Vigilanza sui prodotti naturali
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a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Interazioni tra erbe e farmaci

Rhodiola. Interazioni farmacologiche.

(a cura di Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina)

La rhodiola (Rhodiola rosea) è una pianta ampiamente diffusa nelle regioni artiche e montuose dell’Europa e dell’Asia (1).
Grazie alle sue proprietà adattogene (aumenta la resistenza e la capacità di adattamento dell'organismo agli agenti stressanti), trova impiego come antistress, antiossidante ed immunostimolante, nel trattamento del senso di affaticamento e come stimolante della memoria (2,3). Gli estratti della pianta sono anche stati studiati come antiaritmici, cardioprotettivi e antitumorali (4).
I principali composti chimici, presenti nella rhodiola e responsabili della sua attività biologica, includono: salidrosina, tirosolo, rosavina, rosarina e rosina (5).
Un recente studio in vitro ha dimostrato una potente attività inibente della rhodiola nei confronti del CYP3A4 e della glicoproteina-P (6).
Sebbene questo effetto non sia stato ancora confermato nell’uomo, ai pazienti in trattamento con farmaci come warfarin (substrato del CYP3A4) o digossina (substrato della glicoproteina-P) viene suggerito di evitare l’uso concomitante di prodotti a base di rhodiola.

Bibliografia

  1. Ming DS, et al. Bioactive compounds from Rhodiola rosea (Crassulaceae). Phytother Res 2005; 19: 740–743.
  2. Spasov AA, et al. A double-blind, placebo-controlled pilot study of the stimulating and adaptogenic effect of Rhodiola rosea SHR-5 extract on the fatigue of students caused by stress during an examination period with a repeated low-dose regimen. Phytomedicine 2000; 7: 85–89.
  3. Mattioli L, Perfumi M. Rhodiola rosea L. extract reduces stress- and CRF-induced anorexia in rats. J Psychopharmacol 2007; 21: 742–750.
  4. Brown RP, et al. Rhodiola rosea. A phytochemical overview. Herbalgram 2002; 56: 40–52.
  5. Kucinskaite A, et al. Evaluation of biologically active compounds in roots and rhizomes of Rhodiola rosea L. cultivated in Lithuania. Medicina (Kaunas) 2007; 43: 487–494.
  6. Hellum BH, et al. Potent in vitro inhibition of CYP3A4 and P-glycoprotein by Rhodiola rosea. Planta Med 2010; 76: 331-8.
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