CAMOMILLA (MATRICARIA RECUTITA). INTERAZIONI CON FARMACI
(a cura di Francesco Salvo, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina)
Dati di laboratorio dimostrano che la camomilla può inibire il CYP3A4 e quindi avere in teoria la capacità di ridurre il metabolismo ed aumentare la concentrazione serica ed il rischio di tossicità di farmaci quali i calcio antagonisti, il cisapride, la lovastatina e la simvastatina (1). La camomilla può avere effetti additivi quando associata a sedativi o a prodotti naturali quali alcool, Nepeta cataria, kava (Piper methysticum), Melissa officinalis e valeriana (Valeriana officinalis) (2).
Referenze bibliografiche