![]()
Reazioni avverse da
erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni
Polimeni, e Achille P. Caputi
ECHINACEA
L'Echinacea appartiene alla
famiglia delle Asteracee. Esistono diversi tipi di piante del genere Echinacea,
le più importanti sono: l'Echinacea purpurea, la angustifolia e la pallida.
I prodotti a base di Echinacea sono spesso venduti come associazione delle tre
piante. Alla angustifolia viene in genere riconosciuto un più alto valore
terapeutico, ma non esistono dati clinici a sostegno della sua presunta superiorità
(1, 2).
Nella medicina tradizionale ha avuto gli usi più svariati. Attualmente
è utilizzata per cicli della durata di alcune settimane più volte
l'anno, in virtù delle sue proprietà immunostimolanti, per curare
sintomi da raffreddamento, mal di gola, influenza ed infezioni urinarie (3).
Per uso esterno è stata utilizzata per favorire la guarigione di ferite,
ustioni ed ulcerazioni. Può essere assunta in capsule, compresse, tisane,
tintura ed utilizzata esternamente in pomata o cataplasmi.
Gli studi sperimentali dimostrano che l'echinacea ha un'azione stimolante l'attività
dei fagociti (4) e produce un aumento della secrezione di citochine
(5).
Evidenze provenienti da studi clinici, condotti su una popolazione ridotta di
pazienti, suggeriscono che il trattamento precoce con echinacea può essere
efficace nel trattamento precoce delle infezioni acute delle alte vie respiratorie
(6). Altri studi dimostrano che è efficace nel ridurre
la frequenza, la durata e la severità dei sintomi del raffreddore comune
(6, 7, 8). Tuttavia, uno
studio, anch'esso condotto su pochi pazienti, mostra che l'echinacea nella stessa
patologia, non ha una efficacia superiore al placebo (9).
Il dosaggio massimo giornaliero consigliato nell'adulto è 6-9 ml di succo
fresco, oppure 1,5-7,5 ml di tintura, oppure da 2 a 5 g di estratto secco di
radice (10).
È evidente quindi che sono necessari ulteriori studi per stabilire in
maniera definitiva l'effettiva efficacia e quale tra le specie e tra le diverse
parti della pianta (radici o altre parti), sia utile usare. Sebbene molti dei
principi attivi siano stati identificati (acidi grassi, betaina, echinacina,
echinoside, inulina) non sono noti nè il meccanismo di azione nè
la biodisponibilità dei vari composti contenuti. La letteratura scientifica
esistente ad ogni modo suggerisce che l'echinacea dovrebbe essere usata non
profilatticamente ma per il trattamento (11).
Alcune preparazioni contenenti Echinacea in commercio in Italia sono elencate nella tabella I.
|
Tabella I. Elenco prodotti erboristici in vendita in Italia contenenti Echinacea. |
|
|
Prodotto |
Ditta fornitrice |
|---|---|
|
Echinacea opercoli |
ABOCA |
|
Echinacea cps |
ARKOCAPSULE |
|
Echinacea cps |
BODY SPRING |
|
Echinacea radice cp |
DOCTEUR NATURE |
|
Echinacea tintura madre |
ERBEX |
|
Echinasan estratto |
NATURE HOLDING |
|
Echinamar tonic estratto |
NATURE HOLDING |
|
Echinacea macerato idroalcolico |
NATUR PHARMA GROUP |
|
Echinacea NTW gocce |
NATUR WAREN |
|
Echinacea cps |
PHARBENIA |
|
Echinax cp |
PHARMALIFE |
|
Echinacea tavolette |
PHOENIX |
|
Echinacea tintura madre |
PLANTA MEDICA |
|
Echinacea opercoli |
PLANTA MEDICA |
|
Echinacea soluzione idroalcolica |
SPECCHIASOL |
|
Echinacea tintura madre |
STUDIO 3 FARMA |
|
Echinamix sciroppo |
VEPRO |
|
Echinacea complex LFA cps |
LA FARMOSANITARIA |
Effetti collaterali
(Tabella II)
L'Echinacea è considerata una pianta non tossica (12).
L'incidenza di reazioni avverse è rara. L'effetto collaterale più
comune è la sensazione di sapore sgradevole dopo somministrazione orale
(13). Tra le reazioni segnalate, la più grave riguarda
il caso di una donna, con precedenti allergici, che ha sviluppato una reazione
anafilattica in seguito ad assunzione di un estratto di echinacea (14).
Inoltre, studi recenti condotti sull'animale da laboratorio e sull'uomo suggeriscono
che alte dosi di echinacea potrebbero avere effetti tossici sull'apparato riproduttivo
(15, 16).
|
Tabella II. Possibili effetti collaterali associati all’uso di Echinacea |
|
|
Effetto collaterale |
Referenza bibliografica |
|---|---|
|
Sapore sgradevole |
Parnham MJ Phytomedicine 1996; 3. 95-102. |
|
Reazioni allergiche |
Mullins RJ Med J Aust 1998; 168: 170-171. |
|
Infertilità |
Ondrizek RR, Chan
PJ, Patton WC, King A Fertil Steril 1999; 71: 517-22.
|
Interazioni
L'echinacea potrebbe causare epatotossicità e quindi non dovrebbe essere
usata con farmaci epatotossici come steroidi anabolizzanti, l'amiodarone, metotressato
e chetoconazolo (17).
Controindicazioni
La sua assunzione è sconsigliata nei soggetti affetti da disturbi del
sistema immunitario e sistemici progressivi come AIDS, lupus, malattia tubercolare,
sclerosi multipla, leucocitosi, patologie del tessuti connettivo, collagenosi
(18, 19).
Avvertenze
Alla luce di quanto emerso dalla letteratura scientifica, bisognerebbe consultare
il proprio medico prima di utilizzare l'echinacea nei seguenti casi:
Il proprio medico deve sempre essere messo al corrente della volontà di assumere o di far assumere echinacea,
Referenze bibliografiche:
Torna all'elenco dei corsi disponibili