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Reazioni avverse
da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni
Polimeni, e Achille P. Caputi
VITIS VINIFERA
La Vitis vinifera non è altro che la vite comune, pianta che appartiene alla famiglia delle Vitaceae e da cui viene estratto il vino. E' anche una pianta medicinale usata per la sua azione capillaroprotettrice nella terapia dell'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori. Per quanto riguarda i composti chimici presenti nella pianta, grande attenzione dal punto di vista scientifico è stata data alle proantocianidine. Altri composti presenti nella Vitis vinifera sono altri flavonoidi (come la quercitrina, la quercetina e l'iperina), composti stilbenici, flavonoidi, tannini, catechine e altri glicosidi (1, 2). Le proantocianidine sono composti di tipo flavonoide che hanno mostrato in studi condotti in laboratorio di possedere attività antiossidante e che sono utilizzati nel trattamento dei disturbi della circolazione periferica (3, 4, 5). E' stato anche dimostrato che, nell'animale da laboratorio nutrito con una dieta arricchita in proantocianidine, all'aumento dell'attività antiossidante si accompagna un effetto protettivo nei confronti della cardiopatia ischemica (6). Altri studi sperimentali hanno suggerito che, grazie alla loro attività antiossidante, le proantocianidine ottenute dai semi di Vitis vinifera potrebbero essere usate nei soggetti affetti da cancro, per attenuare gli effetti tossici associati alla somministrazione di chemioterapici (7).
Attraverso un'azione stabilizzante a livello dei vasi capillari prevengono l'aumento della permeabilità vasale producendo un'azione protettiva (8). L'azione vasoprotettiva delle procianidine è stata sfruttata anche in campo cosmetologico con preparazioni utilizzate per contrastare la cellulite a base di olio di semi di Vitis vinifera associati ad altre piante come ad esempio il Ginkgo biloba (9). Le proantocianidine sono considerate utili anche nel migliorare e mantenere l'elasticità della cute, effetto che sembra essere dovuto ad un'azione stabilizzante sul collagene e sull'elastina (10).
Sebbene le proantocianidine siano presenti in tutti i tipi di uva, la più grande concentrazione si trova nei semi dell'uva purpurea. I semi di uva possono essere assunti in capsule, compresse o come tintura. La dose giornaliera consigliata va da 75 a 300 mg per un periodo di 3 settimane, cui segue un periodo di mantenimento con una dose di 40-80 mg al giorno (11). In tabella I sono elencati alcuni prodotti contenenti Vitis vinifera in commercio in Italia.
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Tabella I. Elenco di alcuni prodotti contenenti Vitis vinifera in commercio in Italia. |
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Prodotto |
Ditta fornitrice |
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Vite vinifera macerato glicerinato |
NATURA HOLDING |
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Vite vinifera tintura madre, macerato glicer. |
SELERBE |
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Vite vinifera macerato glicerinato |
SPECCHIASOL |
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Vitis vinifera foglie, semi |
CARLO SESSA |
Oltre che sulle antocianidine, l'attenzione dei ricercatori si è focalizzata su un'altra sostanza presente nella Vitis vinifera, il resveratrolo, un composto stilbenico contenuto soprattutto nella radici, nei rami e nei gambi e che si trova anche nel vino. Il resveratrolo sarebbe responsabile della resistenza della vite contro gli agenti patogeni ed è considerato avere effetti protettivi nelle malattie cardiovascolari dell'uomo (12).
Non sono noti sufficienti dati clinici sull'efficacia dell'azione vasoprotettiva della Vitis vinifera. In tempi relativamente recenti, è stato pubblicato uno studio italiano (condotto su 24 pazienti) che dimostra che la somministrazione, a pazienti con insufficienza venosa cronica non complicata, di 100 mg al giorno di procianidine estratte dalla Vitis vinifera produce già dopo circa 10 giorni un miglioramento significativo di sintomi quali edema, pesantezza e prurito agli arti inferiori (13).
TOSSICITÀ ED EFFETTI COLLATERALI
Non sono note segnalazioni di reazioni avverse importanti, per cui al momento la tossicità della Vitis vinifera è da considerarsi poco rilevante.
Referenze bibliografiche
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