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a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Interazioni tra erbe e farmaci

Vitamina A. Interazioni farmacologiche

(a cura di Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina)

La vitamina A o retinolo è una vitamina liposolubile che si trova in natura sotto forma di retinoidi o carotenoidi. I primi derivano da fonti animali, mentre i carotenoidi sono provitamine ricavate da fonti vegetali.
La vitamina A agisce come cofattore nella sintesi dei mucopolisaccaridi, in quella del colesterolo e nel metabolismo degli idrossisteroidi. Nella retina, il retinale, sintetizzato dal retinolo, si combina con l’opsina per formare la rodopsina, un composto essenziale per la visione notturna.
A scopo terapeutico, il retinolo ha trovato impiego per la prevenzione e trattamento delle carenze di vitamina A e nella gestione dei disordini della cheratinizzazione. Tuttavia, a casa della sua potenziale tossicità, il retinolo è stato sostituito da analoghi della vitamina A, quali tretinoina ed isotretinoina. Più di recente, una particolare attenzione è stata posta nei confronti delle proprietà antiossidanti e di scavenger dei radicali liberi del retinolo, che hanno suggerito un possibile utilizzo della vitamina A quale agente antitumorale (1).
I pazienti in trattamento con retinoidi (soprattutto per uso sistemico) che assumono prodotti a base di vitamina A dovrebbero ridurre o interrompere l’assunzione di tali supplementi in modo da evitare un possibile effetto additivo con i retinoidi. In tali casi, la dose di vitamina A esogena da assumere non dovrebbe superare le 4000-5000 UI/die.
L’assorbimento della vitamina A viene ridotto dalla contemporanea assunzione di colestiramina. I pazienti in trattamento cronico con tale farmaco possono necessitare dell’assunzione di preparazioni idrosolubili di vitamina A.
Le tetracicline possono interagire a vari livelli con i retinoidi. In letteratura vengono riportati casi di ipertensione intracranica benigna in pazienti sottoposti alla somministrazione concomitante di vitamina A e tetracicline (2).
In tal senso, papilledema, cefalea, nausea vomito e disturbi della visione posso rappresentare segnali precoci di tale effetto. Le tetracicline possono anche incentivare la fotosensibilizzazione indotta dal retinolo e dai suoi derivati.
L’assunzione di orlistat può causare un malassorbimento delle vitamine liposolubili. In particolare, l’assorbimento del beta-carotene viene ridotto di circa il 30% nei pazienti trattati con orlistat. Ai pazienti in trattamento con tale farmaco viene dunque raccomandato di utilizzare supplementi multivitaminici (contenenti vitamine A, D, E, K e beta-carotene) la cui assunzione dovrebbe essere distanziata di almeno due ore da quella dell’orlistat.

Bibliografia

  1. Hunter DJ, et al. A prospective study of the intake of vitamins C, E, and A and the risk of breast cancer. N Engl J Med 1993; 329: 234-240.
  2. Walters BN, Gubbay SS. Tetracycline and benign intracranial hypertension: report of five cases. Br Med J 1981; 282: 19-20.
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