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a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Interazioni tra erbe e farmaci

Cardo mariano. Interazioni con farmaci
(a cura di Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina).

Il cardo mariano (Silybum marianum) ha trovato impiego sin dai tempi antichi come epatoprotettore e nel trattamento di disturbi epatici e della cistifellea. Recentemente gli estratti della pianta sono stati studiati come citoprotettivi e anticancerogeni e per il trattamento di supporto degli avvelenamenti da Amanita phalloides (1).
Il principale componente del cardo mariano è la silimarina, un complesso di flavolignani estratti dai frutti essiccati (2). Circa il 70-80% della silimarina è costituita da silibina; altri componenti sono silidianina, silicristina e isosilibina.
Gli estratti di S. marianum hanno mostrato effetti antifibrotici, antinfiammatori, immunomodulatori e di scavenger dei radicali liberi (3). Le proprietà antiossidanti sono state spiegate mediante due possibili meccanismi d’azione:

Diversi studi hanno dimostrato che la silibina è in grado di inibire l’attività di diverse isoforme del citocromo P450, in particolare dei CYP3A4, 1A1, 2D6, 2E1 e 2C9 (4,5,6). Tra i farmaci il cui metabolismo potrebbe essere alterato dall’assunzione di estratti di cardo mariano vi sono le statine. In particolare atorvastatina, simvastatina e lovastatina vengono metabolizzate dal CYP3A4, mentre fluvastatina e rosuvastatina vengono metabolizzate principalmente dall’isoenzima CYP2C9. Anche il warfarin viene estesamente metabolizzato dal CYP3A4 e dal CYP2C9. Il CYP2D6 è responsabile del metabolismo di antidepressivi, antipsicotici e beta-bloccanti, mentre tra i farmaci metabolizzati dal CYP2E1 vi sono il paracetamolo e l’isoniazide.
In diversi modelli in vitro, il cardo mariano ha evidenziato la capacità di inibire l’UDP glucuronosiltrasferasi, la beta glucuronidasi e la glicoproteina-P, sistemi enzimatici coinvolti nel metabolismo e nel trasporto di numerosi farmaci (7,8). In particolare l’UDP glucuronosiltrasferasi si occupa del metabolismo di farmaci antitumorali come l’irinotecan, mentre la glicoproteina-P è coinvolta nell’assorbimento di numerosi farmaci come la digossina o le statine.
Sebbene l’inibizione di questi sistemi enzimatici da parte della silimarina avvenga a dosi superiori rispetto a quelle utilizzate in ambito terapeutico (4,9), l’assunzione di estratti di cardo mariano dovrebbe essere evitata nei pazienti trattati con i farmaci metabolizzati da questi sistemi enzimatici.

Bibliografia.

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