Bromelina
(a cura di Francesco Salvo, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina)
La bromelina è uno dei principi attivi cui è probabilmente attribuibile l'azione antiinfiammatoria degli enzimi estratti dall'ananas; essa inibisce la trombossano sintetasi, enzima che converte le PG H2 in prostaglandine proinfiammatorie e trombossani.
La bromelina per le sua proprietà anticoagulanti può, quando somministrata in pazienti trattati con pentossifillina, aumentare il rischio di eccessivo sanguinamento. Per gli stessi motivi, può essere pericolosa quando somministrata con eparina e warfarina (1).
La bromelina può inoltre aumentare l’assorbimento di tetracicline ed amoxicillina. In uno studio in doppio cieco effettuato su 127 pazienti, la bromelina ha significativamente aumentato i livelli serici di amoxicillina rispetto al gruppo di controllo trattato con amoxicillina e placebo (2). Inoltre, nel gruppo a bromelina si riscontrarono livelli tissutali di amoxicillina significativamente aumentati. Risultati similari si sono avuti sia per l’amoxicillina che per le tetracicline in un altro studio controllato con placebo effettuato su 54 pazienti cui era somministrata bromelina (3).
Bibliografia