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Reazioni avverse
da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni
Polimeni, e Achille P. Caputi
ZINGIBER OFFICINALIS (zenzero o ginger)
Il Ginger (o in italiano zenzero) è la radice della pianta Zingiber officinalis. Il Zingiber officianlis è una pianta perenne originaria dell'Asia, oggi coltivata diffusamente in quasi tutti i paesi tropicali e subtropicali. Cina e India sono i maggiori produttori di ginger. Esistono in commercio forme diverse di radice di ginger a seconda della presenza o meno della strato corticale (buccia) della stessa radice. La forma scorticata è prodotta in Giamaica e viene chiamata White Ginger (ginger bianco), la forma con la buccia è chiamata Black Ginger (ginger nero) e viene principalmente dalla Cina e dalla Sierra Leone. Un'altra forma parzialmente scorticata viene prodotta in India, Nigeria, Australia e Giappone (1, 2, 3).
Il Ginger è usato nella moderna fitoterapia per il trattamento dei disturbi dispeptici (digestivi) comprendenti eruttazione, pirosi gastrica, flatulenza e nausea. L'uso del Ginger è anche indicato nella profilassi della nausea e del vomito da chinetosi (nausea e vomito da movimento) (4, 5) e come antiemetico nel periodo post-operatorio dei piccoli interventi chirurgici (6, 7); anche se in quest'ultimo caso non tutti gli studi condotti sono concordi sulla sua efficacia (8, 9). Alcuni studi clinici dimostrano che il Ginger ha un'efficacia superiore al placebo nell'alleviare la nausea ed il vomito prodotti da cause diverse (10). All'azione antiemetica contribuirebbe un miglioramento della motilità gastrointestinale sia a digiuno che a stomaco pieno (11).
Una recente revisione degli studi clinici controllati condotti in donne in gravidanza ha dimostrato che il Ginger può apportare lievi benefici nel trattamento della nausea e del vomito che si manifestano durante il primo periodo della gestazione (12). Tuttavia, come specificato più avanti, il Ginger è controindicato in gravidanza.
Tradizionalmente è stato usato per combattere la dismenorrea, la cefalea e anche come antiinfiammatorio e antipiretico ma queste attività non sono state confermate da studi clinici controllati.
Tra i composti chimici contenuti nel Ginger vi sono monoterpeni, sesquiterpeni e gingeroli (13, 14).
Le preparazioni ottenute dalla sua radice (estratti, tinture, ecc.) possono essere acquistate nelle farmacie o nelle erboristerie che ne sono fornite. Può essere assunto in capsule, compresse, come infuso, tintura madre. Può anche essere masticata la radice fresca. Nelle Tabella I sono elencate alcune preparazioni del Ginger presenti in commercio in Italia.
La posologia consigliata è di 0,5-2 g di estratto secco di radice in dose unica o suddivisa durante il giorno (15). Come infuso o come decotto va usato alla dose di 0,25-1.0 g in 150 ml di acqua bollente per 3 volte al giorno. Come tintura madre 1,25-5 ml per 3 volte al giorno di una tintura con rapporto grammi/millilitro (g/ml) 1:5. Se si usa un estratto fluido 0,25-1,0 ml di un estratto 1:1 (g/ml) (16).
Tra le attività farmacologiche che sono state dimostrate in laboratorio ma per le quali non esiste una conferma proveniente da dati clinici vi sono le attività: antiossidante (17), ipocolesterolemizzante (18), antitumorale (19, 20), antiinfiammatoria (21) e antivirale (22). Uno dei principi contenuti nel Ginger, l'acido 6-gingesulfonico, sembra avere attività antiulcera (23). L'attività antiossidante e antiinfiammatoria del sarebbe dovuta all'azione dei composti fenolici contenuti nella pianta (24).
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Tabella I - Elenco di alcune preparazioni per uso orale a base di Ginger (zenzero) presenti in commercio in Italia. |
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Prodotto |
Ditta fornitrice |
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Zenzero rizoma polvere |
ABOCA |
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Zenzero estratto |
CARLO SESSA |
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Zenzero estratto secco, estratto fluido, tint. Mad. |
EPO |
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Zenzero olio essenziale, tintura madre |
FITOMEDICAL |
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Zenzero rizoma polvere |
GRICAR |
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Zenzero rizoma intero, tisana, polvere |
HERBO VENETA |
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Zenzero olio essenziale |
LA FARMOSANITARIA |
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Zenzero rizoma intero |
PLANTA MEDICA |
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Zenzero rizoma sbiancato; droga intera o polv. |
SELERBE |
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Zenzero rizoma intero |
SPECCHIASOL |
EFFETTI COLLATERALI
Si possono manifestare pirosi gastrica e diarrea. In questo caso è consigliabile ridurre la posologia o eventualmente sospendere l'assunzione.
CONTROINDICAZIONI
Il Ginger riduce l'aggregazione piastrinica (25, 26) è quindi sconsigliata l'associazione con farmaci (aspirina, warfarina, altri anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici) che possono influenzare la coagulazione.
E' controindicato in gravidanza. Studi condotti sull'animale da esperimento dimostrano che la somministrazione di a ratti femmine durante la gestazione riduce il numero di nati per nidiata e interferisce con lo sviluppo dei nati sopravvissuti (27). Inoltre due studi giapponesi pubblicati negli anni 80 sugli effetti del 6-gingerolo, uno dei composti isolati dalla radice di Ginger, hanno dimostrato che questa sostanza ha, in vitro e ad alte dosi, attività mutagenica (28, 29).
AVVERTENZE
Il proprio medico dovrebbe essere consultato prima di assumere Ginger in ognuna di queste condizioni:
Referenze bibliografiche
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