Vigilanza sui prodotti naturali
Efficacia e sicurezza dei prodotti naturali
a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Interazioni tra erbe e farmaci

Senna. Interazioni con farmaci
(a cura di Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina).

La senna (Cassia angustifolia Vahl, Cassia acutifolia Del) viene comunemente utilizzata per il trattamento della costipazione e per l’evacuazione dell’intestino prima di effettuare esami radiologici a livello dell’apparato digerente. Un uso meno frequente riguarda il trattamento della costipazione indotta dagli analgesici oppioidi (1).
L’effetto lassativo è dovuto alla presenza nelle foglie della senna dei sennosidi A e B, glicosidi antrachinonici che stimolano direttamente la muscolatura liscia intestinale ed aumentano la peristalsi (2). Inoltre la droga altera la permeabilità della membrana cellulare incrementando i livelli di 3’,5’-adenosin monofosfato, che a sua volta regola la secrezione attiva di ioni. Ciò comporta un accumulo di fluidi nel colon con conseguente effetto lassativo.
L’uso eccessivo o prolungato di lassativi antrachinonici può comportare numerose interazioni con farmaci o altre piante medicinali. Come altre droghe antrachinoniche, la senna può determinare un incremento della tossicità della digossina. L’effetto sembra sia legato all’ipokaliemia che si verifica in seguito ad un eccessivo uso di tali lassativi (3). La riduzione dei livelli di potassio è dovuta in parte ad una sua eliminazione diretta con le feci ed in parte rappresenta un effetto renale secondario alla deplezione di sodio (4).
L’ipokaliemia associata alla senna si manifesta dopo circa 1-2 settimane di trattamento con la droga ed è caratterizzata da letargia, crampi muscolari, cefalea, parestesie, tetania, edema periferico, dispnea e ipertensione. La tossicità indotta dalla digossina si presenta invece con sintomi quali anoressia, nausea, vomito, diarrea, debolezza, disturbi visivi e tachicardia ventricolare. Questo tipo di interazione può verificarsi, oltre che con la digitale (o con i suoi principi attivi), anche con altre droghe cardiotoniche quali Adonide, Mughetto, Scilla, Strofanto, Giusquiamo ecc.
Per tali ragioni dovrebbe essere sconsigliato ai pazienti in terapia con cardiotonici l’uso di lassativi antrachinonici.
L’ipokaliemia indotta dagli antrachinoni può incrementare la tossicità, con rischio di torsioni di punta, di farmaci antiaritmici (chinidina, idrochinidina) e di beta bloccanti. Aritmie ventricolari possono verificarsi associando la senna a macrolidi, vincamina e alofantrina.
L’ipopotassiemia associata agli antrachinoni può essere aggravata dalla somministrazione concomitante di corticosteroidi, diuretici e liquirizia.
I sennosidi possono infine aggravare la nefropatia indotta dagli analgesici (5).

Bibliografia

  1. Maguire LC, Yon JL, Miller E. Prevention of narcotic-induced constipation. N Engl J Med 1981;305:1651.
  2. Franz G. The senna drug and its chemistry. Pharmacology. 1993; 47 Suppl 1:2-6.
  3. Blumenthal M, Busse WR, Goldberg A, et alBlumenthal M, Busse WR, Goldberg A, et al (Eds): The Complete German Commission E Monographs, 1st. American Botanical Council, Austin, TX, 1998f.
  4. Westendorff J: Anthranoid derivatives - general discussion. DeSmet PAGM, Keller K, Hansel R et al (eds). Adverse Effects of Herbal Drugs, 2nd vol. Springer-Verlag, Berlin:105-118, 1993.
  5. Fiorenzuoli F. Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. Ed. Tecniche Nuove.
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