Vigilanza sui prodotti naturali
Efficacia e sicurezza dei prodotti naturali
a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Interazioni tra erbe e farmaci

Trifoglio. Interazioni farmacologiche.

(a cura di Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina)

Il trifoglio (Trifolium pratense) è stato utilizzato nella medicina tradizionale per il trattamento di patologie cutanee croniche, della menopausa, della tosse e di altri disturbi respiratori (1-3).
I suoi estratti contengono svariati composti volatili quali alcol benzilico, salicilato di metile ed antranilato di metile; isoflavoni; glucosidi cianogenici e cumarine, ai quali è possibile attribuire alcuni degli effetti sopra citati (1-3).
Per la presenza di composti cumarinici, il trifoglio può aumentare il rischio emorragico dei FANS e del warfarin (4). Inoltre, studi in vitro hanno dimostrato che gli estratti della pianta possono alterare il metabolismo o l’efficacia dei farmaci metabolizzati dal CYP3A4 (5).

Bibliografia

  1. Skidmore-Rose L. Mosby’s handbook of herbs and natural supplements. St Louis, MO: Mosby Inc, 2001.
  2. Gruenwald J, et al. The PDR for Herbal Medicines. Montvale, NJ: Medical Economics Co, 1998.
  3. Duke JA. The Green Pharmacy Herbal Handbook. Emmaus, PA: Rodale Press, 2000.
  4. Abebe W. Herbal medication: potential for adverse interactions with analgesic drugs. J Clin Pharm Ther 2002; 27: 391-401.
  5. Herr SM. Et al. Herb-drug interaction handbook. 2nd edn. Nassau NY: Church Street Books, 2002.
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