidanti sugli epatociti sia nel ratto (14, 15) che nell'uomo (16). Gli effetti della boldina sul sistema cardiovascolare sono caratterizzati da inibizione dell'aggregazione piastrinica e vasodilatazione (17). Sono stati osservati anche effetti antiinfiammatori e antipiretici dovuti a inibizione della sintesi delle prostaglandine (18). Gli effetti cardiovascolari della boldina potrebbero essere dovuti ad un effetto antagonista nei confronti dei recettori a1-adrenergici (19, 20). La boldina ha mostrato di possedere attivtà anche sul sistema nervoso sia periferico che centrale. Sul sistema nervoso periferico agisce da bloccante neuromuscolare, apparentemente attraverso una interazione diretta con i recettori colinergici post-sinaptici di tipo nicotinico (21). Gli effetti sul sistema nervoso periferico sono alla base dell'effetto antispasmodico del Boldo (22). La boldina è responsabile degli effetti sedativi del Boldo. La sedazione potrebbe essere dovuta all'azione antagonista della boldina a livello de i recettori per la dopamina (23).
Le attività che la boldina e gli estratti di Boldo hanno mostrato di possedere in laboratorio non sono ancora state confermate da sufficienti studi clinici. Uno dei pochi studi clinici controllati è stato condotto su un numero ristretto di soggetti (12 pazienti). In questo gruppo di pazienti è stato osservato un prolungamento del transito oro-cecale che potrebbe essere alla base degli effetti benefici nel trattamento dei disturbi dispeptici (24).
Il Boldo può essere assunto in capsule, compresse, come infuso, tintura, estratto fluido. La dose consigliata è di 2-5 grammi di al giorno per infusione (tè), 1-3 ml di una soluzione idroalcolica 1:5 come tintura, 0,5-1 ml al giorno di estratto fluido (25, 26, 27). Il trattamento non deve in ogni caso superare le 4 settimane (25). In Tabella I sono elencati alcuni prodotti a base di Boldo presenti in commercio in Italia.
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Tabella I. Elenco di alcuni prodotti a base di Boldo presenti in commercio in Italia. |
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Prodotto |
Ditta fornitrice |
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Boldo foglie, tisana, estr. idroalc., tintura madre |
ABOCA |
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Boldo estratto secco, estr. glicolico, tintura |
EPO |
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Boldo estratto fluido |
FITOMEDICAL |
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Boldo foglie, polvere micronizzata |
GRICAR |
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Boldo foglie, tisana, tintura madre |
HERBO VENETA |
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Boldo erbe micronizzate |
LA FARMOSANITARIA |
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Boldo estratto idroalcolico |
MOLDES |
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Boldo sol. idroalcolica, macerato idroalc. |
NATURA HOLDING |
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Boldo foglie, tintura madre |
PLANTA MEDICA |
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Boldo tintura madre |
SANGALLI |
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Boldo foglia, estratto secco, estratto fluido, tintura madre |
SELERBE |
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Boldo foglie, tisana |
SPECCHIASOL |
TOSSICITA'
E' stato osservato che in vitro la boldina è in grado di produrre un lieve effetto mutageno (28). Il sovradosaggio può produrre vomito e dolori gastrointestinali (29).
CONTROINDICAZIONI
Il trattamento con estratti di Boldo o con il principio attivo boldina è controindicato in gravidanza poiché entrambi hanno mostrato di produrre nell'animale da laboratorio effetti sia abortivi che teratogeni (30). E' opportuno, data la insufficienza di dati al riguardo, evitare l'uso anche durante l'allatamento (13).
Altra controindicazione è la presenza o il rischio di ostruzione biliare in soggetti affetti da colestasi o calcolosi biliare (25, 31).
AVVERTENZE
Il proprio medico deve sempre essere consultato prima di iniziare un trattamento con il Boldo in ognuna di queste condizioni:
Referenze bibliografiche
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