Vigilanza sui prodotti naturali
Efficacia e sicurezza dei prodotti naturali
a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Interazioni tra erbe e farmaci

Erba medica

(a cura di Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina)

L’erba medica (Medicago sativa), nota anche come alfa-alfa, è una pianta erbacea originaria dell'Asia sud-occidentale, ampiamente diffusa in Italia. Viene utilizzata per il trattamento dell’aterosclerosi, come antidiabetico ed ipocolesterolemizzante, sebbene tali impieghi siano supportati da scarse evidenze scientifiche.
A causa del suo effetto ipoglicemizzante, l’uso dell’erba medica dovrebbe essere evitato nei pazienti trattati con farmaci antidiabetici ed in quelli che assumono altri rimedi erboristici con proprietà ipoglicemizzanti (aloe, charantea, ecc.). Sempre in virtù della sua attività biologica, l’erba medica può potenziare l’effetto di farmaci e rimedi erboristici ad azione ipocolesterolemizzante (statine, fibrati, aglio, riso rosso fermentato, ecc.).
Per la presenza di elevati contenuti di vitamina K, l’alfa-alfa può antagonizzare l’effetto farmacologico degli anticoagulanti orali. Inoltre, gli estratti della pianta possono aumentare il rischio di ustioni solari associato all’uso di farmaci fotosensibilizzanti (fenotiazine, retinoidi ecc.).
Potenziali interazioni sono infine previste in pazienti trattati con tiroxina, estrogeni (o erbe dotate di proprietà estrogeniche) e farmaci immunosoppressori.

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